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Libri di Roberta Carpani

Vita musicale nella «gran città» di Milano. Dagli Sforza alla età spagnola

Libro: Libro in brossura

editore: Moebius

anno edizione: 2025

pagine: 384

L'Accademia di san Carlo, ideata da papa Glovanni XXIII e fondata dal cardinale Giovanni Battista Montini nel 1963, ottenne il suo primo statuto nel 1976 dal cardinale Giovanni Colombo e un nuovo statuto dal cardinale Carlo Maria Martini il 26 settembre 1994. Dopo una lunga progettazione i 20 marzo 2008, il cardinale Dionigi Tettamanzi ha fondato la nuova Accademia Ambrosiana, destinata a raccogliere l'eredità scientifica delle due preesistenti Accademie attive presso l'Ambrosiana (l'Accademia di san Carlo e quella di sant'Ambrogio), ma destinata altresì ad allargarsi ad altri ambiti della cultura, come l'orientalistica, la slavistica, l'italianistica, gli studi greci e latini e l'africanistica. La collana, che mantiene inalterato il suo titolo latino, si trasforma nel- la tribuna ufficiale della Classe di Studi Borromaici dell'Accademia Ambrosiana: resta immutata la vocazione della testata a raccogliere - come dice il sottotitolo - saggi e documenti di storia religiosa e civile della prima età moderna, ma tutto ciò si proietta in una dimensione più ampia, in un contesto 'accademico che impone sì la specializzazione di ciascuna classe, ma anche il dialogo, il confronto, l'interdisciplinarietà. La Classe di Studi Borromaici comprende circa 90 studiosi e ricercatori italiani e stranieri che si occupano in particolare del periodo culturale dei cardinalati di Carlo e Federico Borromeo. Le ricerche favorite dalla Classe di Studi Borromaici spaziano a tutto campo: dalla storia istituzionale (civile ed ecclesiastica) alla creazione artistica (musica pittura, scultura, architettura) al variegato mondo lettera rio (poesia, prosa sacra e profana, teatro, sacra eloquenza) nel contesto scientifico, filosofico e teologico di quei secoli difficili e sempre affascinanti. La Classe di Studi Borromaici vive il suo momento celebrativo nel Dies Academicus, un convegno di studio che cade nel mese di novembre e che di regola dura due giorni. Una delle principali ambizioni della Classe è la pubblicazione dell'epistolario di Carlo Borromeo La documentazione superstite, fino ad ora oggetto di studi ed edizioni molto frammentari e circoscritti, solo in parte inventariata nel suo nucleo più cospicuo che si conserva presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano, è di dimensioni vastissime, che di per sé ne fanno un unicum difficilmente eguagliabile; stime attendibili indicano una consistenza di circa 70.000 pezzi per il solo fondo dell'Ambrosiana, ma almeno altri 30.000 si possono congetturare dispersi in un ventaglio di biblioteche e archivi che abbraccia non solo la Lombardia e l'Italia, ma anche molti paesi stranieri. Per interessamento dell'Accademia, e grazie a un finanziamento del Ministero per Beni Culturali, nel 1999 è nato l'ente "Edizione Nazionale Carteggio San Carlo Borromeo", che opera all'interno dell’Ambrosiana. Prefazione di Alberto Rocca.
30,00 28,50

Le feste e la città in età moderna. Culture, drammaturgie e comunità a Milano nel primo Seicento

Le feste e la città in età moderna. Culture, drammaturgie e comunità a Milano nel primo Seicento

Roberta Carpani

Libro: Libro in brossura

editore: EDUCatt Università Cattolica

anno edizione: 2020

pagine: 122

Nelle città europee di Antico Regime, festa e teatro erano occasioni di vita sociale quasi quotidiane, al punto che è difficile sopravvalutare il loro impatto sulle relazioni fra i ceti e all'interno delle micro e macro comunità urbane. Nelle molteplici forme della festa e della ritualità fluivano dinamiche comunicative essenziali, si costruivano le relazioni sociali e si definivano, manifestavano e rinsaldavano le identità pubbliche dei gruppi e delle istituzioni di potere. La festa chiede di essere indagata e interpretata in una prospettiva ampiamente interdisciplinare: l'incrocio di linguaggi che appartengono alle diverse arti, la connessione genetica con i contesti politici e sociali, la matrice drammaturgica che li modella non possono essere compresi se non nella intersezione delle metodologie di analisi di differenti discipline. I tre saggi raccolti nel volume "Le feste e la città in età moderna" di Roberta Carpani indagano occasioni festive di spicco nell'orizzonte rituale della vita comunitaria a Milano e in Lombardia nel primo Seicento, in età spagnola. La processione drammatica promossa dai carmelitani di San Giovanni in Conca nel 1604 a Milano, la solenne traslazione dei corpi santi orchestrata nel capoluogo lombardo dall'arcivescovo Federico Borromeo nel 1609, la paraliturgia drammatica con l'incoronazione della statua della Madonna realizzata a Vigevano nel 1616 sono esempi di feste religiose in cui le città e le comunità manifestavano la propria identità. La ricerca di molteplici tipi di fonti a stampa, manoscritte e iconografiche e la lettura dei fenomeni storici in relazione agli orizzonti comunitari sincronici e diacronici riconfermano la centralità dell'esperienza della festa per i gruppi urbani in età moderna, vissuta come strumento comunicativo e come occasione di elaborazione dei valori comuni attraverso i linguaggi e le forme della rappresentazione e dell'immagine.
6,00

Scritture in festa. Studi sul teatro tra Seicento e Settecento

Scritture in festa. Studi sul teatro tra Seicento e Settecento

Roberta Carpani

Libro: Libro in brossura

editore: Fabrizio Serra Editore

anno edizione: 2008

pagine: 168

Entro un'area storica omogenea, Milano e la Lombardia nella piena età spagnola, lungo un arco di tempo che dai primi decenni del XVII secolo arriva alle soglie del dominio austriaco, i saggi di Roberta Carpani raccolti in questo volume indagano un nesso cruciale nella storia del teatro occidentale fino all'età moderna, la relazione tra festa e teatro, e ne saggiano alcune differenti configurazioni in un'età feconda di incroci e interferenze che producono dinamiche di lunga durata. Variano i contesti ricostruiti: nel secolo in cui si stabilizzano le strutture del professionismo degli attori e del mercato che proseguiranno a connotare il teatro moderno, sono molteplici gli ambienti della scena dei dilettanti.
34,00

Drammaturgia del comico. I libretti per musica di Carlo Maria Maggi nei «Theatri di Lombardia»

Roberta Carpani

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 1999

pagine: X-318

Da un centro solo apparentemente separato e protetto quale fu il teatro di Vitaliano Borromeo nell'Isola Bella sul Lago Maggiore, promanano le linee di forza di una sperimentazione drammaturgica originale e innovativa che contrassegna il panorama delle forme teatrali del secondo Seicento milanese e lombardo. La drammaturgia musicale di Carlo Maria Maggi spicca nel variegato orizzonte della librettistica italiana del XVII secolo per l'impronta comica, briosa e finemente satirica, che è il portato di una vibrante e vigile tensione etica. Alimentata dalla formazione gesuitica, dalla cultura dei circoli accademici milanesi, dalla personale inclinazione per gli studi di filosofia morale, indagati nel volume, la scrittura drammatica di Maggi svela una sostanziale continuità di ispirazione che attraversa i molteplici generi teatrali sperimentati.
30,00 28,50

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