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Libri di Giorgio Bona

Dispacci da una stella chiamata Sole. Itinerari senza bussola nell’altra Russia

Dispacci da una stella chiamata Sole. Itinerari senza bussola nell’altra Russia

Giorgio Bona

Libro

editore: I Libri di Mompracem

anno edizione: 2024

pagine: 132

Dispacci da una stella chiamata sole è il titolo di una celebre canzone di Viktor Tšoj, leader e frontman de “I Kinò”, la band più in voga in Russia negli anni Ottanta, sul finire del socialismo reale. In questi articoli Giorgio Bona disegna una singolare mappa della Russia. Attraverso canzoni e poesie mette insieme il prima e il dopo e propone punti di vista diversi, utili anche per comprendere il presente. Da Vladimir Vitžoskj e Viktor Tšoj, dalla canzone d’autore al rock che trova radici nella grande tradizione poetica di Marina Cvetaeva, Sergej Esenin e Osip Mandelstam: un modo per riscoprire la forza della parola nonostante tutto, in tempi difficili.
13,00

Amore vieni a salvarmi

Giorgio De Bona

Libro: Libro in brossura

editore: Gruppo Albatros Il Filo

anno edizione: 2023

pagine: 90

In un giorno qualsiasi di dicembre Giorgio si sveglia, guarda fuori dalla finestra, il cielo non promette nulla di buono, "quasi quasi resto a casa…". Sa però che questa sensazione passerà non appena metterà gli sci e inizierà a percorrere in lungo e in largo le sue montagne, come fa ormai da una vita. Quel giorno però non sarà veramente un giorno qualsiasi, perché durante la discesa Giorgio finisce in una dolina con una caduta rovinosa. Il tempo passa ma i soccorritori non arrivano. Le forze vengono a mancare, il freddo intirizzisce tutto il corpo, la tristezza per l'eventualità di non rivedere i propri cari si fa sempre più opprimente, ma Giorgio combatte, resiste, e così la sua caparbietà, assieme alla tenacia dei soccorritori e a un pizzico di fortuna, lo condurrà alla salvezza dopo venticinque ore passate lontano dal mondo.
13,90 13,21

La lacrima della giovane comunista

Giorgio Bona

Libro: Copertina morbida

editore: Arkadia

anno edizione: 2022

pagine: 180

Inghiottito nel profondo di un lager, in una delle epoche più buie dell'egemonia culturale sovietica, in un momento storico in cui l'élite intellettuale tace e si gira da un'altra parte, Venedikt Erofeev scompare nel nulla lasciando dietro di sé un grande vuoto. Sarà un professore universitario a mettersi sulle sue tracce, decidendo di partire per Mosca alla ricerca di un perché e di un significato. Durante il lungo viaggio in treno che lo condurrà alla sua meta, il professore si interroga sulla vita di Erofeev, sulle sue opere censurate dal regime comunista, sulla tragicità del suo destino e sulla sua misteriosa fine. Dall'incontro con l'amante dello scrittore, poi, emergeranno pagina dopo pagina alcuni residui di un'esistenza travagliata e maledetta, sullo sfondo di una Russia completamente diversa da quella dei tempi moderni. La lacrima della giovane comunista è un romanzo intenso che conduce il lettore in un periodo travagliato e affascinante, in cui bellezza e splendore si fondono con i loro opposti. Dove l'ideologia e il male sembrano prevalere senza lasciare scampo a nessuno.
15,00 14,25

Chiedi alle nuvole chi sono

Giorgio Bona

Libro: Libro in brossura

editore: Besa muci

anno edizione: 2022

pagine: 160

Ha la scorza dura il vecchio Pipin Bonaveglia detto “il barba”, ha fatto la grande guerra, ha cercato di tirare a campare arrangiandosi come fanno i poveri cristi, ha sposato Esterina, messo al mondo Nico il Cit, poi è emigrato in Venezuela per unirsi al fratello Necu e lavorare per un fazendero. A Caracas lo aspetta un tragico destino: Necu viene ucciso a colpi di machete dal suocero contrario al matrimonio della bella figlia Mercedes con l’italiano, e Pipin finisce a Cartagena nel carcere Palomo dal quale fugge con l’aiuto del suo datore di lavoro in cambio della buonuscita. Tornato in Italia, a Salbeltrand nella Val di Susa, Pipin non si dà per vinto e tra alterne vicende dolorose – la perdita della moglie, molti affari andati male e continue sopraffazioni dai malviventi del luogo – riesce a vivere del povero patrimonio di una fattoria “spersa tra le montagne”.
15,00 14,25

Da qui all'Eternit. Il romanzo sull'amianto a Casale Monferrato

Giorgio Bona

Libro: Copertina morbida

editore: Scritturapura Casa Editrice

anno edizione: 2021

pagine: 146

Anni '80, Casale Monferrato: "ecco a voi la pietra artificiale!". La pubblicità vendeva a tutti il materiale del futuro: l'amianto. I bambini lo usavano per costruirsi le capanne, i grandi per recintare gli orti e in tanti ne avevano approfittato per fabbricarsi casette abusive in riva al Po. La grande scritta "Eternit" in rosso su fondo giallo campeggiava come un vanto sul muro dello stabilimento. Ma l'erba sul cigli della strada aveva la tinta del fango ed era l'inizio di una tragedia. Il sindaco si accorge per primo che tocca prendere una decisione dolorosa ma necessaria. Intanto Piergiorgio corre in riva al fiume, vuole andare alle Olimpiadi...
15,00 14,25

Le cicale cantano nel nostro silenzio

Giorgio Bona

Libro: Libro in brossura

editore: A & B

anno edizione: 2019

pagine: 183

Lo scenario in cui si svolge "Le cicale cantano nel nostro silenzio" è parte della storia nazionale. Figura reale e storica è Modesto Cugnoglio, l'"avvocato dei contadini", fondatore del giornale "La Risaia", deputato socialista. Vero è 'l Biundin alias Francesco Demichelis, bandito sociale che animò con le sue scorribande le campagne vercellesi. Vero soprattutto è il grande sciopero del maggio-giugno 1906 con al centro le mondine, che dopo giornate memorabili, con gli squadroni di cavalleria contrapposti alle scioperanti e i cortei che attraversavano la tranquilla città di Vercelli, impose alla fine, vincente, le 8 ore. E vere sono le condizioni della manodopera, soprattutto di quella femminile, la fatica bestiale del lavoro, la prepotenza dei padroni, dei fittavoli, che si consideravano ancora signori incontrastati su una popolazione in stato servile.
17,00 16,15

Ciao, Trotzkij

Giorgio Bona

Libro: Libro in brossura

editore: Controluce (Nardò)

anno edizione: 2017

pagine: 98

I racconti che Giorgio Bona ha raccolto in questo volume possiedono tutti il tratto comune della frase breve e pregna di senso, del dire tanto con poco. I racconti "piemontesi" della raccolta sembrano quelli sui pionieri americani, arrivano direttamente da un mondo caotico e mitico, popolato da contadini parsimoniosi e grandi lavoratori, taciturni, ossessionati dai soldi e dal sesso, dalle infedeltà che in un mondo così naturale arrivano e si consumano con le stagioni. Dalla battaglia di Marengo del 1800 agli scontri sindacali durante il Fascio, Bona ci conduce attraverso una campagna piemontese affollata di fantasmi, di miseria, di animali da vendere e a cui badare, di terra da coltivare. La lingua è un italiano secco e preciso, improvvisamente assalito, qua e là, da frasi in alessandrino, il dialetto piemontese più difficile da capire dai piemontesi stessi. Questa scelta è però obbligata: le storie che vengono raccontate non possono letteralmente fare a meno di possedere una percentuale di selvatichezza non aggiustata, premoderna.
12,00 11,40
Tav noir

Tav noir

Giorgio Bona

Libro

editore: Eclissi

anno edizione: 2017

pagine: 306

Durante un attentato ai cantieri dell'Alta Velocità in Val di Susa qualcosa va storto e muore un addetto alla sorveglianza. L'accusa di omicidio ricade su due attivisti del fronte antagonista della frangia più estrema e costoro, per fuggire a una serrata caccia all'uomo, intraprenderanno l'aspra e dura strada della latitanza. Il Commissario incaricato del caso, insofferente della disciplina e delle regole, si trova coinvolto nell'indagine più complicata e più imbarazzante della sua vita, perché una dei due fuggiaschi, ricercata come una pericolosa terrorista, è sua nipote.
12,00

Sangue di tutti noi

Giorgio Bona

Libro: Copertina morbida

editore: Scritturapura Casa Editrice

anno edizione: 2012

pagine: 164

"Giorgio Bona ha scritto un libro scomodo, scomodissimo. Non è un vero romanzo, anche se ne ha la forma. Non è un saggio, che non avrebbe avuto altrettanta espressività umana e morale. È un testo di controinformazione narrativa, non saprei in quale altro modo definirlo. La Resistenza non è stata come ce l'hanno raccontata prima gli apologeti vicini al PCI, poi, in senso contrario, i revisionisti. È scomparso nel nulla tutto un filone antifascista che professava convinzioni eretiche: anarchici, militanti di Stella Rossa (Torino) o di Bandiera Rossa (Roma), bordighisti, socialisti massimalisti, trotskisti. La storia cruda e drammatica della progressiva denigrazione di Mario Acquaviva, militante del Partito Comunista Internazionalista, fino al suo assassinio, subito dopo la Liberazione, è emblematica di tante altre storie. Da sempre gli stalinisti, anche dopo aver cambiato pelle, casacca e ideologia, hanno trattato i rivali a sinistra da fascisti e provocatori. "Pidocchi nella criniera di un cavallo di razza", disse qualcuno. Con lo stile secco adatto al tema, Giorgio Bona ci rammenta questa costante comportamentale, ancora oggi all'opera." (Valerio Evangelisti)
15,00 14,25

Il bosco dei baci spenti

Giorgio Bona

Libro: Copertina morbida

editore: Salento Books

anno edizione: 2011

pagine: 176

Alta Val Susa. 1948. In un crepaccio viene trovato un cadavere, ormai irriconoscibile. Poco tempo prima, da Salbertrand, sono scomparse due persone: un uomo e una donna. Uno è Giuseppe, Bepi, scampato miracolosamente dalla campagna di Russia e tornato con l'animo carico di rancori e di segreti. La donna è la suocera, Gisella, pettegola e frivola. Prima della chiamata alle armi, Giuseppe si unisce in matrimonio con Bianca. Sono i genitori dei due ragazzi a tirare le fila, convogliandoli verso un'unione che non li convince appieno. Giuseppe è il più diffidente e sembra fiutare qualcosa che non scorre per il verso giusto. Lei si mostra più accomodante, apparentemente fa andare bene le cose soltanto per accontentare la madre. Il racconto si snoda tra flashback e voci in presa diretta, seguendo la pista dell'indagine. I luoghi sono quelli indomiti e selvaggi intorno a Salbertrand, in Val Susa, e in questo scenario Bona ci racconta il dramma degli inganni: amore, fiducia, incoscienza, tradimenti, sparizioni, omicidi, dove la trama si complica e si tesse di intrigo e di mistero.
16,00 15,20

L'allungo del mezzofondista

Giorgio Bona

Libro

editore: Iris 4

anno edizione: 2011

pagine: 120

Emil corre, si allena, vince. Bravura o doping? Emil pensa a sé, alla sua vita, agli affetti. Quale la linea di confine che separa l'atleta dall'uomo? Allenamenti estenuanti, lacrime e sangue da versare, ritmi gara da sostenere che si alternano incalzanti alle vicissitudini del privato. Moglie, amante, allenatore, genitori. Un universo da cui sarebbe forse meglio scappare? Correre lontano e dare a tutti lo stacco come con gli avversari in gara? In entrambi i casi sente il fiato pressante sul collo, digrigna i denti Emil. Riuscirà appropriarsi della vita come gli riesce con la pista? La grinta in pista lascia spazio alla fragilità nella vita?
13,50 12,83

Chiedi alle nuvole chi sono

Giorgio Bona

Libro

editore: Salento Books

anno edizione: 2008

pagine: 160

13,00 12,35

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