Libri di Alberto Coppo
Casa di lavoro dei ciechi di guerra
Alberto Coppo
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 64
Nel creare dispositivi spaziali che parlino alle persone che vi abitano e con i quali interagiscono, il progettista definisce un codice senza regole predefinite in cui è tutto traducibile in termini di semplice complessità, intellegibile e immediata, offrendo una personale soluzione ai problemi che la modernità pone; nella prima metà del Novecento la perdita di punti di riferimento e il mancato riutilizzo di un rassicurante apparato stilistico obbligano a ricercare approcci diversificati: Aschieri sembra riassumerli tutti nella Forma, nell'accezione di un materiale progettuale che struttura e qualifica la realtà, gli dà significato e la rende riconoscibile. Il Progetto del Moderno intende annodare le trame di una rete estesa al XX secolo, composta da una serie di episodi architettonici particolarmente significativi, inseriti nel proprio contesto storico e culturale. Il senso è quello di delineare un percorso di ricerca multidirezionale verso una concezione amplificata della modernità quale spirito critico permanente del proprio tempo.
Gio Ponti e Roma. Opere e progetti per la Capitale
Simona Salvo, Alberto Coppo
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 256
Il volume indaga il complesso rapporto tra Gio Ponti e la città di Roma. A partire da ricerche archivistiche e dallo studio dei progetti, realizzati e non, qui presentati per la prima volta in modo sistematico, il testo raccoglie considerazioni inedite sul ruolo che il rapporto con la Capitale ha giocato nella traiettoria professionale e intellettuale dell’architetto milanese. Roma ha infatti rappresentato per Ponti non soltanto il centro del potere entro cui sviluppare una carriera professionale di respiro nazionale e internazionale, ma anche un banco di prova per la verifica e l’esercizio delle proprie idee. Rimasta a lungo in secondo piano rispetto alla natia Milano e ad altre città del mondo dove Ponti realizzò opere di grande richiamo, la Capitale torna così a occupare una posizione strategica nella sua vita, trattenendolo in più occasioni prima e dopo la Seconda guerra mondiale, e offrendogli un fecondo terreno di confronto persino su temi a lui lontani come la storia dell’architettura, il restauro e il rapporto con la preesistenza archeologica.

