Libri di A. Donaudy
L'angoscia di re Salomone
Romain Gary
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2020
pagine: 304
"È una vergogna. Il mondo diventa ogni giorno più pesante da portare." Così il vecchio ebreo Salomon Rubinstein, il re dei pantaloni, dà voce alla propria angoscia, la stessa che ogni essere sensibile prova di fronte alle ingiustizie. Da parte sua decide di passare all'azione e di investire la propria fortuna, frutto di un'intera vita di lavoro, nella SOS Benevoli, un'associazione che ha come scopo quello di aiutare i diseredati. Aiutare, del resto, è stato da sempre il verbo più importante del suo vocabolario. L'umanità attende da troppo tempo di essere consolata e ha urgente bisogno del Messia: modestamente, seppure ad interim, Salomon Rubinstein si prova a esserlo, scegliendosi anche un discepolo, il giovane Jeannot, vero "autodidatta dell'angoscia".
Il generale dell'armata morta
Ismail Kadaré
Libro: Copertina rigida
editore: Longanesi
anno edizione: 2009
pagine: 222
Non a caso, all'inizio e alla fine di questo romanzo, il protagonista paragona se stesso e altri personaggi ad attori di teatro. Tutto il libro, infatti, pare scandito secondo cadenze proprie di diversi generi teatrali. Vent'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, un generale e un colonnello cappellano dell'esercito italiano ricevono un mandato gravoso e delicato: ritrovare i resti di molti nostri soldati caduti in Albania. La missione si infrange ben presto contro gli scogli di un clima ostile, di una terra impervia, cui si aggiunge la freddezza di un popolo fiero per il quale la guerra sembra essere una condizione di vita. Quando il generale sarà pronto a riportare in patria l'armata morta, si renderà conto di aver esumato, oltre ai poveri resti (ma molti mancano al silenzioso appello), anche diffidenze e rancori antichi, atavici in un popolo diverso per usi, costumi, senso della vita, della morte e dell'onore, che "ha sempre avuto il gusto di uccidere e di farsi uccidere". Rievocando gli orrori della guerra nel paese delle aquile, Ismail Kadaré costruisce un romanzo di grande intensità, in bilico tra commedia a sfondo macabro e teatro dell'assurdo, narrazione rarefatta e tragedia epica, in cui emergono in tutta la loro crudezza la forza primordiale della violenza che grava sul destino degli uomini e la follia della guerra che unisce vincitori e vinti nella medesima desolazione.
I tamburi nella pioggia
Ismail Kadaré
Libro: Copertina morbida
editore: TEA
anno edizione: 2008
pagine: 236
Nel XV secolo i Turchi ottomani combatterono in Albania una più lunghe e sanguinose guerre che la storia registri. Al seguito di un capo irriducibile, il leggendario generale Scanderbeg, il cui vero nome era Giorgio Castriota, gli Albanesi difesero strenuamente, per oltre trent'anni, la propria libertà dalle periodiche invasioni di un nemico più potente e organizzato. La capitale dell'Albania occupata, la cittadella di Kruja, sottoposta a un assedio estenuante, divenne il simbolo della resistenza albanese: davanti alle sue mura invalicabili l'esercito turco è costretto a fermarsi ogni volta, stremato dal caldo torrido, fiaccato dall'attesa e sopraffatto dall'umiliazione e dall'angoscia, perché di nuovo l'autunno si avvicina e il frastuono dei "tamburi della pioggia" sta per segnare la fine di ogni speranza di vittoria. Nella filigrana di queste pagine intense, che narrano una storia del XV secolo, il lettore può scorgere le ombre di più recenti vicende e conflitti che hanno colpito l'Albania, istituendo quel proficuo rapporto tra passato e presente che rimane il sigillo della migliore tradizione del romanzo storico.
Il generale dell'armata morta
Ismail Kadaré
Libro: Copertina morbida
editore: Corbaccio
anno edizione: 2004
pagine: 221
A vent'anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, un generale e un cappellano dell'esercito italiano vengono incaricati di ritrovare i resti dei soldati italiani caduti in Albania. La solennità della missione si infrange contro le difficoltà determinate da un clima ostile, da una terra aspra e dalla fierezza di un popolo per il quale sembra che la guerra sia una condizione di vita. Quando il generale sarà pronto a riportare in patria la sua "armata morta" si renderà conto di aver esumato, insieme ai poveri resti, ostilità e rancori di un popolo che sembra conservare l'atavico gusto di uccidere e di farsi uccidere. La violenza grava sul destino degli uomini e la follia della guerra unisce vincitori e vinti nella medesima desolazione.
Il giro del mondo in ottanta giorni
Jules Verne
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2000
pagine: 290
Il generale dell'armata morta
Ismail Kadaré
Libro
editore: TEA
anno edizione: 1997
pagine: 223
Vent'anni sono passati dalla fine dell'ultima guerra, ma per un generale e un colonnello cappellano dell'esercito italiano è come se fosse appena finita. E' un compito ingrato quello che sono chiamati a svolgere: tornare in Albania alla ricerca dei resti dei nostri soldati morti laggiù. Inizia per loro un viaggio doloroso, reso ancor più difficile da un clima sgradevole, dalla freddezza della popolazione, dal paesaggio poco accogliente. Un viaggio accompagnato da noiose autorizzazioni diplomatiche, dalle preghiere di parenti inconsolabili, dai ricordi dei sopravvissuti.