Libri di Rosa Vieni
Il suono che parla. Percorso di scrittura creativa ed espressione rap nell'istituto penale minorile di Airola
Rosa Vieni
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2014
pagine: 128
Un'analisi socio-educativa realizzata all'interno del carcere minorile di Airola, svolta dall'autrice, che lavora istituzionalmente con i ragazzi devianti da venti anni. Attraverso l'osservazione e gli interventi educativi, contemplati nel suo mandato istituzionale, ha sperimentato uno strumento culturalmente e socialmente accettato e apprezzato, gradito ai ragazzi: la musica rap. La forte valenza espressiva di questa cultura e le relazioni positive che si creano attorno ad essa, costituiscono uno strumento "terapeutico" che aiuta a sciogliere i "nodi dolorosi" di chi è portatore di disagio sociale ed esistenziale. L'uso di questo linguaggio musicale, in una situazione di restrizione della libertà personale, rappresenta una strategia pedagogica efficace, per creare un canale di comunicazione tra il "mondo interno" e quello "esterno" degli adolescenti: trasmette messaggi sociali, convoglia energia e umori giovanili. Può essere, quindi, definito un "bene culturale esperienziale".
Giovani di paese in un mondo globalizzato. Una ricerca nel Mezzogiorno d'Italia
Federico D'Agostino, Rosa Vieni
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 136
La crisi di identità che attanaglia le nuove generazioni non è solo di natura sociale ed economica, ma soprattutto culturale, morale e psicologica. Quali sono le modalità e gli effetti dell'uso delle nuove tecnologie, di Internet e dei consumi culturali di massa presso i giovani e, in particolare, presso i giovani di paese? A questo interrogativo risponde la ricerca qui pubblicata condotta su un campione giovanile della provincia di Benevento. L'indagine configura un quadro in cui la condizione giovanile, in questa zona del Sannio, risulta "radicata localmente", ma vissuta "mentalmente altrove". Questi ragazzi vivono in una zona di "liminalità" tra prospettive deluse e speranze sopite; sostano in una zona grigia all'interno di una comunità paesana in cui sono ancora forti le radici di identificazioni tradizionali ma nello stesso tempo sono protesi e proiettati nella società postmoderna. La dimensione di paese, però, li appiattisce in una situazione di passività e di "attesa". La ricerca offre i dati e i punti di appoggio ad un'azione politica e culturale per approntare linee di intervento su modelli di sviluppo auto-propulsivo. Rileggendo e reinterpretando le "identità culturali locali", si dischiudono esperienze per una nuova visione collettiva dove possono trovare posto sia l'auto-realizzazione, sia il contributo dei giovani allo sviluppo globale.

