Libri di Giorgio Caproni
Tutte le poesie
Giorgio Caproni
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2016
pagine: 1104
Il volume raccoglie l'intera produzione di Giorgio Caproni, compreso "Res Amissa", pubblicato postumo nel 1991. È dunque possibile cogliere nella sua interezza una delle più importanti voci poetiche del Novecento. Il dato essenziale della modernità di Giorgio Caproni è quella sua particolare musica cui si deve la naturalezza con cui il poeta passa, senza mutar tono, dal quotidiano all'astratto, dal colore al disegno, dal colloquiale all'epigrafico, dal domestico al metafisico. Temi preferiti da Caproni sono il viaggio, la frontiera, le terre di nessuno con i loro paesaggi solitari e le loro rare apparizioni e la caccia, ossessiva, a un'inafferrabile preda. Unico rifugio umano è proprio l'incerto confine tra il vero e l'immaginario, tra il certo e il possibile: anche l'assoluto, se esiste, abita nell'ambiguità. Introduzione di Stefano Verdino.
Come un'allegoria
Giorgio Caproni
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 128
Pubblicata nel 1936, "Come un'allegoria" è la prima raccolta di Giorgio Caproni
Come un'allegoria
Giorgio Caproni
Libro: Libro rilegato
editore: San Marco dei Giustiniani
anno edizione: 2002
pagine: 64
I faticati giorni. Quaderno veronese 1942
Giorgio Caproni
Libro: Copertina rigida
editore: San Marco dei Giustiniani
anno edizione: 2000
pagine: 104
Genova di tutta la vita
Giorgio Caproni
Libro: Copertina rigida
editore: San Marco dei Giustiniani
anno edizione: 1997
pagine: 112
Frammenti di un diario (1948-1948)
Giorgio Caproni
Libro: Libro rilegato
editore: San Marco dei Giustiniani
anno edizione: 1995
pagine: 152
Come un'allegoria
Giorgio Caproni
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: San Marco dei Giustiniani
anno edizione: 2002
pagine: 40
Giudizi del lettore. Pareri editoriali
Giorgio Caproni
Libro: Copertina morbida
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2006
pagine: 170
Giorgio Caproni, uno dei grandi protagonisti della poesia del Novecento, è stato negli anni Sessanta lettore per l'editore Rizzoli. Leggeva manoscritti, per lo più di narrativa, italiana, ma anche straniera; inviava una relazione circostanziata con riassunto articolato del testo, giudizio motivato di lettura, possibilità di collocazione nell'ambito delle collane dell'editrice. Il grande poeta vi lavora con impegno e con intelligenza critica. I suoi riassunti diventano dei piccoli racconti, nella prosa secca e arguta, che è la sua cifra. I giudizi sono sempre franchi e a volte affilati. Tra i narratori italiani passati al suo vaglio vi sono Bonaviri, Crovi, Joppolo, Maurensig, Morselli, Saito, Sanminiatelli, Sgorlon, Strati, Vaime. Le schede riguardano anche una serie di narratori stranieri, soprattutto francesi (Skvorecky, Vassiokos, Brassens, Chabrol, Tillon, ecc.). Una scheda quanto mai interessante è quella relativa al pluribocciato (editorialmente) Guido Morselli, tanto più che - come si è detto - Caproni non lo boccia affatto ma, suggerite alcune revisioni per l'autore, esorta l'editore alla pubblicazione. Da queste schede discende anche un'idea del romanzo: da una parte il fastidio per gli irriducibili del Neorealismo e per le varie scelte alla moda (giochi linguistici e argomenti erotici), dall'altra l'apprezzamento per l'ironia e il paradosso, e in generale l'attenzione al rovesciamento della prospettiva consueta e al procedere contrappuntistico della narrazione.
Racconti partigiani
Giorgio Caproni
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 112
Assecondando una vocazione narrativa che ha sempre affiancato la sua attività poetica, il partigiano Caproni prova a “scrivere la Resistenza” e in queste pagine trasfigura le sue esperienze di maestro in Val Trebbia dove, dal 1943 sino alla fine della guerra, fu testimone e sostenitore della lotta di liberazione. Una piccola comunità di provincia su cui incombono i grandi eventi della Storia diventa lo specchio di un'Italia oppressa e impaurita che cerca nella rivolta partigiana lo scatto per una rinascita morale. Pur lontani dai canoni del neorealismo, questi racconti restituiscono in presa diretta, senza alcuna enfasi celebrativa, le scelte coraggiose e drammatiche di una generazione chiamata a fronteggiare la ferocia della dittatura in nome della libertà e della democrazia.
Racconti scritti per forza
Giorgio Caproni
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2019
pagine: 448
Accanto all'attività poetica, Giorgio Caproni ha coltivato sempre, ma soprattutto tra gli anni Trenta e Quaranta, anche la vocazione per il racconto e per il romanzo. Dando seguito al desiderio espresso dallo stesso autore, ma mai concretizzato in vita, di realizzare un giorno una raccolta completa dei propri scritti in prosa, il volume raccoglie numerosi suoi testi inediti o usciti su riviste ormai introvabili. Queste pagine, indubbiamente fedeli nei temi agli anni di cui sono figlie - basti pensare al fitto nucleo di racconti dedicati alla guerra e alla lotta partigiana - risultano tuttavia, forse grazie a questa stessa aderenza storica, altrettanto «felicemente intempestive» e immortali. Dalla prosa di Caproni affiora con inaspettata evidenza quella vena narrativa che percorre e presuppone anche la sua poesia, e ci viene restituito un volto meno noto, ma sorprendente per profondità d'ispirazione e felicità di espressione, di uno dei nomi più illustri e significativi del nostro Novecento.
Le faticose attese
Enrico Testa
Libro: Libro in brossura
editore: Graphe.it
anno edizione: 2025
pagine: 76
Le faticose attese di Enrico Testa è un classico della poesia italiana che, anche grazie alla prefazione di Giorgio Caproni, ha fin da subito conquistato un posto di rilievo nel panorama letterario. Questo libro rappresenta l'esordio di uno dei poeti più rilevanti della scena italiana contemporanea. La raccolta esplora il tema dell'attesa, con un linguaggio semplice ma ricco di profondità, dove le esperienze quotidiane si trasformano in riflessioni liriche sull’esistenza. L’intreccio di leggerezza e complessità ritmica rende quest’opera un canzoniere d’amore affabile e sorprendente, capace di colpire per la sua immediata leggibilità. Un'opera che, a distanza di anni, continua a emozionare e a far riflettere, invitando il lettore a un viaggio introspettivo nei meandri dell'esistenza.

