Libri di Cervelli Pierluigi
La frontiera interna. Il problema dell'altro dal fascismo alle migrazioni internazionali
Cervelli Pierluigi
Libro: Libro in brossura
editore: Esculapio
anno edizione: 2020
pagine: 240
Nata dallo studio del linguaggio, dei processi segnici e dei sistemi di relazioni, la semiotica ha immediatamente mostrato, e nel tempo consolidato, la sua vocazione intrinseca di metodologia per lo studio della cultura. "La frontiera interna" indaga il modo in cui si costituisce il confine di una cultura ed in cui si strutturano i meccanismi semiotici attraverso cui essa definisce le proprie forme di alterità. Dopo una riflessione iniziale sull'organizzazione semiotica della Roma dei Papi, la riflessione si sviluppa come una comparazione diacronica fra due sistemi semiotici di definizione e interazione con l'alterità: quello in vigore durante il regime fascista e quello che progressivamente si delinea nel recente periodo delle migrazioni internazionali, letto dal punto di vista particolare della relazione con le collettività Rom e Sinti. In questo modo, le strategie discorsive, le procedure di osservazione del corpo e le retoriche dello spazio che definiscono, sin dai primi anni del regime fascista, un nuovo modello di identità culturale e contemporaneamente un “sistema dei reietti” adeguato alla nuova immagine della società che si sta affermando, sono messe a confronto con le modalità semiotiche di definizione dell'alterità contemporanea. Questo permette, attraverso l'analisi delle discontinuità significative fra passato e presente, di considerare come operi e attraverso quali linguaggi si articoli, in modo inedito, il confine semiotico contemporaneo ma anche quali siano le tattiche semiotiche che tentano di incrinarne i meccanismi discorsivi e disorientarne i dispositivi di osservazione.
Michel de Certeau. Per il lettore comune
Paola Di Cori
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2020
pagine: 224
Paola Di Cori è stata una delle maggiori studiose di Michel de Certeau (1925-86) e con questo volume contribuisce a definire un nuovo punto di vista nella ricezione dell'opera del gesuita, ponendo in luce la pluralità disciplinare come fattore determinante nella sua attività di ricerca che incorpora «grande erudizione e profonde conoscenze specifiche di storia del Cristianesimo, di linguistica, psicoanalisi e antropologia applicate alla realtà del presente e del passato». Tenendo fede alla propria formazione di storica, e non venendo mai meno al rigore metodologico che la contraddistingueva, Paola Di Cori ricostruisce puntualmente le molteplici letture che l'opera di Certeau ha ricevuto nei diversi contesti culturali e linguistici, dall'Europa alle Americhe. Parallelamente, l'autrice percorre anche il labirinto intertestuale delle influenze, interferenze e suggestioni da cui prende corpo il pensiero certiano. Il volume è destinato non solo agli studiosi, ma anche e soprattutto al lettore comune, protagonista e interlocutore indiscusso di tutta l'opera del pensatore francese: «il lavoratore di frodo, il lettore distratto, il credente in cerca di un nuovo linguaggio, chi passeggia e sogna per le strade». Introduzione di Pierluigi Cervelli.