Libri di Michele Bocchiola
Agire, tempo e socialità
Michael E. Bratman
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2022
pagine: 72
C’è una profonda analogia tra l’agire nel tempo e l’agire sociale. È questa la tesi di Michael Bratman, uno dei maggiori filosofi dell’azione contemporanei. L’essere umano è fondamentalmente interessato al suo futuro e gli dà forma tramite la formulazione di piani. La razionalità pratica consiste nell’adozione di norme che rendono i piani coerenti e stabili nel tempo. Le stesse risorse concettuali, metafisiche e normative che spiegano l’agire individuale diacronico possono spiegare anche le forme più complesse dell’agire collettivo, come l’agire condiviso e cooperativo. Perciò, non c’è bisogno di postulare un soggetto plurale per spiegare l’agire sociale: occorre, piuttosto, comprendere la funzione dei piani e identificare le norme razionali che costituiscono la loro struttura.
Redistribuzione o riconoscimento? Lotte di genere e disuguaglianze economiche
Nancy Fraser, Axel Honneth
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 308
Il riconoscimento è diventato una parola chiave del nostro tempo, fondamentale per concettualizzare le lotte contemporanee sull’identità e la differenza. Che si tratti di rivendicazioni territoriali degli indigeni, di matrimonio omosessuale o di velo islamico, i filosofi morali utilizzano sempre più il termine per ricostruire le basi normative delle rivendicazioni politiche. Meno investigato rimane il suo rapporto con il paradigma della giustizia distributiva: le lotte intorno alla religione, alla nazionalità e al genere, nonché le crescenti disuguaglianze economiche impongono ai filosofi della politica di oggi di affrontare tale relazione. E proprio questo è lo scopo del libro, scritto a quattro mani da due dei principali pensatori contemporanei.
Privacy. Filosofia e politica di un concetto inesistente
Michele Bocchiola
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2014
pagine: 165
La privacy funziona come un rubinetto: più lo apriamo, più dati diffondiamo, meno riservatezza otteniamo. Il problema è che questo rubinetto si sta guastando, forse perché lo abbiamo aperto troppo e ce ne siamo dimenticati. Il risultato è che ora è più difficile da chiudere: secondo alcuni, le nuove tecnologie stanno creando delle falle sempre più consistenti nella privacy di ciascuno di noi. Non siamo più noi a decidere quando aprire o chiudere questo rubinetto, o non lo siamo sempre. Come si può risolvere questo problema? A questa domanda si può rispondere in diversi modi: studiando il diritto alla privacy, o gli effetti della violazione della privacy sulle persone e sulla società. Ma in questo lavoro non si percorrono queste vie. Questo libro riguarda la natura stessa del problema che la privacy dovrebbe risolvere. Una volta capita la natura del problema, si potrà comprendere anche perché la privacy non sia solo una questione di giurisprudenza, di psicologia o di sociologia, ma sia anche e innanzitutto un problema di etica pubblica: una questione che richiede norme condivise, capace di regolare efficacemente la vita degli individui all'interno di istituzioni sociali e politiche complesse. Prefazione di Stefano Rodotà.

