Libri di Gabriele Zobele
Liberare il tempo. Paul Bley e la trasformazione del jazz
Paul Bley
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2022
pagine: 190
In quel microcosmo caotico e vivacissimo che è la vicenda del jazz, Paul Bley ci appare come un musicista inclassificabile. Sfugge a tutto: non proviene da nessuna scuola specifica, non è collocabile in un’area stilistica, il suo percorso creativo non segue il classico sviluppo lineare. Lo incontriamo in tanti momenti cruciali della storia: è stato un pioniere del free jazz sul pianoforte, si è avventurato prima di tutti nell’improvvisazione con i sintetizzatori, ha esplorato in modo spregiudicato la multimedialità audio-video, ha guidato la Jazz Composers Guild, la prima associazione di jazzisti d’avanguardia, ha gestito una casa discografica indipendente, la Improvising Artists Inc. Senza contare che è stato preso a modello da altri importanti pianisti: su tutti Keith Jarrett, che lo venerava, e che ancora nei primi anni Settanta suonava come il Bley di un decennio prima. Eppure egli ci appare ancora un artista inafferrabile, una figura a tratti sfocata. Questa sua autobiografia è preziosa: mette ordine nella vita di un artista multiforme e ci offre importanti testimonianze interne al mondo della musica. Prefazione di Stefano Zenni.
Calli e altri piccoli dolori
Gabriele Zobele
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2011
pagine: 67
"Calli e altri piccoli dolori" è una raccolta di racconti che, a partire da dettagli apparentemente insignificanti e attraverso personaggi impregnati di quotidianità e distanti dal mondo degli eroi, apre nuovi, misteriosi e inaspettati universi portando il lettore in situazioni differenti e sempre dense di emozioni. Così ci troviamo, ad esempio, a seguire con sguardo curioso lo strano signor G che si muove tra le sue abitudini fino a quando un ricordo inatteso sconvolge la tranquillità della sua passeggiata rituale, e con essa la calma interiore, o a indagare sull'effettiva verità che si nasconde dietro alle voci che condannano un anziano signore alla condizione di pedofilo, nell'atmosfera claustrofobica di un piccolo paese in cui tutti parlano, malignano, giudicano e osservano senza agire mai alla luce del sole, ma sfogando le proprie bestialità all'ombra della notte.