Libri di A. Polledro
I racconti di Belkin
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1993
pagine: 208
I cinque racconti di Belkin furono scritti da Puskin durante l'autunno di Boldino nel 1830. I racconti ci vengono proposti da un nobile di campagna, Ivan Petrovic Belkin che sa ricreare quell'atmosfera conviviale tipica della vita familiare della provincia russa; il mondo di questi racconti è ormai per Puskin, immerso in travagliate vicende personali nella capitale, un passato magico che può esistere ancora in un luogo lontano e che può solo contemplare col filtro dell'ironia e della nostalgia. Questi racconti sono anche un esempio di ricerca nell'ambito dei generi e degli stili letterari, sperimentazioni di nuove possibilità narrative.
Racconti
Anton Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2007
pagine: 1015
L'animo umano è un paesaggio eterogeneo ed enigmatico. Anton Cechov è stato capace di raccontarlo in decine e decine di racconti, tra cui una parte viene presentata tra queste pagine. In ogni racconto vengono indagatati gli abissi e le increspature di ogni personaggio, andandone a recuperare il nucleo di mistero più nascosto. Il grande narratore russo registra gli ultimi sussulti della borghesia del suo paese, costruendo un affresco unitario e nitido.
Polka-Mazurka
Aleksandr Neverov
Libro: Libro in brossura
editore: Imagaenaria
anno edizione: 2014
pagine: 64
Le rustiche atmosfere della campagna russa fanno da sfondo a questo frizzante e ironico racconto di Aleksandr Neverov, pubblicato nel 1923. L'ingenuità del contadino Gurjan e la scaltra leggerezza della viziatissima Tonja sono gli elementi di un giocoso contrappunto, in cui le più comuni dinamiche della seduzione acquistano un'irresistibile linfa comica. La storia dell'innamoramento del protagonista, arricchita dal contrasto tra la mollezza cittadina e la dura realtà agricola, delinea una tagliente satira sulle debolezze umane, ma tratteggia anche un originale affresco della vita nella steppa nei primi anni della Russia post-zarista.
Memorie del sottosuolo
Fëdor Dostoevskij
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2001
pagine: XVII-132
A quarant'anni Fedor Dostoevskij è uscito da poco da una serie di vicende drammatiche (la militanza socialista, la condanna a morte commutata all'ultimo momento, la deportazione siberiana) e, pur praticando un'intensa attività giornalistica, sta ancora cercando la sua strada. "Memorie dal sottosuolo" (1864) è il libro che annuncia i capolavori della maturità. Con i suoi tratti autobiografici, il protagonista delle memorie è un uomo timido, senza risorse e protezioni, che la brutalità della vita sociale respinge nel sottosuolo, e a cui non resta che cercare uno sfogo provvisorio tormentando chi sta ancora più in basso di lui: Liza, misera prostituta alle prime armi, incontrata in una sera di neve bagnata.
Memorie del sottosuolo
Fëdor Dostoevskij
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1988
pagine: VII-135
Nella prima parte, "Il sottosuolo", il protagonista racconta la sua infanzia e la formazione della personalità più nascosta (il sottosuolo per l'appunto). Nella seconda, "A proposito della neve fradicia", ripercorre alcuni episodi della sua vita dove più emerge il "sottosuolo". Segue alcuni compagni di scuola ad una cena, sfoga poi l'amarezza per le offese subite su Liza, una prostituta incontrata in una casa di tolleranza, mostrandole con durezza che cosa l'aspetta nel futuro. Dopo qualche giorno Liza ritorna da lui col desiderio di una vita pura, ma viene trattata con disprezzo e volgarità. Per umiliarla le mette in mano un biglietto da cinque rubli, che poi ritroverà sul suo tavolo quando la donna se ne sarà andata, testimonianza della grande dignità di Liza.
Tutti i racconti. La steppa
Anton Cechov
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1997
pagine: 220
Il volume si intitola come il primo racconto lungo di Cechov, pubblicato nel 1888, la storia di un viaggio, lento e incantato, attraverso gli immensi spazi della terra russa. Anche altri testi raccolti qui si svolgono nella steppa, che l'autore sa descrivere con toni di grande suggestione.

