Carocci
Prima delle province
Libro
editore: Carocci
pagine: 184
Dal 1815 al 1859 l’amministrazione del territorio nel Regno di Sardegna conosce un’evoluzione che porterà all’istituzione dei prefetti e delle Province italiane nel 1861. Al centro di questo processo si trovano gli intendenti, vale a dire i tradizionali amministratori delle Province sabaude. Durante il periodo rivoluzionario-napoleonico il governo francese aveva istituito al loro posto i prefetti e i dipartimenti, e la lenta assimilazione del loro lascito, dopo la caduta di Napoleone, sarà fondamentale nel definire le caratteristiche dell’amministrazione provinciale nell’Italia liberale. A questo bisogna affiancare l’influsso avuto dai problemi pratici posti dal governo locale e dall’evoluzione professionale della burocrazia sabauda, che sempre in questo periodo cambia profondamente. L’analisi di tali fenomeni è l’intento di questo volume. Le difficoltà incontrate ebbero un peso notevole nell’orientamento centralistico assunto dallo Stato unitario, erede dell’esperienza sabauda. Nella ricostruzione di questa vicenda il testo prende come caso esemplare quello della Provincia di Genova, posto a confronto con i vicini territori del basso Piemonte per evidenziare similitudini e differenze.
L'unificazione amministrativa del Mezzogiorno
Faraci
Libro
editore: Carocci
pagine: 216
Il volume ricostruisce il processo di transizione verso lo Stato unitario dall’istituzione delle Luogotenenze a Napoli e in Sicilia alla loro abolizione. Nell’analisi, particolare attenzione è dedicata alle proposte amministrative dei governi Cavour e Ricasoli e ai conflitti politici sorti all’interno della classe dirigente italiana. La lettura dei Carteggi dei principali protagonisti (Cavour e Ricasoli) e la consultazione di fonti archivistiche consentono di cogliere le ragioni della scelta accentratrice che, maturata dopo l’inserimento del Mezzogiorno nello Stato unitario, provocò una scomposizione e una ricomposizione della maggioranza parlamentare. Secondo l’autrice, dall’ottobre 1860 all’ottobre 1861 la politica fu chiamata a scelte decisive sull’assetto amministrativo fra l’elaborazione delle norme istituzionali e la prassi dei governi luogotenenziali. Dal volume emergono i maggiori problemi del nuovo Stato unitario nella fase costituente, che sembravano mettere in forse l’esistenza di un vincolo comune tra le due Italie, secondo un’espressione cara a Giustino Fortunato.

