Libri di Roberto Paradisi
Un diritto incerto. La legittima difesa dalle origini ad oggi: un dibattito aperto
Roberto Paradisi
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 128
Il diritto incerto è il tentativo di riportare il dibattito fortemente divisivo sulla legittima difesa in un ambito dialettico in cui le logiche antagoniste più politiche possano cedere il passo ad una riflessione più profonda e analitica che, ripartendo dalle radici gius-filosofiche di uno degli istituti più antichi del nostro ordinamento, favorisca un confronto di diverso respiro. L'autore, partendo dalla prospettiva di Antigone, che rivendica diritti innati di fronte al potere statuale, e passando per la concezione dell'istituto così come disegnata dal nostro codice penale di origine fascista, si chiede se, in uno Stato liberale di diritto, si possa tornare a parlare della legittima difesa come diritto soggettivo del cittadino. Fallito il tentativo riformista del 2019, anche alla luce dei recenti arresti giurisprudenziali che hanno ridimensionato la portata di norme che, nell'intenzione del legislatore, volevano essere di rottura, l'autore si interroga sulla possibilità di tornare a riflettere sulla portata ontologica di un "diritto" che Cicerone riteneva appartenere all'uomo in quanto tale.
Lo sguardo giustizialista e l'occhio della «ragione»
Roberto Paradisi
Libro
editore: Epicuro.org
anno edizione: 2021
Allo "sguardo giustizialista", che torna in ogni tempo a offendere la Giustizia degli uomini, si contrappone l'occhio della "ragione" manzoniana. Ma è anche la "ragione" del diritto naturale con la quale Manzoni, nella "Storia della colonna infame", analizza gli atti di un processo reale a presunti untori che ebbero la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Letteratura e diritto si intrecciano in un appassionata difesa del garantismo, inteso come principio non negoziabile della tradizione giuridica occidentale.
Se la legittima difesa è scolpita nel cuore
Roberto Paradisi
Libro
editore: Epicuro.org
anno edizione: 2021
Chi ha nostalgia dello Stato etico? È quanto si chiede l'Autore che, difendendo i principi classici che individuavano nella legittima difesa un diritto innato di ogni cittadino, sottolinea il paradosso dell'attuale istituto giuridico contenuto nel codice Rocco risalente al fascismo e impregnato dell'idea etica dello Stato di Giovanni Gentile. Un istituto che sopravvive alla cultura che lo ha partorito e che risulta non compatibile con i principi di uno Stato liberale di diritto.
Il diritto negato. Alle origini della legittima difesa: l'eterno conflitto tra Antigone e Creonte
Roberto Paradisi
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2019
pagine: 120
L’autore, partendo dalla prospettiva di Antigone che rivendica diritti innati contro la legge dello Stato, invoca il ritorno al diritto naturale alla difesa spiegando, anche ad un pubblico generalista, che oggi non esiste il “diritto di difendersi”. L’opera di Roberto Paradisi, avvocato e assistente di filosofia del diritto, ripercorre in modo divulgativo l’anima di un istituto antico. Da Platone fino a Locke, la legittima difesa è stata riconosciuta quale diritto naturale preesistente allo Stato. L’attuale codice Rocco, di impostazione fascista, sovverte la tradizione occidentale e inquadra la legittima difesa come concessione. L’atto difensivo diventa così atto illecito, con l’aggredito sottoposto automaticamente ad indagini, salvo la sua non punibilità nei casi previsti dall’art. 52 del codice. La riforma del Governo Conte, pur incoraggiante secondo Paradisi che la analizza soffermandosi sulla difesa domiciliare e sul “grave turbamento”, non ripristina ancora il diritto negato.
Il logos del processo
Roberto Paradisi
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2015
pagine: XIV-160
Da dove nasce il diritto? A questa domanda, nel corso dei secoli, sono state date talmente tante e variegate risposte che sarebbe impossibile darne conto in questa sede. Ci limitiamo a dire, volendo utilizzare uno schema forse semplificato ma certamente efficace, che le fonti a cui filosofi, giuristi, politici, intellettuali hanno fatto costante riferimento sono fondamentalmente due: Dio e la ragione umana. Il mondo moderno, a partire da quella che il professor Lombardi Vallauri ha definito la "cesura galileiana", ha conosciuto perlopiù risposte di tipo razionalistico. L'idea del diritto, della sua origine, della sua efficacia è stata declinata in diverse forme, a volte anche molto distanti tra loro, ma sempre rimanendo ancorata ad un unico filo conduttore: quello di un approccio umano e profondamente laico. In questo senso il diritto diventa una sorta di artificio, di prodotto culturale. Anche l'approccio giusnaturalistico, troppo spesso, a torto, contrapposto formalmente al giuspositivismo, altro non è che l'altra faccia di una stessa medaglia in cui unica è la fonte di riferimento: la ragione umana.

