Libri di William Beveridge
Lo stato sociale
William Beveridge
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2022
pagine: 212
Il Rapporto Beveridge, qui ripreso fedelmente nel suo testo originale, è considerato l’atto fondativo del moderno Welfare state, stilato con lo scopo di fornire uno strumento efficace per riprogettare, dopo la guerra, la società europea, partendo da un approccio liberale. «In questi tempi di grande confusione, in particolare sul termine “liberale”, si vogliono cogliere due obiettivi ambiziosi: riprendere, alla “fonte”, il significato di “Welfare” e ristabilire il significato del liberalismo, nella sua applicazione di “metodo” politico e non di ideologia economicista». Prefazione di Giovanni Perazzoli Con una presentazione di Riccardo Mastrorillo
La libertà solidale. Scritti 1942-1945
William Beveridge
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2010
pagine: 193
Mai come in tempi di crisi ci si interroga sulle origini, le finalità e 1 valori fondanti delle democrazie moderne. Da qui la straordinaria attualità del pensiero di Beveridge, che da liberale "anomalo" gettò le basi del welfare contemporaneo. Chiamato nel 1941, in piena guerra, da Churchill a elaborare una riforma delle assicurazioni sociali, Beveridge andò ben oltre: analizzando i nodi scoperti del rapporto tra gli individui, le loro condizioni materiali, le loro aspettative e le istituzioni, mise mano a un cantiere che ha innovato alla radice le forme e i metodi dell'intervento statale nell'economia e nella società. Il suo progetto venne divulgato a livello internazionale già nell'autunno del 1942, e a partire dalla Gran Bretagna la riorganizzazione in senso moderno dello Stato sociale è diventata una parola d'ordine in tutto il mondo: coniugare democrazia liberale e protezione sociale si può e si deve. Per questo, lo Stato ha il compito di garantire a ogni cittadino una completa tutela sociale, che lo possa accompagnare per tutta la vita, affrontando i rischi e le congiunture meno favorevoli. Soltanto in questo modo potranno svilupparsi quel senso di responsabilità e quella serenità pubblica e privata senza i quali la fiducia nelle istituzioni è destinata a vacillare pericolosamente.
Alle origini del welfare state. Il rapporto su assicurazioni sociali e servizi assistenziali
William Beveridge
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 176
Il Rapporto Beveridge, pubblicato nel 1942, colpisce ancora oggi per la lucidità dell'analisi dei bisogni ai quali un sistema di welfare deve rispondere e per la chiarezza della proposta politica. Beveridge si muove alla ricerca di un difficile compromesso tra le virtù dell'individualismo liberale e l'esigenza di proteggere gli individui dalle conseguenze negative dell'economia di mercato. La soluzione viene trovata in una impostazione universalistica e assicurativa del sistema di welfare: la sicurezza sociale viene quindi fondata sul versamento di contributi obbligatori, al quale corrisponde il diritto ad un reddito minimo a copertura dei bisogni del nucleo familiare. Il piano elaborato da Beveridge, di cui ripubblichiamo dopo 65 anni la versione integrale della sintesi ufficiale, si propone di superare le gravi conseguenze prodotte dalla New Poor Law del 1834 che, basata su una concezione della povertà come colpa individuale da punire severamente, aveva creato un'enorme popolazione marginale e dipendente. A partire dal degrado morale e sociale prodotto da tale concezione, Beveridge mostra che un sistema fondato sulla corrispondenza tra il dovere di contribuzione e il diritto alle prestazioni possa sconfiggere i "cinque giganti" sulla strada della libertà individuale: la miseria, la malattia, l'ignoranza, lo squallore e l'ozio.

