Libri di Mario Mari
Voci di una contrada. Via G. Zanardelli a Gardone Val Trompia
Libro: Libro in brossura
editore: Valtrompiacuore aps
anno edizione: 2025
Valtrompiacuore APS è titolare di una ricerca in campo storico-etnografico, architettonico, artistico, archivistico, dedicata alla via G. Zanardelli del centro storico di Gardone V.T. Fino agli anni ’70 del Novecento fulcro della vita economica del paese, oggi la via è lontana dai siti della più recente vita produttiva e non più corrispondente alle moderne esigenze residenziali. La ricerca mette in luce le peculiarità storico-urbanistiche-artistiche e la vitalità sociale per i secoli XIX e XX. Le fonti di informazione utilizzate sono la documentazione archivistica, la testimonianza orale e le permanenze archeologiche, artistiche e architettoniche. I contributi scientifici sono corredati da una specifica ricerca e produzione iconografica. Tra gli archivi privati ha particolare risalto il fondo archivistico della famiglia Guarinoni, peraltro promotrice della stessa “Valtrompiacuore APS”, titolare di un ampio progetto di valorizzazione culturale in Valtrompia.Il libro si completa con un allegato, frutto di un’attività di educazione al territorio condotta dall’Istituto Comprensivo Statale di Gardone V.T. focalizzato su angoli significativi della Via Zanardelli.
Lettere dal Myanmar-Letter from Myanmar. Ediz. italiana e inglese
Mario Mari
Libro
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2022
pagine: 132
“È importante che il mondo sappia cosa sta accadendo, dobbiamo dare voce al popolo Birmano” è l’appello angosciato di Stefano Lotumolo, fotografo, che ha raccolto sul confine thailandese con il Myanmar le testimonianze drammatiche degli esuli birmani. “Ho scelto la forma della lettera. I mittenti sono due: una guardia ed un monaco. Ogni lettore è il diretto destinatario di queste pagine” dichiara Mario Mari. Ha preso le testimonianze raccolte da Stefano, le ha raccontate e capovolte stando attento a non snaturarne mai la veridicità. “Tutto quello che leggerete sta accadendo adesso nel Myanmar” continua Mari, ed è così. La scrittura per immagini che all’interno del libro scorre parallela al racconto scritto contestualizza i fatti narrati, si compone di fotografie scattate in analogico da un fotogiornalista- filmmaker del quale non riportiamo il nome per tutelare la sua famiglia ancora in Myanmar. Le immagini ritraggono i fatti avvenuti durante i primi sei mesi del colpo di stato a Yangon.
Perdere la bussola
Mario Mari
Libro: Libro in brossura
editore: Porto Seguro
anno edizione: 2023
pagine: 136
Talvolta, perdere l’orientamento è un passaggio necessario per comprendere chi si è veramente. Smarrire la strada maestra può aiutarci a conoscerci affondo. Il Dottor Noah, un medico chirurgo che a seguito di un’operazione dall’esito tragico comincia a soffrire di un debilitante tremolio alle mani, tanto intenso da non permettergli di continuare a esercitare la professione, decide di dedicarsi alla riscoperta di se stesso e con la penna in mano ripercorre la storia di due figure sibilline: un contadino lucano e un giovane viaggiatore di origini fiorentine. L’identità delle due figure, inizialmente avvolta nel mistero, verrà progressivamente messa in luce grazie all’abile scrittura dell’autore, che ci accompagna in un mondo dove le passioni, figlie dell’amore e schiave della gelosia, guidano i personaggi attraverso i sentieri scoscesi dell’anima. Natura, sentimenti, amicizie ed emozioni dettano il tempo in questa appassionante storia faunistica, lasciando un unico dubbio: la destinazione ripagherà le fatiche del travagliato percorso?
Noah. O Elogio alla vita di campagna
Mario Mari
Libro: Libro in brossura
editore: Eretica
anno edizione: 2018
pagine: 64
“Un tempo antecedente a questo racconto Io, Noah, cercavo la spiritualità nell’oriente, la cercavo in ogni dove. Custodito nel sangue v’era già un codice tellurico che voleva mostrarsi, ma non lo vedevo. Cercava di farsi sentire, ma non lo udivo. Tornando da dove ero partito, riconobbi d’appartenere a una realtà ben più semplice di quella cui pensavo, una realtà contadina.”

