Libri di Thomas Rivetti
Apprendimento cooperativo personalizzato. Attività per la classe con bambini con ADHD o problemi di comportamento
Agnese Capodieci, Thomas Rivetti
Libro: Libro in brossura
editore: Erickson
anno edizione: 2017
pagine: 130
L’apprendimento cooperativo (AC) o “cooperative learning” è un metodo di insegnamento/apprendimento incentrato su attività di gruppo, che si è dimostrato straordinariamente efficace sia nel promuovere lo sviluppo delle competenze sociali, sia nel valorizzare e stimolare - come richiesto dalle “indicazioni nazionali per il curricolo” - le diverse intelligenze e attitudini. Proprio per questo, esso appare particolarmente indicato anche per favorire l'integrazione di bambini e ragazzi con “deficit di attenzione e iperattività” (ADHD) e con problemi di comportamento. In questo volume, gli autori mostrano, sulla base di esperienze fatte in classe e di analisi condotte con scrupolosità scientifica, come l'apprendimento cooperativo possa essere proficuamente utilizzato in un'ottica inclusiva. Composto di due parti, una introduttiva di carattere teorico e una pratica, il libro contiene: 20 esempi di attività (attività propedeutiche per formare i gruppi e per favorire un clima cooperativo in classe, attività cooperative semplici e attività cooperative complesse); più di 30 schede per il lavoro in classe pronte all'uso; questionari per l'analisi del gruppo classe (questionario integrato SDAI/relazionalità e questionario per lo studio sociometrico). Si propone, dunque, come una guida operativa completa e preziosa per insegnanti, educatori e, in generale, per chiunque si interessi a vario titolo di formazione e pratiche inclusive.
Acqua e menta
Thomas Rivetti
Libro: Libro in brossura
editore: L'Inedito
anno edizione: 2022
pagine: 108
Il campanello suonò come faceva tutte le notti, ormai da quattordici anni, alle tre e un quarto. Anna sapeva chi era e quindi si mise la sua solita vestaglia bianca, le sue pantofole bianche e scese le scale con il cuore a mille. Stavolta sarebbe stato diverso, se lo sentiva. Quando aprì lo spioncino si accorse che, anche quella notte, quel suono lo aveva sentito solo lei e al di là della porta non c’era nessuno. Si girò, quindi, nuovamente rivolta alle scale e si sentì di colpo invecchiata di almeno altri dieci anni. Immobile, diede un’occhiata alla sua casa immersa nella penombra e arredata di mobili vecchi quasi quanto lei. Non avevano un’anima però loro e questo ad Anna provocava invidia. Non soffrivano e invecchiavano solo esteriormente, tuttavia dentro non provavano alcuna lacerazione. Per lei invece, da tempo immemorabile, era tutto diverso...

