Libri di Robert Masson
Madeleine Delbrêl. Basterebbe credere
Robert Masson
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2008
pagine: 144
Madeleine Delbrêl (1904-1964) è una delle figure più interessanti del cristianesimo contemporaneo. I vescovi di Francia, nel 2004, celebrando il centenario della nascita, hanno affiancato la sua figura a quella di santa Teresa di Lisieux e l’hanno chiamata «faro di luce per avventurarci nel terzo millennio». Il cardinal Carlo Maria Martini l’ha definita «una delle più grandi mistiche del XX secolo». È in corso di istruzione il suo processo di beatificazione. Nata a Mussidan, nella Francia sud-occidentale, arriva a Parigi in seguito al trasferimento del padre ferroviere. Vive la giovinezza nell’ateismo, ma in seguito ad alcuni incontri significativi si converte a vent’anni al cristianesimo. Dopo aver fatto studi di assistente sociale, si stabilisce con alcune amiche a Ivry, una periferia di Parigi operaia e marxista, dove vivrà fino alla morte portando da laica la testimonianza del Vangelo sulle strade degli uomini, in particolare degli ultimi. Il testo è composto di 22 brevi ma densi capitoli in cui l’autore, dopo un’ampia parte introduttiva, viene a trattare i temi più propri e originali della spiritualità di Madeleine partendo dai suoi scritti: la straordinaria intensità di rapporto con Gesù e la sua Parola; l’apertura di dialogo con tutti, soprattutto con i non credenti o i lontani; l’attenzione particolare al contesto urbano e alle sue contraddizioni; la sensibile vicinanza ai deboli, sfruttati, emarginati. Non è una biografia nel senso usuale del termine, ma piuttosto una biografia spirituale, una disamina cioè del percorso spirituale di Madeleine attraverso i temi a lei più cari, testimoniato dalle ricche citazioni dai suoi scritti.
Bose. La radicalità del Vangelo. Enzo Bianchi e la sua comunità
Robert Masson
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2007
pagine: 110
«Non siamo migliori di altri» ripete Enzo Bianchi, fondatore e priore di Bose, ai fratelli e alle sorelle della sua comunità monastica e anche ai numerosi visitatori che la raggiungono nella speranza di trovare risposte definitive ai loro dubbi di credenti. In realtà, dice fratello Enzo, il dubbio non è così lontano dalla fede, qualche volta, anzi, ne è inseparabile, e la scelta di venire in un monastero è dettata proprio dalla mancanza di certezze e dall'esigenza di cercare se stessi e interrogarsi sul proprio futuro. Enzo Bianchi sentì questa necessità a metà degli anni '60, quando abbandonò Torino e una carriera promettente per ritirarsi in una cascina abbandonata vicino a Biella. Dopo un periodo di solitudine venne raggiunto da alcuni amici - tra cui una donna e un pastore protestante, che garantirono da subito un'impronta mista ed ecumenica a questa avventura - e insieme intrapresero un percorso esistenziale all'insegna del celibato, della preghiera e del lavoro, ispirandosi alle regole dei grandi padri del monachesimo occidentale (san Benedetto) e orientale (san Pacomio e san Basilio). Di questo gruppo di cristiani impegnati in un intenso e originale percorso di fede, Robert Masson ci racconta la storia, i pensieri, le speranze, le difficoltà e i successi; e ci descrive la vita di ogni giorno, scandita dalle numerose attività (la cura dell'orto, i laboratori di ceramica, di icone, di falegnameria, la casa editrice) e dalla preghiera. Secondo le parole di un patriarca d'Oriente, «in una cristianità stanca, Bose offre alle Chiese la luce di una nuova alba».

