Libri di Davide Longhi
Novecento. Architetture e città del Veneto
Davide Longhi
Libro
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2012
pagine: 1152
Con oltre duemila edifici censiti e presentati in queste pagine, con schede, illustrazioni e dettagli tecnici che evidenziano la particolarità di ogni singolo manufatto, il volume rappresenta il primo repertorio coerente e articolato dell'architettura del Novecento in Veneto. Questo atlante, esito del progetto "Architettura delle città venete del Novecento" promosso dalla Regione del Veneto, compie così una vasta ricognizione delle architetture del XX secolo: dalle Dolomiti al Polesine, dal Garda alla laguna di Venezia, città e campagna, capoluoghi e province, attraverso una minuziosa schedatura di edifici e manufatti che appartengono a diverse epoche e tipologie di costruzione, case, ville, scuole, palazzi residenziali, edifici pubblici, quartieri, infrastrutture. Una iniziativa che promuove il recupero e la valorizzazione del patrimonio novecentesco, ma rende nel contempo accessibile ad un largo pubblico lo scenario regionale, nel dialogo con il contesto italiano ed europeo, ma anche nella vicinanza al dibattito sviluppato all'interno della Scuola di Architettura di Venezia (il futuro Iuav, che nasce nel 1926) e seguendo le tracce di nomi come quelli di Gio Ponti, Carlo Scarpa, Daniele Calabi, Giuseppe Samonà, Giuseppe Davanzo, Egle Trincanato, Franco Albini, Aldo Rossi, Giancarlo De Carlo, Edoardo Gellner, Gino Valle.
La Crux «coronata»
Davide Longhi
Libro
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2010
pagine: 256
La capsella eburnea di Samagher: iconografia e committenza
Davide Longhi
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 2006
pagine: 192
Significato simbolico e committenza dei mosaici tardo antichi di Ravenna
Davide Longhi
Libro
editore: Libellula Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 228
I mosaici di Ravenna sono lo specchio di una società e di una cultura completamente diverse da quelle contemporanee. Lo studio intende pertanto ricostruire le concezioni ideologiche, teologiche e politiche dei committenti, siano essi imperatori, re, vescovi o privati. Si cercherà in particolare di identificare, per ogni ciclo musivo, l'obiettivo principale che il finanziatore dell'opera si è prefisso di conseguire. Si osserverà inoltre che gli edifici esprimono con la loro forma architettonica gli stessi concetti che caratterizzano i mosaici che li decorano: ad una struttura a mensa corrisponde un'iconografia eucaristica, ad una pianta cruciforme una dedica alla Croce, ad un ottagono un battistero che celebra l'ottavo giorno della Resurrezione, ossia la nuova vita del battezzato. Iconografia e icnografia sono infatti due facce della stessa medaglia: in questo senso lo studio consente di avere una visione d'insieme dei monumenti e può pertanto considerarsi una guida completa, sebbene riservata ad un pubblico molto ristretto, di Ravenna tardoantica.
La guerra di Piero. Temi bellici e propaganda militare nelle opere di Piero della Francesca
Davide Longhi
Libro
editore: Libellula Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 338
La guerra, in tutte le sue declinazioni, da quella realmente combattuta, a quella evocata nei cenacoli umanistici, a quella progettata nel nome della Croce, è un filo rosso che congiunge quasi tutte le opere di Piero, consentendo di inserirle nel complesso quadro storico dell'Italia quattrocentesca e di datarle pertanto con relativa precisione. Allo stesso tempo la chiave bellica, una volta individuata, permette di decodificare le più complesse allegorie del maestro borghigiano: si seguiranno le tracce di un misterioso personaggio veneziano che tenta di salvare Costantinopoli coinvolgendo nella Crociata contro il Turco un giovane Federico da Montefeltro con il naso ancora perfettamente integro, o di un imperatore con la barba a due punte che sogna la croce come Costantino ma che non vincerà combattendo nel suo segno, oppure si scoprirà che una pala celebre per un uovo è in realtà la soluzione di un voto bellico/matrimoniale per l'unione di due importanti casate, quella papale roveresca e quella feltresca...

