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FELTRINELLI

Le assaggiatrici

Rosella Postorino

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 288

La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. "Da anni avevamo fame e paura", dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. È l'autunno del '43, Rosa è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: "Mangiate", davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un'ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell'ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s'intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del '44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti - come una sorta di divinità che non compare mai - incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito.
10,00 9,50

Quel che stavamo cercando

Alessandro Baricco

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 48

4,00 3,80

Sullo Stato. Corso al Collège de France. Vol. 2: 1990-1992

Pierre Bourdieu

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 432

Definire lo Stato richiede, secondo Pierre Bourdieu, il coraggio di sfidare un'impresa folle e smisurata. Ma tentare l'impossibile è il mestiere e l'ambizione del sociologo. Da un'immensa quantità di dati si tratta di costruire un modello, cioè un insieme di proposizioni sistematicamente connesse e verificabili che spieghi un insieme di fatti storici il più ampio possibile. Solo allora si potrà dire cosa sia lo Stato. I corsi che Bourdieu tenne al Collège de France tra il 1989 e il 1992, di cui questo volume raccoglie la seconda parte, mettono in scena questa formidabile impresa. "Bisogna rompere con le grandi teorie, come si deve rompere con il senso comune e diffidare della comprensione immediata." Così facendo, sarà possibile "riappropriarsi delle categorie del pensiero di Stato che lo Stato ha prodotto e inculcato in ciascuno di noi". Lo Stato inteso come autorità sovrana esercitata su un certo popolo e territorio è un enorme feticcio, una vera e propria "banca del capitale simbolico". Ogni istituzione, spiega Bourdieu, per avere successo deve esistere "nelle cose e nei cervelli", grazie a regole riconosciute e condivise, dunque deve avere consenso. E, soprattutto, deve promuovere l'oblio della propria genesi. Queste lezioni ci invitano a non dare per scontato quello che il nostro senso comune considera naturale e necessario. Con un'analisi genetica della nascita dello Stato Bourdieu dimostra che l'invenzione più duratura della modernità, dotata di autorità e del potere di garantire l'ordine pubblico attraverso l'esercizio della violenza legittima, fisica e anche simbolica, è una potentissima illusione.
35,00 33,25

Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei

Grant Snider

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 128

Non è un segreto: veniamo giudicati per il contenuto delle nostre librerie. Impariamo a leggere da piccoli e quando cresciamo sostituiamo i nostri vecchi, adorati libri con libri nuovi. Alcuni tra noi, invece, li conservano tutti. Li collezioniamo, ci arrediamo casa, ne siamo ispirati e li trattiamo come reliquie. In questa raccolta, lo scrittore e fumettista Grant Snider esplora l'amore per i libri nelle sue forme più fantasiose. Un omaggio perfetto per bibliomani di ogni età.
20,00 19,00

Party hard

Francesco Guarnaccia

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 160

Una graphic novel sulla "generazione after", che tira fino all'alba in feste dove perdersi e ritrovarsi. Una storia pirotecnica e toccante sull'immortalità della giovinezza.
16,00 15,20

Patria 2010-2020

Enrico Deaglio

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 672

Mentre l'Italia e tutto il resto del mondo si ritrovano precipitati in una crisi sanitaria, economica e sociale gravissima nessuno ci pensa, ma questo decennio è cominciato con il bunga bunga. Il vaffa era nella politica italiana già da tre anni. Che fai, mi cacci?, disse Fini a Berlusconi. Chi si ricorda più di Emanuele Filiberto, di Pupo e del tenore Canonici sul palco di Sanremo? E del Trota? E dello spread a quota 528? Se ci dimentichiamo, non riusciamo a capire come siamo arrivati qui. In questi dieci anni abbiamo assistito senza fare abbastanza alla tragedia dei migranti in mare, al renzismo, al populismo e al sovranismo, alla farsa dell'abolizione della povertà, all'infamia dei porti chiusi, a Mafia Capitale e alla deriva della giustizia, alla decrescita industriale, abbiamo imparato a usare lo smartphone e scoperto il Bosone di Higgs, abbiamo visto i comici al governo, l'invasione delle fake news, i "pieni poteri" e il Papeete. L'Italia si è trasformata. È come un romanzo pieno di scandali, intrecci e svolte inaspettate. I protagonisti siamo noi. Ma conosciamo davvero tutte le regole e i segreti di questo gioco complicatissimo? Enrico Deaglio completa la trilogia di Patria con la cronaca in diretta del decennio più veloce e imprevedibile della storia italiana, con le sue incoerenze, le risate, le intuizioni e gli errori che ci hanno portato fin qui. Il racconto di questi dieci anni turbolenti si chiude con un diario personale e in tempo reale dell'epidemia, che spalanca scenari nuovi ma soprattutto porta in superficie vecchissime contraddizioni. Una grande narrazione della nostra storia sociale, fatta di trame sotterranee e clamorosi colpi di scena, di dettagli dimenticati e personaggi indimenticabili. Ci sarà un happy end? E chi sarà l'uomo del decennio?
22,00 20,90

PlayList Winter. Dodici racconti per cantare una stagione

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 176

Dodici racconti scelti e commentati da Scuola Holden per sentire come suona l'inverno. All'interno: 1. Nickolas Butler, Acqua piovana; 2. Virginia Woolf, La macchia sul muro; 3. Ottessa Moshfegh, Danzando al chiaro di luna; 4. Agota Kristof, La campagna; 5. Francis Scott Fitzgerald, Sogni d'inverno; 6. Salwa Al-Neimi, Tra quattro mura; 7. Aimee Bender, Lezioni di origine; 8. Roberto Bolaño, Chiamate telefoniche; 9. Nadine Gordimer, Perché non hai scritto?; 10. Antonio Tabucchi, Dolores Ibarruri versa lacrime amare; 11. Raymond Carver, Piccole cose; 12. Romain Gary, Gli abitanti della Terra.
16,00 15,20

Racconti contagiosi

Siegmund Ginzberg

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 336

Uscita dal lockdown, la signora Dalloway di Virginia Woolf è presa da una voglia incontenibile di shopping. Il Decameron di Boccaccio si svolge attorno a un distanziamento sociale volontario nei giorni della peste. Romeo e Giulietta di Shakespeare muoiono a causa di un eccesso di polizia sanitaria. Il cardinale Borromeo di Manzoni aveva inventato la messa cantata dai balconi. La fantascienza aveva anticipato virus più perfidi del corona. È stata l'Italia a inventare nel Trecento le prime misure per fermare il contagio. Aveva i migliori medici, fu lodata e imitata nel resto d'Europa. Ma non bastò a impedire una decadenza di parecchi secoli. Quarantena, distanziamento sociale, stop ai teatri, alle taverne e alle feste sono sempre stati molto impopolari. Pesti, epidemie, contagi ce li raccontiamo da sempre. Probabilmente da millenni prima che si cominciasse a scriverne. I racconti si somigliano. E soprattutto somigliano alle cronache dei nostri giorni. Boccaccio copia Tucidide, Lucrezio e Ovidio, London aveva copiato da Poe e da Mary Shelley. Camus usa la Peste inventata per parlare dell'invasione nazista. Il male non viene chiamato allo stesso modo. Non sappiamo nemmeno se si tratti delle stesse malattie. A un secolo di distanza sappiamo poco della Spagnola. E non abbastanza del Covid. C'è qualcosa di profondamente umano che accomuna tutte le narrazioni: la paura, l'orrore, la ricerca del colpevole, le fake news e i rimedi bislacchi, ma talvolta efficaci. Per un paio di secoli dopo il Decameron i testi medici indicavano il raccontarsi storie e lo stare allegri come profilassi contro il contagio. Ci sono molte sorprese nelle strade dell'immaginario che Siegmund Ginzberg ripercorre con un occhio all'attualità. Talvolta la fantasia l'azzecca più della scienza. I cronisti antichi più dei contemporanei. Tutti quanti, però, hanno in comune una strategia per convivere con l'epidemia: disinnescarla con gli strumenti potentissimi della narrazione.
18,00 17,10

Incursioni. Arte contemporanea e tradizione

Salvatore Settis

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 368

Nel 1937 Duchamp si tagliò la testa. In questa opera senza titolo, di fianco alla testa mozzata dell'artista compare una donna trasognata. Tra le mani ha un metro da sartoria e indossa una veste all'antica, da sacerdotessa o menade. Come si guarda un'opera di Duchamp? Cosa vorrà misurare quel metro? Si può decifrare l'enigma di un montaggio che sfida o addirittura estromette l'osservatore? Cominciano così le incursioni di Salvatore Settis nelle opere di dieci importanti artisti del nostro tempo. Duchamp, Guttuso, Bergman, Jodice, Pericoli, Bruskin, Penone, Viola, Kentridge e Schutz rappresentano l'onda d'urto dell'arte contemporanea, che travolge regole e abitudini consolidate. Ma la loro opera comporta davvero un rifiuto drastico della tradizione o la capacità di dimenticarla? "Tra antico e contemporaneo", scrive Settis, "c'è una perpetua tensione, che continuamente si riarticola nel fluire dei linguaggi critici e del gusto, nei meccanismi di mercato, nel funzionamento delle istituzioni. Talora anche in dura polemica con l'arte del passato, ma senza poterla ignorare." Ogni artista lo sa e forse lo sa anche il suo pubblico. La citazione, la parodia, la stratificazione della memoria, il ritorno di un gesto sono solo alcune tracce del rapporto che lega i maestri di oggi con il passato. Il coraggio dell'incursione da un artista all'altro, da un'opera all'altra, è la strada per esplorare connessioni e distanze senza rinunciare alla condizione essenziale della conoscenza: la capacità di sentirsi stranieri in ogni luogo.
30,00 28,50

Ultima luna

Luce D'Eramo

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 464

Villa Felice è una casa di riposo per anziani a Frascati. Qui trascorre i suoi ultimi anni Alfonsina, un'ultraottantenne decisa e vivace che nella sua lunga esistenza ha affrontato da sola la durezza della guerra, le privazioni della povertà, ma è stata capace di lottare per far studiare il figlio, diventando da semplice sartina una delle pantalonaie migliori di Roma. Bruno è il suo unico figlio, giornalista e scrittore che da molti anni vive in Giappone, ora tornato per pochi giorni in Italia per rivedere la madre; Silvana è la gerontologa che la segue. Nella casa di riposo, Silvana e Bruno si incontrano, anche se in qualche modo si conoscevano già perché Alfonsina, che vorrebbe andarsene senza lasciare il figlio da solo, ha lungamente parlato all'uno dell'altra e viceversa. Induce così Bruno a invitare la dottoressa a cena, con il pretesto di ringraziarla della sua gentilezza con lei, e quel gesto che lui compie solamente per compiacere la vecchia madre diventa invece l'inizio di un legame più profondo. Nel romanzo l'interesse per l'altro da sé che contraddistingue la scrittura di Luce d'Eramo ci fa penetrare in quei luoghi sconosciuti e scongiurati che sono le residenze per anziani, e volge il nostro sguardo verso l'estrema età della vita, l'ultima luna, condizione compatita, rimossa o ignorata, ma mai interrogata. E ci pone domande che risuonano alle nostre orecchie cogenti e non più eludibili. Come scrive René de Ceccatty nella prefazione, in queste pagine "i personaggi attraversano la Storia per carpirla e s'incontrano per capirsi e trovarsi", perché Ultima luna è "una sorta di romanzo totale e di metaromanzo (come lo fu il capolavoro di Pasolini, Petrolio), un romanzo-viaggio e un romanzo-saggio, un romanzo-memoria".
28,00 26,60

La funzione del mondo. Una storia di Vito Volterra

Alessandro Bilotta, Grillotti Dario

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 112

Chi fu Vito Volterra? Un matematico inventivo e originale, sin dagli anni degli studi presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ottenne la cattedra a soli 23 anni. Un politico e patriota, già senatore del Regno a 40 anni per meriti scientifici. Presidente dell'Accademia dei Lincei e primo Presidente del CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche, dove si fece promotore di un'idea del tutto inedita secondo la quale la matematica e le scienze di base sono cruciali per il progresso sociale, economico e industriale di un paese. Ma soprattutto fu "Uno dei dodici": gli unici universitari italiani, su oltre milleduecento, che nel 1931 rifiutarono di prestare giuramento di fedeltà al fascismo, venendo così privati della cattedra. La vita di una delle figure più importanti, coraggiose e meno conosciute della cultura italiana rivive in una storia a fumetti.
16,00 15,20

Lavoro: la grande trasformazione. L'impatto sociale del cambiamento del lavoro tra evoluzioni storiche e prospettive globali

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 384

La trasformazione del lavoro è oggi al centro dell'attenzione di politici, studiosi, cittadini e mass-media. Si discute soprattutto sulla possibilità che i processi di innovazione tecnologica legati alla robotica e all'Intelligenza Artificiale possano cancellare, nei prossimi decenni, milioni di posti di lavoro. Il vero spettro con cui confrontarsi, tuttavia, non è la disoccupazione di massa, ma l'aumento dell'eterogeneità e dell'instabilità dei nuovi lavori, la diffusione di impieghi temporanei, precari, poco retribuiti che non permettono condizioni di vita accettabili, un inserimento sociale soddisfacente, il pieno accesso al welfare e ai diritti di cittadinanza. Dinamiche che nel lungo periodo potrebbero minacciare la tenuta del patto sociale. Soprattutto in un contesto in cui gli effetti di discriminazione, diseguaglianza e polarizzazione non sono compensati dal ripensamento dei sistemi di protezione sociale e da politiche efficaci in termini di redistribuzione di risorse, di professionalizzazione del lavoro e di formazione continua. Questo Annale prende in esame il cambiamento del lavoro tratteggiandone le evoluzioni storiche attraverso le quattro rivoluzioni tecnologiche e inquadrandone le ricadute locali e settoriali sullo sfondo globale della finanziarizzazione e delle catene del valore. Una riflessione aggiornata e multidisciplinare - con alcune considerazioni preliminari sull'impatto recente della pandemia - sulle conseguenze di una lunga stagione caratterizzata da politiche neoliberali di austerità, ma anche sulla capacità di mobilitazione e di resilienza espressa dai lavoratori per orientare in direzioni socialmente più sostenibili il cambiamento del lavoro.
50,00 47,50

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