Libri di Franco Ruscelli
Maccus. Suggestioni da un paesaggio nel mosaico dei Sette Savi
Franco Ruscelli
Libro: Copertina morbida
editore: Europa Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 386
L'opera si presenta come una ricostruzione storica molto dettagliata della vita e dell'opera del commediografo romano che fu anche attore e poeta, Tito Maccio Plauto, nato a Sarsina tra il 259/251 a.C. e morto a Roma nel 185 a.C., esponente del genere teatrale della palliata. Risulta principalmente diviso in due parti: nella prima si può notare una propensione dell'autore alla ricostruzione storica degli avvenimenti, nella seconda la narrazione lascia meno spazio alla cronologia ponendo l'accento sugli accadimenti personali e famigliari del protagonista che "visse interamente della sua arte praticata con instancabile creatività". Ampio spazio hanno le vicende prettamente personali: il rapporto particolare con Sabinio che ben presto diverrà suo cognato, le disavventure amorose, le vicende legate agli incontri durante il vagabondaggio e tutta la parte finale che lo vede ormai protagonista indiscusso del teatro latino, quando da semplice attore diventa il commediografo maggiormente conosciuto nell'impero romano e non solo.
Rosso. Suggestioni e voci nel silenzio di Sant'Agostino
Franco Ruscelli
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2016
pagine: 152
Questo romanzo prende spunto dal periodo di vita vissuto da Rosso Fiorentino a Borgo San Sepolcro, ospite del Cardinale Tornabuoni suo coetaneo e amico, ove conosce anche il pittore Raffaellino del Colle. L'Io narrante, il piccolo garzone furbo è ispirato al Trattato del Ribelle "Waldgänger" di Ernest Jünger, una rappresentazione contemporanea dell'archetipo dell'Uomo Selvatico, colui che si salva grazie al suo sapere naturale. Il racconto coglie l'occasione inoltre per parlare dell'artista narciso, dello sfruttamento dei garzoni di bottega, della prepotenza di certi artisti ricchi e famosi, per farne un affresco di vita del Borgo nel periodo che include la battaglia di Anghiari sino alla prima metà del 1500. Il romanzo è scritto come una sceneggiatura poiché il narciso recita la sua vita come fosse su un palcoscenico.

