Libri di Marco Licata
Lo scienziato divino. Le ultime riflessioni del padre dell'LSD
Albert Hofmann
Libro: Libro in brossura
editore: Piano B
anno edizione: 2023
pagine: 236
È il 19 aprile del 1943, e un giovane chimico di nome Albert Hofmann sta pedalando verso casa per le vie di Basilea. Da pochi minuti è il primo uomo ad aver assunto una sostanza dagli effetti ancora sconosciuti che ha sintetizzato lui stesso, dandole il nome di LSD-25. Allo studio del suo «bambino difficile», oltre a quello delle piante sacre e delle sostanze psicoattive, Hofmann dedicherà in seguito quasi tutta la sua esistenza e la carriera professionale. Solo alcune decadi più tardi sarà finalmente riconosciuto dalla comunità scientifica e intellettuale non soltanto come un “semplice” chimico, ma come uno scienziato mistico, un filosofo visionario e un pioniere nel campo della ricerca sulle piante psicoattive: un uomo che è riuscito a cambiare profondamente il mondo in cui viveva. In questa antologia – in cui sono pubblicati i suoi ultimi lavori prima della morte – sono raccolte le esperienze e le riflessioni sulle scienze naturali, sulla ricerca della felicità e sul senso della vita, e sulla possibilità che l’essere umano riesca finalmente ad aprirsi alla meraviglia della creazione, fondando su tale meraviglia un nuovo modo di concepire se stesso e il suo rapporto con la natura.
Sette giorni di follia. Namida
Marco Licata, Francesca Battista
Libro: Libro in brossura
editore: ComiXrevolution
anno edizione: 2017
L’ispettore Moretti indaga sulla morte di due bambini e la scomparsa di un terzo. Durante l’indagine si imbatte in un altro caso: una ragazza, Namida Di Matteo, è scomparsa in circostanze misteriose e l’ispettore deve ritrovarla, ma si imbatte in personaggi e situazioni per lui assurde. Riuscirà l’ispettore Moretti venire a capo sia delle morti dei bambini, che della scomparsa di Namida?
Fiabe e leggende
Hermann Hesse
Libro: Libro in brossura
editore: Piano B
anno edizione: 2019
pagine: 192
"Alla fine il Signore Iddio ebbe misericordia e pose fine lui stesso ai giorni dell'uomo, che si erano conclusi con la sanguinosa guerra mondiale, e mandò il grande Diluvio. Le acque pietose spazzarono via tutto ciò che profanava il vecchio pianeta: i nevai insanguinati e i monti irti di cannoni, i cadaveri putrefatti e coloro che li piangevano, gli indignati e i disperati, coloro che avevano fame e quelli che erano impazziti. Il cielo, di nuovo azzurro, guardava amichevolmente il pianeta ripulito. Bisogna dire però che la tecnica europea si era comportata splendidamente fino alla fine. Per settimane l'Europa aveva resistito, con forza e astuzia, contro le acque che salivano lentamente. Prima con enormi dighe, alle quali giorno e notte lavorarono milioni di prigionieri di guerra, poi con l'elevazione di alture artificiali che crescevano con velocità favolosa e che, all'inizio, sembravano gigantesche terrazze, ma che poi presero sempre più l'aspetto di torri."