Libri di Massimo Seriacopi
La Commedia di Dante Alighieri. Interpretata secondo gli antichi commenti
Massimo Seriacopi
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2013
pagine: 88
Il volume indaga alcune testimonianze relative a come il poema dantesco venisse recepito e trasmesso dagli intellettuali coevi o di poco posteriori all'Alighieri, fornendo una serie di testi fino a poco tempo fa rimasti inediti. Descrizione interna ed esterna dei codici in esame, bibliografia e testo in edizione critica vengono forniti insieme ad una escussione dei dati offerti dagli esegeti per alcuni episodi ritenuti esemplari per comprendere più a fondo non solo aspetti particolari del dettato dantesco, ma anche per valutare il modello culturale e la metodologia applicata dagli studiosi trecenteschi e quattrocenteschi nell'interpretazione di un'opera profondamente e coscientemente innovativa.
Dal male all'amore. Appunti sul viaggio di Dante Alighieri
Massimo Seriacopi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Càriti Editore
anno edizione: 2013
pagine: 218
Piccole danze
Massimo Seriacopi
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2012
pagine: 56
"Piccole danze" è una raccolta di poesie che non vogliono rinunciare né a forme metriche tradizionali, né alla ricerca di una musicalità evocatrice di significati profondi e di suggestioni che riecheggiano nell'animo. Le liriche offerte alla lettura sono il frutto di oltre due decenni di ricerca e selezione sia in campo letterario che in risposta alle proprie esperienze esistenziali, emotive e affettive.
La Firenze infernale di Dante Alighieri
Massimo Seriacopi
Libro: Copertina morbida
editore: Media Point Editore
anno edizione: 2011
pagine: 132
Nella Divina Commedia il Poeta, principalmente nell'Inferno, inserisce un copioso campionario di suoi concittadini fiorentini e denuncia la corruzione diffusa a Firenze alla fine del XIV secolo. Nel libro vengono raccontati questi personaggi e le loro vite, insieme ai peccati di cui si erano macchiati in vita. Secondo Dante non c'è più una guida che governi e diriga correttamente i cittadini, il potere temporale della Chiesa si ingerisce nelle questioni politiche, l'avidità ha accecato i fiorentini, la superbia, l'invidia, l'avidità di beni materiali e di potere hanno fatto condannare il Poeta per concussione e baratteria... E allora: "Fiorentini, andate tutti all'Inferno!".

