Libri di Sergio Sargentini
L'arte salverà il mondo? Per una bellezza universale contro l'autodistruzione
Sergio Sargentini
Libro
editore: Aracne
anno edizione: 2011
pagine: 64
"Quante volte passando davanti a un edificio siamo rimasti senza parole di fronte alla sua bruttezza? Le nostre periferie sono piene di palazzi nei quali volentieri non metteremmo mai piede, né tanto meno accetteremmo di abitare. Aria, luce, spazi verdi e decoro architettonico sembrano lussi per pochi. E le nostre metropoli inquinate, degradate e piene di barriere architettoniche che trasformano bambini, anziani e portatori di handicap in cittadini di serie B, sono lo specchio di una società basata su diseguaglianza e sfruttamento irresponsabile dell'ambiente. Tutto questo deve cambiare o non sfuggiremo all'autodistruzione. E per farlo, ci spiega l'autore, l'architetto deve uscire dalla sua torre d'avorio e parlare con la gente comune. Solo così sarà in grado di progettare architetture esteticamente valide, funzionali ed ecocompatibili, nate da una visione che restituisce dignità all'essere umano nonché alla Natura cui egli è indissolubilmente legato." (Annarita Triarico, giornalista)
Sognando nel dolore! Per L'Aquila una nuova città vista dall'alto
Sergio Sargentini
Libro: Copertina morbida
editore: Boopen
anno edizione: 2010
pagine: 214
Il nuovo libro dell'architetto Sergio Sargentini affronta i problemi della ricostruzione in Abruzzo dopo il terremoto, con l'esperienza di chi ha vissuto in qualità di "ricostruttore" l'Umbria e le Marche dopo la distruzione del terremoto del '97. È un progetto che mira a riqualificare le aree urbane periferiche attraverso un riequilibrio con la natura, in sintonia con l'architetto brasiliano O. Niemeyer, con il quale ha affrontato una discussione in merito, riportata tra le pagine del testo. Si tratta di una pianificazione carica di fervore, di entusiasmo ma carica soprattutto di "futuro" che prevede una nuova città, "giusta" e ignota all'abusivismo dell'uomo, avvolta come ama definire l'autore stesso: in un "tappeto verde", in perfetto stile arcadico. Una lettura chiara su un progetto importante che coinvolge l'uomo in tutti i suoi aspetti supportata dalle immagini finali di ciò che è stato a causa del terremoto e di ciò che potrebbe essere attraverso gli schizzi del suo notevole progetto: "il grande albero".

