Libri di Cristiano Maria Dechigi
Cefalonia 1941. Il primo lancio di guerra dei paracadutisti italiani
Federico Ciavattone, Cristiano Maria Dechigi
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Storia
anno edizione: 2025
pagine: 224
Un saggio scientifico che ricostruisce dettagliatamente il primo lancio di guerra eseguito dai Paracadutisti italiani nel lancio di Cefalonia e nelle operazioni di sbarco sulle isole di Zante e Itaca. Gli autori, attraverso l'utilizzo di documentazione in parte inedita, ricostruiscono le vicende della 5° Compagnia del II° Battaglione Paracadutisti e del Comando di Battaglione e -focalizzando l'analisi sulle fasi di preparazione, di esecuzione e sull'utilizzo dei materiali e degli armamenti e dei mezzi di trasporto - esaminano gli errori commessi ed i potenziali ammaestramenti che potevano essere tratti da quella prima operazione con aviotruppe.
I Leoni di Takrouna. Il 66° Reggimento fanteria Trieste in Africa settentrionale (1941-1943)
Francesco Greco
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2016
pagine: 218
Una suggestiva ricostruzione delle gesta del 66° Reggimento fanteria Trieste durante la seconda guerra mondiale. In questo volume ci vengono narrate in maniera sobria e dettagliata le azioni, ma anche le drammaticità e le carenze che misero a dura prova i soldati di questo reparto, unico del Regio esercito, se pur costretto a ripiegare più volte, a non aver mai subito una sconfitta ad opera del nemico. Protagonista delle operazioni più importanti condotte dalle forze dell’Asse sullo scacchiere nordafricano, dalla battaglia di el Agheila, a el Alamein, fino all'eroico episodio di Takrouna, dove il 66° scrisse l’ultima e la più bella pagina della sua storia, prima della resa delle forze italiane a Capo Bon.
Cybersecurity? Solo questione di sfiga!
Umberto Rapetto
Libro: Libro in brossura
editore: Inventiamo Editore
anno edizione: 2023
pagine: 96
96 pagine per capire che nessuno ha capito cos’è la cybersecurity, scambiando una cosa seria per una simpatica occasione per organizzare convegni e approfondimenti dove chi meno sa più parla. Ponderate statistiche e autorevoli report individuano mille cause all’origine dei sempre più numerosi disastri virtuali, ma dimenticano la fonte principale delle moderne disavventure. La sfiga. A dispetto di chi imputa i frequenti incidenti informatici a problemi tecnici e anche di chi – più coraggiosamente – intravede falle nella componente umana delle organizzazioni, il testo punta il dito (anzi – scaramanticamente – due dita, indice e mignolo) contro la malasorte e le influenze negative. Il libro, scritto da uno dei più autorevoli esperti della materia (Generale GdF, fondatore e comandante del Gruppo Anticrimine Tecnologico che catturò gli hacker penetrati nel Pentagono) vuole ribaltare il tavolo e scuotere la coscienza di chi ancora non ha compreso l’importanza del problema. Se vale il “Castigat ridendo mores”, questo volume provocatorio si prospetta come la migliore opportunità educativa in fatto di cybersecurity e lo stimolo ad affrontare le questioni più spinose.