Libri di Giuseppe Dessì
Lettere 1931-1977
Giuseppe Dessì, Claudio Varese
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2002
pagine: 510
Come un tiepido vento
Giuseppe Dessì
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1989
pagine: 224
Mario De Biasi. Viaggio dentro l'isola
Bachisio Bandinu, Alfonso Gatto, Giuseppe Dessì
Libro
editore: Ilisso
anno edizione: 2003
pagine: 236
Per le riviste di Vecchietti negli anni '30 -'40. Raccolta di racconti e scritti dispersi
Giuseppe Dessì
Libro: Libro in brossura
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2017
pagine: 176
Ripercorrere la collaborazione di Dessi alle riviste “L'Orto”, “Primato” e “Cronache” dirette da Giorgio Vecchietti, tra racconti, saggi e recensioni in gran parte inediti, significa approfondire il percorso di formazione dello scrittore scavando nel laboratorio creativo dei suoi esordi. 136 testi raccolti e commentati da Francesca Bartolini permettono di analizzare predilezioni tematiche e stilistiche poi sviluppate e approfondite nella produzione successiva. Al tempo stesso consentono di indagare il costituirsi, durante gli anni della dittatura fascista, di una coscienza intellettuale impegnata in un antifascismo di fronda tipico di molti scrittori di quella generazione. Intessendo il discorso critico con la lettura dell'epistolario si dà nota dei complessi rapporti che legarono Dessi alle tre redazioni, a testimonianza della passione di un giovane artista desideroso di seguire la propria inclinazione, ma anche cosciente della difficoltà di preservare la propria libertà e identità nelle limitazioni del regime.
Le carte di Michele Boschino
Giuseppe Dessì
Libro: Copertina rigida
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 436
Lettere (1935-1972). Con una raccolta di racconti dispersi
Giuseppe Dessì, Enrico Falqui
Libro: Libro in brossura
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2015
pagine: 249
Poco più di 150 pezzi epistolari, provenienti dagli archivi novecenteschi di Firenze e di Roma, pubblicati per la prima volta grazie all'attenta trascrizione di Alberto Baldi, consentono non solo di ricostruire la storia di un'amicizia nata intorno alle pagine dei giornali e consolidatasi nel tempo fino a coinvolgere le compagne dei due interlocutori (Gianna Manzini, Lina Baraldi e Luisa Babini), ma di seguire la presenza di Giuseppe Dessi su uno dei quotidiani più letti nella capitale. La corrispondenza editoriale (precocemente avviata da un Falqui animatore di cultura) si trasforma ben presto -tramite picchi di frequenza: dal '48 al '58 - nella consulenza di un lettore solidale a cui va il merito di avere fatto proseguire, nonostante i dissensi politici per la linea conservatrice del "Tempo", una collaborazione che avrebbe nutrito alcune delle più significative raccolte di racconti dello scrittore. Chiudono il libro trentotto testi narrativi di Dessì dispersi sulla "terza pagina", mai prima d'ora recuperati in volume.

