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Libri di Beniamino Placido

Le due schiavitù. Per un'analisi dell'immaginazione americana

Beniamino Placido

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2023

pagine: 192

Si può partire dalla letteratura dell’Ottocento per raccontare il nostro presente e i suoi contrasti? Beniamino Placido, una delle menti più brillanti, curiose e versatili della seconda metà del Novecento italiano, indaga il conflitto cardine della società americana attraverso due romanzi emblematici delle tensioni ideologiche ed emotive di quella cultura. La capanna dello zio Tom di Beecher Stowe appare nel 1852, Benito Cereno di Melville nel 1855. Il primo, “intrinsecamente consolatorio”, ha la struttura, le tinte forti e gli intrecci aggrovigliati di un romanzo popolare. Benito Cereno, “intrinsecamente sovversivo”, ha al contrario una struttura drammatica e sobria, ed è considerato un esempio di letteratura “alta”. A prima vista lontanissimi per qualità, stile, riscontro di pubblico, questi libri presentano due prospettive diverse, a tratti opposte, sulla schiavitù, sulle sue ricadute economiche, culturali e umanitarie, e sul ruolo futuro della popolazione nera. Ma, a guardare meglio, i due romanzi condividono qualcosa di più profondo che definisce la società statunitense, ancora oggi. Passando per il cinema dei primi anni Trenta, I Promessi sposi e la pornografia, Beniamino Placido mostra come le due schiavitù siano in realtà una sola, la stessa che sottostà alle discriminazioni attuali.
13,00 12,35
Nautilus. La cultura come avventura

Nautilus. La cultura come avventura

Beniamino Placido

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 220

Straordinario critico televisivo, profondo conoscitore della cultura americana, intellettuale capace di avventurarsi nei più diversi campi, Beniamino Placido ha segnato profondamente il giornalismo culturale italiano degli ultimi trent'anni. Con la sua scrittura ironica e sorprendente, in grado di connettere tra loro ambiti della vita e del pensiero in apparenza lontanissimi tra loro, Placido si è inventato un nuovo genere letterario. Questa raccolta antologica di articoli comparsi su "la Repubblica", curata da Franco Marcoaldi che ne firma anche l'appassionata introduzione, intende restituire la fisionomia di un vero corsaro della cultura italiana del secondo Novecento. Un maestro con la emme minuscola (Placido non sopportava l'enfasi e dunque le maiuscole in generale), che amava parlare di tutto e su tutto: dal tennis alla Bibbia, dal fotoromanzo al Partito d'Azione, da Pippo Baudo a Melville. Perché ogni cosa è da considerarsi cultura e non si può distinguere tra cultura alta e bassa. L'importante è riuscire a trasmetterla. Se non si è in grado di soddisfare la fame di informazione culturale "evidentemente non facciamo abbastanza bene il nostro lavoro di mediatori, di divulgatori. Non siamo all'altezza del nostro compito che consiste, per riprendere Calvino, nel fare entrare il mare in un bicchiere". Gli articoli riprodotti in questa antologia sono oltre cinquanta e vanno dalla metà degli anni Settanta a oggi.
16,00
La televisione col cagnolino

La televisione col cagnolino

Beniamino Placido

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1993

pagine: 120

La televisione è buona o cattiva? E' provvidenziale, indispensabile, catastrofica? E' da esaltare, da buttar via? Fa bene, fa male? La televisione, accusata di tutto e vista, al tempo stesso, da tutti, è una sorta di nostra coscienza inquieta. Beniamino Placido prova a domandarsi, quasi conclusivamente, che cosa sia e come funzioni la TV.
7,75
Tre divertimenti. Variazioni sul tema dei Promessi sposi, di Pinocchio e di Orazio
7,75

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