Libri di Giovanni Mazzaferro
La nuova letteratura artistica. Volume Vol. 1
Donata Levi, Giovanni Mazzaferro
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Zanichelli
anno edizione: 2026
pagine: 320
Scritti di artisti, collezionisti, amatori, letterati; trattati teorici, vite di pittori, scultori e architetti; guide artistiche di città e resoconti di viaggio; discussioni sulla liceità religiosa delle immagini e disposizioni sulla loro collocazione negli ambienti ecclesiastici; ricostruzioni di esperienze di fruizione dell'arte in ambito sacro o in occasione dell'allestimento di apparati effimeri: tutte queste sono fonti che, nel loro insieme, definiscono il discorso sull'arte, cioè l'insieme delle considerazioni riguardanti l'arte in un determinato periodo storico. Nel 1924 Julius von Schlosser, uno studioso austriaco, scrisse La letteratura artistica, fondando e dando un nome alla disciplina. Quel libro è stato l'opera indiscussa di riferimento per generazioni di amanti della materia. Oggi, La nuova letteratura artistica non è un semplice aggiornamento, in quanto propone un vero e proprio ripensamento della disciplina. In un ambito oggettivamente complesso, questo libro conduce attraverso un affascinante viaggio che parte dai testi e segue gli spostamenti storici e geografici del discorso sull'arte. In questo percorso, è relativamente importante chi esprime per primo un concetto; è fondamentale, invece, seguire la fortuna di quel concetto nel corso dei secoli e tra un'area geografica e un'altra. La nuova letteratura artistica è un progetto in più volumi. In questo primo libro si va dalla tarda antichità alla fine del Quattrocento. I criteri che caratterizzano la narrazione sono completezza della trattazione e chiarezza del commento. Ogni capitolo è diviso in due parti: la prima contiene le informazioni di base per l'insegnamento universitario della materia, o anche per chi, semplicemente, ami l'arte e desideri saperne di più; la seconda è pensata per gli operatori professionali e propone approfondimenti contenutistici con un ricco apparato di segnalazioni bibliografiche. L'indice delle fonti, a fondo volume, ne permette l'uso come opera di consultazione.
Il giovane Cavalcaselle. «Il più curioso, il più intrepido, il più appassionato di tutti gli affamati di pittura»
Giovanni Mazzaferro
Libro: Libro in brossura
editore: Olschki
anno edizione: 2023
pagine: 244
«Il più curioso, il più intrepido, il più appassionato di tutti gli affamati di pittura»; l’uomo «che vede tutto»; «mezzo matto per entusiastica devozione verso la sua materia»: così i principali conoscitori europei di metà Ottocento definivano Giovanni Battista Cavalcaselle (1819-1897), critico d’arte e patriota italiano, le cui vicende rispecchiano il fervore e l’inquietudine di un’epoca tanto burrascosa quanto ricca di ideali. Il presente volume – arricchito da una prefazione di Donata Levi – indaga la sua biografia intellettuale dal 1834, anno in cui si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Venezia, al luglio 1857, quando tornò in Italia dopo un lungo esilio in terra anglosassone per aver partecipato ai moti risorgimentali del 1848-49. Viaggi, conoscenze, cultura visiva, formazione metodologica sostanziano una ricerca condotta a partire dalla rilettura integrale del Fondo Cavalcaselle presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia; alla luce di una nuova prospettiva, la scelta è stata quella di non focalizzarsi sulle attribuzioni, per andare invece a scovare ‘tra le righe’ ogni particolare che potesse svelare indizi relativi alla sua vita personale. Inevitabilmente l’indagine, integrata con fonti inedite, si è allargata a quella “repubblica dei conoscitori” che popolava l’Europa di metà Ottocento (Eastlake, Mündler, Waagen, Passavant) e di cui Cavalcaselle fece parte a pieno titolo: ne emerge un quadro originale che sarà indispensabile per ogni futuro studio su uno dei più grandi storici dell’arte della sua epoca.
Le belle arti a Venezia nei manoscritti di Pietro e Giovanni Edwards
Giovanni Mazzaferro
Libro: Copertina morbida
editore: goWare
anno edizione: 2015
pagine: 262
Le vicende delle belle arti veneziane alla luce del Repertorio generale delle Venete Belle Arti, scritto da Giovanni Edwards nel 1833 e largamente debitore nei confronti di testi egualmente inediti del padre, Pietro Edwards. Restauro, Collegio dei Pittori, Accademia, permanenza del sistema corporativo, tramonto e caduta della Repubblica. E ancora: progetti museali fino ad oggi ampiamente sottovalutati, tutela e conservazione del patrimonio pubblico, criteri del gusto e meccanismi del commercio delle opere d'arte nei cinquant'anni (1770-1820) che sconvolgono la vita della Serenissima, la privano dell'indipendenza e la consegnano a francesi e austriaci.

