Libri di Matteo Campagnoli
Unguarded. La mia vita senza filtri
Scottie Pippen
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 384
“In the Last Dance Michael Jordan ha avuto l’occasione di raccontare la sua versione della storia. Questa e la mia.” Non ci sarebbe stato Michael Jordan senza Scottie Pippen accanto. Classe 1965, tra i migliori difensori della storia dell’NBA, nella top 50 dei giocatori più forti di tutti i tempi, il nome di Pippen è sempre stato legato a quello di Jordan. Insieme hanno vinto 6 titoli NBA con i Chicago Bulls, dal 1991 al 1998, eppure, proprio nell’anno del momentaneo ritiro di Jordan, Pippen ha dimostrato quanto poteva fare la differenza. Ma come ha fatto quello smilzo adolescente, cresciuto in un’umile famiglia, ignorato da tutti i principali programmi di basket universitari, a diventare uno dei talenti in grado di far progredire la pallacanestro in maniera perdurante? Mettendo da parte la propria riservatezza, Scottie Pippen prende la parola per raccontarci la sua versione della storia: con uno sguardo crudo e senza filtri si racconta in quest’autobiografia mostrandoci l’uomo, il giocatore, ma soprattutto il campione, parlando a ruota libera dei protagonisti del grandioso basket degli anni Novanta.
Unguarded. La mia vita senza filtri
Scottie Pippen
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2022
pagine: 280
Non è certo un caso se Scottie Pippen è stato definito uno dei più grandi giocatori NBA di sempre. In poche parole, senza Pippen non ci sarebbe nemmeno uno stendardo appeso alle travi dello United Center di Chicago, figuriamoci sei. Non ci sarebbe stata nessuna “Last Dance”. Non sarebbe esistito Michael Jordan come lo conosciamo oggi, né i Bulls degli anni Novanta sarebbero stati la squadra magnifica che tutti oggi ricordiamo. Come ha fatto quel ragazzino cresciuto nella minuscola cittadina di Hamburg, in Arkansas, a superare la povertà e due enormi tragedie familiari e diventare una leggenda dell'NBA? Come ha fatto quell'adolescente magrolino, ignorato da tutti i principali programmi di basket universitari, a diventare la quinta scelta assoluta nel draft NBA del 1987? E, soprattutto, da giocatore affermato, come ha fatto a mettere da parte il suo ego e il suo potenziale straordinario per far sì che i Bulls diventassero la maggiore dinastia di basket dell'ultimo mezzo secolo? In "Unguarded Pippen" finalmente mette da parte la sua nota riservatezza, prende la parola e ci parla a ruota libera di Michael Jordan, Phil Jackson e Dennis Rodman, tra gli altri, offrendo a milioni di fan del basket ciò che aspettavano da tempo: uno sguardo crudo e senza filtri sulla sua vita e sul suo ruolo in una delle più grandi e popolari squadre di tutti i tempi.
Braydon e Walter-Braydon and Walter
Maria Sozzani
Libro: Libro in brossura
editore: Gattomerlino/Superstripes
anno edizione: 2021
pagine: 64
Età di lettura: da 7 anni.
Il cavo della mano. Testo inglese a fronte
Harvey P. J., Seamus Murphy
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2017
pagine: 231
Tra il 2011 e il 2014 PJ Harvey e Seamus Murphy hanno viaggiato insieme in Kosovo, Afghanistan e Washington DC. Seamus Murphy aveva già una lunga esperienza come fotografo di guerra in Kosovo e Afghanistan; PJ Harvey nutriva già da tempo una profonda fascinazione per entrambi i luoghi. Washington DC rappresenta invece la sede del potere mondiale per eccellenza, pur con le sue contraddizioni. Così — accomunati dallo stesso sguardo e dalla stessa attrazione - nel corso di questi viaggi PJ Harvey ha messo da parte parole, Seamus Murphy fotografie. “Il cavo della mano” è la prima pubblicazione dell'opera poetica di PJ Harvey, in collaborazione con Seamus Murphy, che ha qui riunito fotografie raccolte in più di vent'anni e altre scattate nel corso dei loro viaggi insieme. Questo libro è l'unione delle voci di due grandi artisti.
Dispacci dai Caraibi. St. Lucia, Trinidad e Martinica
Stefano Graziani, Matteo Campagnoli
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2015
pagine: 290
I Caraibi sono il luogo in cui si sono giocati i destini dei grandi imperi coloniali ed è nato il mondo come lo conosciamo oggi: un crogiolo di razze, culture e lingue che si sono ibridate, confuse e reinventate. In questo viaggio nelle isole di St. Lucia, Trinidad e Martinica, Matteo Campagnoli e Stefano Graziani hanno incontrato non solo luccicanti distese di sabbia e palme da cocco, ma anche diavoli blu, ammiragli inglesi e tassisti creoli, bidoni di petrolio utilizzati come strumenti musicali e piantagioni trasformate in principeschi resort, cantanti di soca e schiavi in fuga, uomini pipistrello e corsari normanni, templi indiani e il carnevale più famoso di tutte le Antille, turisti da crociera e avventurieri alla folle ricerca dell'Eldorado. Liberati dal cliché di un paesaggio da cartolina, i Caraibi vengono finalmente restituiti alla loro proteiforme complessità attraverso un gioco di rimandi tra presente e passato, tra natura e cultura, tra la Storia e le storie di una manciata di scrittori che in pochi anni hanno saputo ridisegnare l'intera mappa della letteratura contemporanea: Earl Lovelace, V.S. Naipaul, Aimé Césaire, Édouard Glissant, Patrick Chamoiseau e soprattutto Derek Walcott che del viaggio è stato il nume tutelare.
In una notte fortunata
Matteo Campagnoli
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2010
pagine: 59
Milano paralizzata dal freddo di gennaio o dal sole d'agosto che "sotto l'epidermide d'intonaco scrostato,/brucia la carne viva del mattone". La Grecia vista dai tentacoli "di una medusa pietrificatasi in penisola". La Sicilia con la sua antica città di Ortigia, dove a mezzogiorno "i gatti neri rasentano le mura,/come ombre che hanno assunto, per paura/di svanire, vita propria". Basilea attraversata da un vento carico di note musicali, teoremi matematici, considerazioni filosofiche: forse solo un pretesto "per evitare di innalzare un monumento/a un'epoca finita", o forse no, perché "ogni luogo crea /il suo genio, o viceversa". New York che con i suoi ponti "simili allo slancio del cuore" concede le sue epifanie all'alba, "in un mattino/qualunque di un qualunque novembre". Sono questi alcuni dei luoghi e dei motivi di un libro fatto di immobilità panica e di vagabondaggi fisici e mentali, tanto oziosi quanto, alla fine, pieni di significato. La lingua chiara e robusta di Matteo Campagnoli riesce a mettere in tensione, nell'arco di un verso o di una strofa rimata, espressioni letterarie e colloquiali, sprezzature e metafore ricercate, battute di spirito e figure classiche che si presentano qui come assolutamente contemporanee. Aspetti questi che permettono di ricondurre l'autore a quella famiglia transnazionale e translinguistica di poeti i cui rappresentanti più influenti sono forse, negli ultimi decenni, Iosif Brodskij e Derek Walcott.

