Libri di Claudio Martino
Monteroni di Lecce. Villa di Ville. Viaggio attraverso le cartoline (1909-2014)
Giuseppe Mancarella, Carlo Miglietta, Claudio Martino
Libro: Libro rilegato
editore: Esperidi
anno edizione: 2025
pagine: 176
Un volume prezioso, che in molti, non solo i collezionisti, aspettavano e che racconta la storia per immagini della cittadina alle porte di Lecce, Monteroni, definita dallo storico Cosimo De Giorgi “Villa di ville”. La pubblicazione è stata resa possibile grazie al contributo di alcuni collezionisti che hanno concesso gratuitamente le cartoline da loro possedute. Giuseppe Mancarella e Carlo Miglietta, collezionisti e autori, insieme all’editore Claudio Martino, testimoniano l’amore per la loro città cercando e raccogliendo le bellissime immagini che riporteranno indietro nel tempo chi vorrà sfogliare queste meravigliose pagine. Un viaggio dunque, che inizia nel 1909 e si conclude nel 2014, e che narra degli abitanti, delle strade, dei monumenti, e delle splendide ville ubicate nell’allora periferia del paese. Pagine che racchiudono l’anima contadina, artigiana e nobile allo stesso tempo di Monteroni di Lecce (presentazione di Eugenio Imbriani, testi di Andrea Caricato, Luigi Straniero, Giuseppe Mancarella, Carlo Miglietta, Claudio Martino).
Il geometra Antonio Manca e lo sviluppo di Monteroni nel '900
Claudio Martino
Libro: Libro in brossura
editore: Esperidi
anno edizione: 2023
pagine: 112
Antonio Manca, uno dei primi geometri iscritti all’albo della provincia leccese, ha attraversato gran parte del ‘900 operando dal 1925 al 1968 nella sua Monteroni di Lecce e nella vicina Monteruga. Venuto a conoscenza del congruo materiale conservato dalla famiglia, ovvero carteggi, tavole di progetto, diari privati, l’autore del saggio ha inteso tracciare un profilo umano e professionale del Manca ponendo l’attenzione sulle tante opere di edilizia pubblica e (soprattutto) privata che si possono ammirare tuttora. Sostiene Andrea Mantovano nell’introduzione: “Il senso e il significato di questa ricerca sull’attività del geometra Antonio Manca risiedono nei valori di simbolo e testimonianza dell’attività di una categoria professionale, quella dei geometri, che in un particolare momento storico ha rivestito un importante ruolo nel disegno dello sviluppo, e nella stessa immagine, di tanti paesi della provincia di Lecce; una considerazione oggettiva a proposito dell’intera categoria dei geometri, priva di alcun giudizio su tante realizzazioni”.
Ombre. 43 italiani dimenticati
Claudio Martino, Paolo Pedrini
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2022
pagine: 190
"Ombre" si propone un fascio di luce su 43 illustri sconosciuti italiani, vissuti in varie epoche, meritevoli per qualche ragione di essere ricordati ma che, invece, hanno avuto la ventura di rimanere ignoti, di restare nella penombra o di entrare nel dimenticatoio non appena svanito il fugace momento di popolarità. Si parla qui, fra gli altri, del più grande mandolinista del mondo, della prima donna che vinse le Olimpiadi, dell'inventore dei coriandoli, di uno straordinario portiere di calcio condannato all'oblio da una sola partita, della Mata Hari d'Italia, dell'abate rivoluzionario che si fece poeta, del vero padre del telefono, dello scienziato che contribuì in modo determinante alla nascita dell'aspirina e della professoressa che introdusse la pallacanestro nel nostro Paese.
Corigliano d'Otranto e l'antico abitato di Ghermita dall'Età del Bronzo all'età arcaica
Claudio Martino
Libro: Copertina morbida
editore: Esperidi
anno edizione: 2019
pagine: 94
L'antico abitato di Ghermita, nel territorio di Corigliano d'Otranto, in Salento, viene segnalato alla fine degli anni '80. Nella presente pubblicazione, che rientra in uno studio più ampio relativo la Carta Archeologica di Maglie, si forniscono ulteriori notizie rilevate tramite l'analisi puntuale e diretta del territorio nonché la ricerca d'archivio. Completano l'opera carte diacroniche, immagini dei reperti e schede di segnalazione.
C'era un italiano in Argentina...
Claudio Martino, Paolo Pedrini
Libro: Copertina morbida
editore: Hever
anno edizione: 2013
pagine: 232
Che fine ha fatto Vittorio Meano? Il libro ricostruisce la vita di questo architetto piemontese, tanto dimenticato quanto affascinante, autore a Buenos Aires del Colón e del Congresso, nonché a Montevideo del Parlamento. Sono pagine sorprendenti, dallo stile asciutto e personale, scritte in modo agile e coinvolgente, mai noiose seppur dense di particolari e di riferimenti precisi: dalla nascita a Gravere all'infanzia a Susa, dagli studi a Pinerolo alla giovinezza torinese, dal viaggio verso l'Argentina alle vicende umane e professionali intessute nella capitale platense, per concludersi con l'omicidio e i relativi retroscena. Il testo, che in alcune parti riveste i caratteri dell'inchiesta e a tratti assume quasi i contorni del noir, oltre a narrare un'esistenza da romanzo e a sviscerare un enigma da film giallo, parla altresì dell'emigrazione italiana, di Torino e di Buenos Aires nella seconda metà dell'Ottocento e della cifra artistica dei lavori meaniani. Un racconto biografico che diventa affresco storico e si presta a ulteriori piani di lettura.

