Libri di S. Oliva
Coltivando la crescita. Rapporto 2012 sull'agroindustria e l'agricoltura del Nord Est
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 192
Agricoltura e agroindustria costituiscono due settori dell'economia diversi, ma fra loro assolutamente complementari. La crisi che attraversa il nostro sistema produttivo spinge anche le imprese di questi settori a un processo profondo di ridefinizione e trasformazione, al punto - in non pochi casi - di reinventarsi per riuscire a rispondere a un mercato in forte evoluzione e con un crescente interesse per la qualità. Di qui, l'avvio di processi di ammodernamento nelle strutture e nelle tecnologie per rendere le aziende più efficienti e più produttive. Ciò si è verificato sia per le imprese di natura industriale, sia per quelle agricole. Per quest'ultime, poi, si è registrata una crescente attenzione per l'implementazione di nuove attività connesse a quella principale, in grado di generare sostegno al reddito o anche vera e propria crescita esponenziale del valore aggiunto. Oppure con gli agriturismi che permettono anche un legame con un nuovo modello di turismo, legato a un interesse sempre più elevato per la natura e i prodotti a chilometro zero. Il Rapporto 2012 racconta di queste trasformazioni profonde avvenute nell'agricoltura del Veneto e nel settore agroindustriale del Nord Est, provando a delineare gli sviluppi strategici di un settore centrale per il futuro dell'area.
Nord Est 2010. Rapporto sulla società e l'economia
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 288
La fase recessiva che stiamo vivendo coglie la società e l'economia del Nord Est in una fase di passaggio e di trasformazione dei suoi fattori fondativi, accelerando processi che erano in corso già da tempo, ma il cui dipanarsi era troppo lento rispetto alle esigenze, in particolare di fronte all'improvviso scenario che si sarebbe verificato dopo la crisi finanziaria apertasi nel settembre del 2008. Gli indicatori economici evidenziavano già nel 2007, ben più di un anno prima dell'avvio conclamato della crisi, esiti positivi decrescenti, segnalando situazioni di difficoltà nell'economia. Poi, dalla fine del 2008 la recessione si abbatte inevitabilmente anche sul sistema produttivo locale e, di conseguenza, sui lavoratori e sulle loro famiglie. Questi eventi mettono ancor più in luce i limiti di uno sviluppo di tipo estensivo, evidenziano la strutturalità delle trasformazioni sociali e economiche in corso, ma anche la necessità di accelerare lungo i percorsi di uno sviluppo diverso dal precedente, dove le dimensioni della conoscenza, della qualità e dell'immaterialità assumono un peso determinante. Dunque, il Nord Est non è più caratterizzato dai fattori delle sue origini e nello stesso tempo è alla ricerca di nuovi equilibri, di una nuova fisionomia che consenta all'area di continuare ad avere una posizione di rilievo nell'economia globale: alla ricerca di uno sviluppo sostenibile e competitivo assieme.
Nord Est 2009. Rapporto sulla società e l'economia
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2009
pagine: 456
È plausibile nutrire una moderata e razionale fiducia sulla capacità del nord est di individuare nuovi percorsi di sviluppo, che nella crisi riesca a cogliere le opportunità per accelerare un processo di trasformazione già in corso, consapevole dei rischi sottesi a una fase recessiva dalla durata incerta. I saggi contenuti in questo decimo Rapporto sulla società e l'economia, pur evidenziando gli aspetti critici, nello stesso tempo mettono in luce una storia in cui le performance sono state largamente positive, nonostante la competizione e il quadro internazionale in questi dieci anni siano radicalmente mutati. Le speranze sono particolarmente fondate osservando la capacità di innovazione che la società e l'economia nordestina sono in grado di realizzare. Lungi dal voler fare un'elegia del nord est o alimentare un atteggiamento autoconsolatorio, non possiamo disconoscere i ragguardevoli risultati raggiunti nel breve volgere di 40 anni. Non mancano certamente gli aspetti problematici (l'uso intensivo del territorio, i ritardi nelle infrastrutture), tuttavia il sistema socio-sanitario è ritenuto fra i migliori a livello nazionale e internazionale; la capacità di integrazione delle popolazioni straniere è elevata; il sistema produttivo è tuttora studiato e in Europa il nord est è considerato un'area laboratorio. Moderata e razionale fiducia, dunque, non speranze illusorie.

