Libri di Vittorio Gabrieli
Bibliografia degli scritti di Mario Praz
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2018
pagine: 355
La presente Bibliografia degli scritti (1915-1982) di Mario Praz (1896-1982), raccoglie e integra le precedenti, pubblicate dalle Edizioni di Storia e Letteratura in occasione della miscellanea Friendship's Garland per il suo 70° compleanno, della raccolta di saggi Panopticon Romano Secondo, e dell'ultimo numero (1984) della rivista English Miscellany, da lui creata e diretta. La bibliografia è aggiornata al 1996, per le nuove edizioni e le ristampe delle sue opere, anche a cura di altri editori, e comprende un'appendice di inediti del Maestro, di lettere e di saggi a lui dedicati dopo la morte. Corredata d'un indice completo dei nomi degli autori e dei titoli delle opere, essa costituisce uno strumento indispensabile per la conoscenza della vastissima produzione scientifica e letteraria di Praz: dagli studi fondamentali di ricerca, di storia e di critica anglistica, ai saggi sulle arti, alle originali indagini sulla letteratura secentesca degli emblemi, agli elzeviri di cui arricchì quotidiani e periodici italiani e stranieri, a tutti gli scritti in cui particolarmente si espresse il suo gusto artistico e la sua singolare vena di scrittore.
Riccardo III. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2015
pagine: 368
Dalla prima rappresentazione teatrale fino alle recenti produzioni cinematografiche, la "leggenda nera" di Riccardo III ha sempre goduto di una vasta fortuna. L'intelligenza sfavillante e demoniaca dell'usurpatore, la sua mostruosità morale, emblema di un mondo governato dalla violenza, dalla frode e dalla paura, mettono in ombra ogni altro personaggio di questo dramma della volontà di potenza. Shakespeare non giudica Riccardo né lo condanna, ma suggerisce un nesso tra la sua smodata malvagità e la sua deformità fisica. Contro quella "perfida natura" che l'ha "solo per metà sbozzato", Riccardo III ingaggia una sfida disperata: "Visto, dunque, che il cielo ha così formato il mio corpo/l'inferno perverta la mia mente sicché corrisponda ad esso". Introduzione di Nemi D'Agostino.

