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Libri di Alberto Mario Banti

Il Risorgimento italiano

Alberto Mario Banti

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2009

pagine: XI-235

Nel 1861 si forma il Regno d'Italia: dopo molti secoli di frammentazione statale la penisola è così riunita in un'unica compagine, i cui territori vengono completati nei dieci anni seguenti. È un evento rivoluzionario, vissuto in questi termini dai contemporanei, in Italia e fuori d'Italia. In questo libro l'autore analizza il lungo processo di formazione del movimento nazionale, dai primi slanci patriottici di fine Settecento alle organizzazioni insurrezionali, ai tentativi rivoluzionari della prima metà dell'Ottocento fino all'anno cruciale del regno.
12,00 11,40

The Beatles: Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band

Alberto Mario Banti

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2024

pagine: 172

Secondo George Martin, il famoso produttore dei Beatles, il merito fondamentale di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band fu quello di riuscire a raccontare perfettamente la propria epoca, cogliendo l'essenza degli anni Sessanta e di gran parte di ciò che caratterizzò quel periodo: la psichedelia, le mode, la passione per le filosofie orientali, la pace e l'amore, il movimento pacifista; era tutto là dentro, insieme a molto altro. E in effetti, come mostra il volume, al di là dell'eccezionale qualità delle musiche, l'album dei Beatles ha saputo cogliere i più importanti frutti delle comunità controculturali coeve e al tempo stesso stimolare inaspettati sviluppi creativi: il progressive rock, la world music, la sperimentazione in sala d'incisione. Per questo Sgt. Pepper merita ancora oggi di essere considerato come una delle vette assolute della cultura musicale occidentale del XX secolo.
17,00 16,15

La democrazia dei followers. Neoliberismo e cultura di massa

Alberto Mario Banti

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

pagine: 136

Le politiche neoliberiste degli ultimi decenni hanno arricchito una minoranza, approfondendo le disuguaglianze e riducendo la mobilità sociale. Eppure a questo stato di cose non corrisponde una reazione di massa, come se le persone fossero impoverite non solo materialmente e fossero incapaci di immaginare un altro scenario. E in effetti, sul piano politico nessuno mette veramente in discussione la logica del 'libero mercato', che viene considerata una legge di natura. La destra sovranista - con Salvini e Meloni - ha aggiornato la retorica nazionalista ottocentesca indicando negli immigrati e nell'Europa i nuovi capri espiatori. La sinistra ha passivamente seguito, illudendosi di poter dare una versione 'progressista' del patriottismo. Entrambe le parti politiche, in Italia come in tutto l'Occidente, si trovano perfettamente unite nell'accettare il 'culto neoliberista' della performance e della vita come competizione per il successo individuale. Questa narrazione ha trovato una potente linfa a suo sostegno in una cultura di massa - sapientemente alimentata dalle grandi corporation dell'intrattenimento - che ha eliminato ogni aspetto tragico della realtà, portando il pubblico a credere a una dimensione inverosimile e infantile in cui il bene trionfa sempre e il male viene punito. Una continua produzione di favole che incantano e alla fine inducono ad accettare passivamente ogni iniquità e ogni sfruttamento.
14,00 13,30
Dinamiche della storia. Eventi e culture dall'XI al XXI secolo. Per il triennio delle Scuole superiori. Volume Vol. 3
33,90
Dinamiche della storia. Eventi e culture dall'XI al XXI secolo. Per il triennio delle Scuole superiori. Volume Vol. 2
31,90
Dinamiche della storia. Eventi e culture dall'XI al XXI secolo. Per il triennio delle Scuole superiori. Volume Vol. 1
31,90

Wonderland. La cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd

Alberto Mario Banti

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 608

Nel 1933 viene lanciato nei cinema USA I tre porcellini di Walt Disney. Questo piccolo avvenimento segna l'inizio della parabola della cultura mainstream promossa dai film delle majors hollywoodiane, raccolta e amplificata dalla radio e dalla tv. Questo tipo di cultura, basata su un'idea consolatoria dell'intrattenimento, fondata su una visione manichea del bene contro il male e sul must del lieto fine, prende forma allora e mette radici nell'immaginario collettivo dell'Occidente. Basti pensare a film come Via col vento, Il mago di Oz e Gli uomini preferiscono le bionde, o a fumetti come Tarzan, Dick Tracy o i supereroi. Dopo la seconda guerra mondiale si assiste invece alla nascita e al successo di una controcultura di massa, animata - sin dai primi anni Sessanta - soprattutto dalla formazione e dal successo della musica rock. Bob Dylan, Beatles, Pink Floyd intrecciano i loro rapporti con il coevo 'nuovo cinema' di Hollywood, da Easy Rider a II laureato, fino alla nuova produzione teatrale di Broadway e alle nuove forme della programmazione televisiva. Una cultura alternativa, con al centro gli afroamericani, i ragazzi e le ragazze delle subculture giovanili, i militanti per i diritti civili. Questa costellazione potente si dissolve a partire dalla metà degli anni Settanta permettendo alla cultura di massa mainstream di rinnovare la sua egemonia, ancora oggi evidente.
20,00 19,00
Tempo nostro. Per il triennio delle Scuole superiori. Volume Vol. 2

Tempo nostro. Per il triennio delle Scuole superiori. Volume Vol. 2

Alberto Mario Banti

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Laterza Edizioni Scolastiche

anno edizione: 2018

pagine: 620

33,90

Eros e virtù. Aristocratiche e borghesi da Watteau a Manet

Alberto Mario Banti

Libro: Libro rilegato

editore: Laterza

anno edizione: 2018

pagine: 151

Watteau e Manet con due loro famosi quadri, "L'insegna di Gersaint" e "Il balcone", ci mettono sotto gli occhi il mutamento fondamentale che ha luogo tra XVIII e XIX secolo nella cultura europea. Nel Settecento le nobildonne godono di molte libertà, sessuali, intellettuali e politiche. Una parte influente della più qualificata cultura d'opposizione (con Jean-Jacques Rousseau in testa) scatena un durissimo attacco contro queste libertà, direttamente collegato all'attacco politico contro i nobili e i sovrani. Il nuovo mondo che esce dall'esperienza della Rivoluzione fa tesoro di questa elaborazione, e di conseguenza mette le donne 'al loro posto': 'angeli del focolare', chiuse nella loro prigione domestica, questo sono le nipoti ottocentesche delle gentildonne di ancién régime, di cui non hanno più né le libertà sessuali, né quelle intellettuali, né quelle politiche. Per questo si può dire che la nuova società, nata dalla Rivoluzione, non viene costruita tanto senza le donne, ma piuttosto contro le donne. E così, nell'Ottocento borghese, il potere maschile trionfa. È un potere moralisticamente severo. E tuttavia è anche un potere pronto ad abbandonarsi a fantasie di dominio sessuale: è ciò che ci viene documentato dalla pittura di nudo, molto di moda per tutto l'Ottocento, e tutta concentrata sulle nudità di donne giovani e attraenti.
11,00 10,45
Tempo nostro. Con CLIL History activities per il 5° anno. Per il triennio delle Scuole superiori. Volume Vol. 3
34,90
Tempo nostro. Con atlante storico. Per il triennio delle Scuole superiori. Volume Vol. 1

Tempo nostro. Con atlante storico. Per il triennio delle Scuole superiori. Volume Vol. 1

Alberto Mario Banti

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Laterza Edizioni Scolastiche

anno edizione: 2018

pagine: 571

31,90

Eros e virtù. Aristocratiche e borghesi da Watteau a Manet

Alberto Mario Banti

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2016

pagine: 151

Watteau e Manet con due loro famosi quadri, "L'insegna di Gersaint" e "Il balcone", ci mettono sotto gli occhi il mutamento fondamentale che ha luogo tra XVIII e XIX secolo nella cultura europea. Nel Settecento le nobildonne godono di molte libertà, sessuali, intellettuali e politiche. Una parte influente della più qualificata cultura d'opposizione (con Jean-Jacques Rousseau in testa) scatena un durissimo attacco contro queste libertà, direttamente collegato all'attacco politico contro i nobili e i sovrani. Il nuovo mondo che esce dall'esperienza della Rivoluzione fa tesoro di questa elaborazione, e di conseguenza mette le donne 'al loro posto': 'angeli del focolare', chiuse nella loro prigione domestica, questo sono le nipoti ottocentesche delle gentildonne di ancién régime, di cui non hanno più né le libertà sessuali, né quelle intellettuali, né quelle politiche. Per questo si può dire che la nuova società, nata dalla Rivoluzione, non viene costruita tanto senza le donne, ma piuttosto contro le donne. E così, nell'Ottocento borghese, il potere maschile trionfa. È un potere moralisticamente severo. E tuttavia è anche un potere pronto ad abbandonarsi a fantasie di dominio sessuale: è ciò che ci viene documentato dalla pittura di nudo, molto di moda per tutto l'Ottocento, e tutta concentrata sulle nudità di donne giovani e attraenti.
19,00 18,05

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