Libri di Daniele Coduti
Gli atti normativi. Volume Vol. 5
Giovanni Tarli Barbieri, Stefania Parisi, Alessandro Morelli, Daniele Coduti, Filippo Scuto, Gianpaolo Fontana, Ines Ciolli
Libro: Libro rilegato
editore: Giappichelli
anno edizione: 2023
pagine: 328
La libertà di riunione in discussione. L’articolo 17 della Costituzione e la sfida della sicurezza
Daniele Coduti
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2022
pagine: 274
La differenziazione nella Repubblica delle autonomie
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2022
pagine: 160
La possibilità per le Regioni di accedere a «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia» è stata introdotta in Costituzione con la legge costituzionale n. 3 del 2001, che ha aggiunto un comma – l’ultimo – all’art. 116 Cost. Si tratta di una previsione controversa e di non facile applicazione, che dovrebbe condurre a quello che viene comunemente definito “regionalismo differenziato”. Nonostante alcuni tentativi di concretizzare tale previsione costituzionale, nessuna Regione ordinaria è ancora riuscita a conseguire l’autonomia differenziata da essa contemplata. La pandemia da Covid-19 sembrerebbe aver ulteriormente arrestato le istanze regionali al riguardo, ma proprio l’emergenza sanitaria ha messo in luce alcuni limiti dell’attuale assetto del regionalismo italiano. Pertanto, la discussione sulla differenziazione della Repubblica delle autonomie potrebbe rappresentare l’occasione per aprire un confronto sul futuro dell’autonomia regionale in Italia, cui i saggi contenuti in questo volume intendono offrire un contributo.
Regolare i partiti politici contemporanei
Daniele Coduti
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2019
pagine: 304
Approvare una disciplina dei partiti politici italiani che “attui” l’articolo 49 della Costituzione è un tema molto discusso in Italia, non solo dalla dottrina costituzionalistica. Nondimeno, una disciplina organica del fenomeno partitico non è mai stata approvata, anche a causa del ruolo che i partiti italiani hanno ricoperto nelle istituzioni e nella società dalla caduta del fascismo e per gran parte dell’esperienza repubblicana. La scomparsa dei partiti che hanno tenuto a battesimo la Repubblica e l’avvento di formazioni partitiche nuove, poco orientate dal punto di vista ideologico, caratterizzate dalla personalizzazione della politica e che dichiarano di voler coinvolgere in maniera più o meno ampia iscritti, simpatizzanti ed elettori, hanno messo in risalto l’inadeguatezza della vigente disciplina dei partiti politici, alla quale, sempre più spesso, supplisce l’autorità giudiziaria, ricorrendo alle norme civilistiche sulle associazioni non riconosciute. Pertanto, nel volume si è esaminata la disciplina vigente dei partiti politici, da quella costituzionale a quella di auto organizzazione di ciascun partito, evidenziandone i limiti e le criticità; sulla scorta di tale analisi, si sono formulate delle ipotesi di disciplina dei partiti politici che possano contribuire a tutelare il diritto dei cittadini di concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.