Libri di Emanuela Rollandini
Matteo Thun e le arti. Le collezioni, il palazzo e il castello attraverso il suo epistolario (1827-1890)
Emanuela Rollandini
Libro
editore: Società Studi Trentini
anno edizione: 2008
pagine: 438
Di luce e d'ombra. Memorie fotografiche della famiglia Thun
Libro: Libro in brossura
editore: Museo Castello Buonconsiglio
anno edizione: 2021
pagine: 157
Sotto il cielo d'Egitto. Un capolavoro ritrovato di Francesco Hayez
Libro: Libro in brossura
editore: Museo Castello Buonconsiglio
anno edizione: 2018
pagine: 167
Catalogo della mostra che ha visto esposto il quadro di Francesco Hayez "Riposo durante la fuga in Egitto" al Castello del Buonconsiglio di Trento.
La seduzione del classicismo. Giuseppe Craffonara nelle collezioni del Castello del Buonconsiglio
Emanuela Rollandini
Libro: Libro in brossura
editore: Museo Castello Buonconsiglio
anno edizione: 2014
pagine: 95
Il volume è il catalogo della Mostra tenuta a Castel Thun nel 2014, dedicata al pittore trentino Giuseppe Craffonara (Riva del Garda,1790-1837), artista di gusto neoclassico del quale alcune opere (disegni, bozzetti preparatori, dipinti) sono confluite nelle raccolte del Castello del Buonconsiglio.
Il tempo in una stanza. L'orologeria trentina del '700 a Castel Thun
Emanuela Rollandini
Libro: Libro in brossura
editore: Museo Castello Buonconsiglio
anno edizione: 2013
pagine: 59
Dalla Biennale a Caruso. Pieretto Bianco 1875-1927
Enrico Lucchese, Emanuela Rollandini
Libro: Copertina morbida
editore: Tipografia Piave
anno edizione: 2013
pagine: 224
Placido Fabris pittore. 1802-1859
Massimo De Grassi, Emanuela Rollandini, Flavio Vizzutti
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2005
pagine: 262
Il volume costituisce il catalogo ragionato della produzione pittorica di Placido Fabris, artista inquieto e sfortunato la cui opera, apprezzata dai contemporanei, è stata a lungo trascurata dalla critica moderna, anche a causa della perdita di molti dei suoi dipinti. Placido Fabris, nato nel 1802 a Pieve d'Alpago, in provincia di Belluno, studiò all'Accademia di Belle arti di Venezia, dove entrò in contatto con l'ambiente neoclassico di Antonio Canova. Trasferitosi a Trieste, divenne ben presto uno dei pittori prediletti della facoltosa borghesia locale. Oltre alla ritrattistica, Fabris si dedicò allo studio dei maestri veneti del Quattrocento e del Cinquecento, di cui fu restauratore e abilissimo copista e imitatore.