Libri di Gianna Cannì
Didattica interculturale con gli EAS. L'aula come spazio narrativo di inclusione
Gianna Cannì
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2018
pagine: 192
La didattica interculturale è un modello pedagogico basato sull'accoglienza, sull'integrazione e sulla valorizzazione della diversità. La proposta presentata in questo volume, che si rivolge principalmente ai docenti della scuola secondaria di II grado, coniuga tre aspetti: la disciplina è la letteratura; la prospettiva critica è quella del femminismo postcoloniale; il metodo è la didattica con gli EAS (Episodi di Apprendimento Situati) e costituisce il cuore stesso della proposta, perché esprime una idea precisa di scuola: attiva, impegnata, in perenne dialogo con il presente. Nella prima parte del testo, L'alternativa nomade, prevale la riflessione sul metodo e sulla didattica e si mette a fuoco una concreta proposta di lavoro, ovvero insegnare con la letteratura progettando EAS interculturali e gender-sensitive, con lo scopo di formare il lettore e il cittadino democratico. La seconda parte, Officina di progettazione, include quattro EAS di letteratura: i primi due sono analizzati fase per fase, gli altri due sono accompagnati da una riflessione sulla didattica di genere e postcoloniale, allo scopo di fornire una cornice teorica e qualche strumento pratico per guidare il docente. Tutti gli EAS proposti nel volume possono essere facilmente sperimentati in classe: sono tessere che è possibile ricomporre in un mosaico, ma anche schegge di uno specchio rotto che riflette la frammentarietà ricca del presente.
Contar le stelle Anna Maria Ortese. Finestra pedagogica
Gianna Cannì
Libro
editore: AnimaMundi Edizioni
pagine: 144
Questo libro prende spunto dalle riflessioni in ambito educativo di Anna Maria Ortese, che in alcune note sparse contenute in articoli o interviste scrive di educazione e scuola. Le sue riflessioni si caratterizzano per grande lucidità e lungimiranza, e mostrano l'importanza di una formazione capace di mettere al centro la dimensione etica. Le autrici riuniscono intorno ad alcuni scritti di Ortese pedagogisti, filosofi e insegnanti italiani affinché condividano il loro sguardo e le loro riflessioni sulla situazione scolastica italiana, e traccino possibili coordinate di rinnovamento muovendo dalla sollecitazione della scrittrice che chiedeva che «gli uomini tutti, soprattutto nella primissima età, creino qualcosa con le loro mani o la loro testa e apprendano l'eleganza e la libertà dell'estetica che li sottrae a un vivere ottuso e prigioniero».

