Libri di C. Baldini
Don Milani e la pittura. Dalle opere giovanili al santo Scolaro
Libro: Libro in brossura
editore: Masso delle Fate
anno edizione: 2013
pagine: 120
Il catalogo rappresenta l'opera omnia e completa di Don Lorenzo Milani, dove vengono riportati 50 dipinti, 40 disegni e vari bozzetti.
Giustiniano
Mischa Meier
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 147
Giustiniano, imperatore bizantino dal 527 al 565, è una delle personalità maggiori e più influenti dell'età tardoantica. La sua fu un'epoca turbolenta ma fertile; Giustiniano portò i suoi eserciti contro i Vandali e gli Ostrogoti alla riconquista dell'impero d'occidente (soprattutto dell'Italia), e combattè contro Bulgari e Persiani; cercò di imporre l'ortodossia cristiana all'interno dell'impero abolendo e perseguitando gli altri culti, portò a termine una poderosa risistemazione del diritto romano nel "Corpus Iuris Civilis" che ha costituito la base dei sistemi giuridici successivi. Il profilo di Meier riassume con chiarezza i diversi aspetti della vita di Giustiniano e della sua azione: dalla carriera all'ombra dello zio, l'imperatore Giustino, al matrimonio con Teodora, dalle campagne belliche alle rivolte e alle gravi calamità che l'impero dovette fronteggiare al proprio interno, dalle riforme amministrative alla politica religiosa.
Contro Platone
Karl R. Popper
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2001
pagine: 160
Nella filosofia della politica platonica si sposano storicismo, utopismo, totalitarismo e tribalismo. Per Popper la lezione che noi dovremmo apprendere da Platone è esattamente l'opposto di quanto egli vorrebbe insegnarci. E' una lezione che non deve essere dimenticata. Per quanto eccellente fosse la sua diagnosi sociologica, lo sviluppo stesso del pensiero di Platone dimostra che la terapia che egli raccomandava è peggiore del male che tentava di combattere.
Contro Marx
Karl R. Popper
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2000
pagine: 176
Karl Popper ha affermato di essere stato, nella primavera del 1919, un convinto marxista. Questo incantamento ideologico durò però pochissimo. "A diciassette anni - ha scritto Popper - ero diventato antimarxista. Mi ero reso conto del caratere dogmatico del credo e della sua incredibile arroganza intellettuale." Nella "Società aperta e i suoi nemici", nella "Miseria dello storicismo" e in "Congetture e confutazioni" Popper ha rivolto numerose critiche alla rete teorica marxiana. Il marxismo - egli ha affermato - non può più essere considerato scientifico, in quanto è stato ripetutamente falsificato, esso può essere descritto solo come non-scienza. Nè il materiale dialettico né il materiale storico si salvano dalle critiche popperiane.
Lo scopo della scienza
Karl R. Popper
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2000
pagine: 96
Nel presente volume sono raccolti tre saggi, tra i più noti, del celebre epistemologo Karl Popper. In essi si affrontano i problemi dell'evoluzione ai metodi della biologia. "Può forse sembrare un po' ingenuo - scrive Popper parlare dello scopo dell'attività scientifica; infatti, chiaramente differenti scienziati hanno scopi differenti, e la scienza in sé (qualunque cosa essa possa significare) non ha scopi. Suggersico che lo scopo della scienza sia trovare spiegazioni soddisfacenti di tutto ciò che ci colpisce in quanto ciò che colpisce ha bisogno di spiegazioni."
La scienza e i suoi nemici
Karl R. Popper
Libro: Copertina morbida
editore: Armando Editore
anno edizione: 2000
pagine: 192
I saggi raccolti in questo volume sono stati scritti da Karl Popper per lo più negli anni Ottanta e sono apparsi su varie riviste o in volumi collettanei. I temi che il celebre epistemologo affronta sono di grandissima attualità e spaziano dalla politica alla filosofia alla scienza. In particolare Popper si sofferma sul tema della tolleranza e della libertà, della democrazia e dell'epistemologia evolutiva, dell'errore e della verità. Popper, inoltre, ancora una volta dichiara di preferire la scienza rivoluzionaria alla scienza normale. "La grande scienza - egli scrive - è meravigliosa. E' eroica e romantica. Dishiaratamente essa è meno eroica e romantica della grande musica o della grande arte. Cresce mediante grandi idee rivoluzionarie.

