Libri di Vittorio Sgarbi
Il cielo più vicino. La montagna nell'arte
Vittorio Sgarbi
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 312
Vittorio Sgarbi, sulle orme di René de Chateaubriand, ci conduce in un viaggio inedito attraverso la storia dell’arte per raccontare la natura e la montagna interpretata dai più grandi artisti, dal Trecento ad oggi. Dal primo pittore a raffigurarla, Giotto, il più umano di tutti, alle Dolomiti nei quadri di Mantegna, dalla purezza dei paesaggi di Masolino agli scorci aspri di Leonardo, dove le rocce incorniciano le vergini senza tempo, agli impalpabili acquerelli alpini di Dürer in viaggio da Venezia verso la Germania. A fianco dei maestri celebrati, Bellini, Giorgione, Tiziano, Turner, Friedrich, Sgarbi ricorda capolavori di artisti meno noti, cresciuti in provincia, come Ubaldo Oppi, Afro Basaldella, Tullio Garbari. Un viaggio che attraversa le Alpi e le altre vette d’Italia raccontate dal realismo di Courbet e dal simbolismo di Segantini, nei colori di Van Gogh, nell’espressionismo di Munch e nei fantasmi di Böklin, nelle intuizioni di Italo Mus, Dino Buzzati, Zoran Mušič, fino alla nascita del turismo montano, della fotografia e della grafica che raccontano con una lingua nuova la spiritualità delle terre alte. “Nulla è più vicino all’eterno della montagna e allo stesso tempo niente permette di intendere meglio i limiti dell’uomo, la sua fragilità. L’uomo e la montagna hanno una storia, che l’arte ha raccontato nella sua autonomia espressiva. Un racconto che inizia con Giotto e arriva fino ai testimoni del nostro tempo. Un lungo percorso, ricco di sfumature, ma che ha una stessa sostanza, un solo pensiero. Che è il pensiero di un assoluto.” (Vittorio Sgarbi)
Dalla Galaverna alle Malebranche. In viaggio con Dante
Enrico Mazzone
Libro: Libro in brossura
editore: Michael Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 148
"In cinque anni ho avuto la fortuna di poter viaggiare e meravigliarmi. Lo devo ai miei genitori che hanno saputo accompagnarmi in questo viaggio, durante il quale ho imparato a crescere, intraprendendo un'esperienza unica. Dalla remota Groenlandia mi sono ispirato all'Inferno dantesco e, dalle terre finlandesi, abitate per un cinque anni, ho avuto il lusso di vivere d'Arte. Ora, nell'anno 2021, in Italia condivido l'opera alla quale ho forse dato più dedizione e autenticità, riconoscendo alla Divina Commedia un'autentica guida di sopravvivenza spirituale. I numeri che regalano ancora emozioni fanno la cifra stilistica dell'opera. 6000 matite, approssimata in eccesso 5964, cinque anni di lavoro costante e quotidiano nel ritmo lavorativo. 10, 12 e 14 ore di dedizione, la vita che sfuma il raccoglimento di forza fisica e stamina mentale. La misura ingombrante di un foglio da 97 metri x 4. I momenti di crisi che a ogni puntino diedero un ritmo sconnesso dalla normalità. E chissà quanti puntini, da creare un universo parallelo. Quando notte e giorno diventarono un tutt'uno ebbi la formula per ricreare la mia realtà".

