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Libri di Giovanni Papini

Un uomo finito

Un uomo finito

Giovanni Papini

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2016

pagine: 251

Un'infanzia solitaria e pensosa; un'adolescenza di sogni tormentosi, illuminata dalle letture; e una giovinezza rivoluzionaria, tra battaglie, giornali, illusioni e disillusioni. "Un uomo finito" (1913) è il romanzo-autobiografia intellettuale nel quale Papini racconta i primi trent'anni di vita di un giovane "nato con la malattia della grandezza". Affascinato da Bergson e dal titanismo di Nietzsche, lo spirito inquieto e geniale dell'autore, alla perenne ricerca della verità, rivive in un racconto sincero animato da una prosa ricca e brillante, con accenti di profonda poesia. Un'opera imprescindibile per cogliere la temperatura ideale, l'entusiasmo e la delusione della generazione di intellettuali che inaugura il Novecento.
13,00

38,73 36,79

Opere. Dal «Leonardo» al futurismo

Giovanni Papini

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 1988

pagine: XLVI-810

80,00 76,00

33,57 31,89

33,57 31,89

49,06 46,61

37,50 35,63

Il non finito. Diario 1900 e scritti inediti giovanili

Giovanni Papini

Libro: Copertina morbida

editore: Le Lettere

anno edizione: 2005

pagine: 380

32,00 30,40

38,50 36,58

Carteggio 1912-1933

Aldo Palazzeschi, Giovanni Papini

Libro

editore: Edizioni di Storia e Letteratura

anno edizione: 2006

pagine: XLII-134

23,00 21,85

Vangelo e psicosintesi. Per un cammino di umanizzazione

Giovanni Papini

Libro

editore: La Grafica Pisana

anno edizione: 2026

pagine: 128

Noi esseri umani siamo esseri fragili: abbiamo bisogno
10,00

Il crepuscolo dei filosofi. Kant, Hegel, Schopenhauer, Comte, Spencer, Nietzsche

Giovanni Papini

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2022

pagine: 220

Scritto nel 1906, "Il crepuscolo dei filosofi" è un processo alla filosofia e alle maggiori figure del pensiero ottocentesco: Papini traccia profili di Kant, Hegel, Schopenhauer, Comte, Spencer e Nietzsche e tratta in chiave parodistica le loro "tre o quattro idee". Accusati di irrigidire in schemi e categorie astratte la realtà e la natura, i filosofi dell'Assoluto "sono da gettare via come carogne". Il primo libro di Papini non è solo un saggio "pragmatista" contro la Verità con la V maiuscola, la speculazione astratta, il dogmatismo, l'irrazionalità della ragione, ma un invito ad accettare la profonda contraddittorietà dell'esistente. "Licenziare la filosofia" vuol dire perciò agire, entrare spavaldamente nella vita, nella moltitudine, nel divenire, nel paradosso, mentre il mondo dell'unità assoluta, disegnato dai filosofi, non è che "il regno della calma, del riposo, dell'immobilità, della morte".
16,00 15,20

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