Il tuo browser non supporta JavaScript!

Meltemi

Appunti per un dizionario delle amanti

Monique Wittig, Sande Zweig

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 160

Il libro che avete tra le mani è l'ironica risposta alla richiesta da parte della casa editrice francese Grasset di scrivere un dizionario del femminismo. Gli "Appunti per un dizionario delle amanti", nati come brouillon, come bozze, note in fieri, appunti per un dizionario ancora tutto da scrivere, tratteggiano e arricchiscono il mondo già immaginato da Wittig ne "Le Guerrigliere" (1969) e che qui ritorna attraverso uno spregiudicato e innovativo uso della lingua. In questo dizionario i miti vengono ripresi, la storiografia rivista, il mondo riscritto attraverso una serie di lemmi le cui definizioni canoniche lasciano spazio a visioni utopiche, lesbiche, ironiche e oniriche che ribaltano i simboli e i significati del sistema eteropatriarcale.
16,00

Democrazia, Stato, rivoluzione. Presente e futuro del socialismo del XXI secolo

Álvaro García Linera

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 227

Protagonista e interprete di uno dei processi di cambiamento più interessanti del nostro tempo, il boliviano Álvaro García Linera è un intellettuale organico, che unisce passione e preparazione teorica a una concreta e duratura esperienza di governo: dalla militanza politica alla guerriglia, dall'incarcerazione e la tortura all'approdo alle più alte cariche dello Stato. Le riflessioni e suggestioni qui raccolte in traduzione italiana ci introducono nel cantiere di lavoro teorico e politico di García Linera. Un libro per chiunque persegua la trasformazione sociale in direzione del socialismo e l'indipendenza dei popoli nel XXI secolo. Postfazione di Carlo Formenti.
18,00

Che fine ha fatto lo Stato-nazione?

Gayatri Chakravorty Spivak, Judith Butler

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 137

Da quando i confini tra gli Stati sono diventati molto più fluidi, lo Stato stesso ha cambiato fisionomia, acquisendo connotati più mobili, più plurali, più aperti. Le migrazioni dei popoli, gli spostamenti dei singoli, i cambiamenti culturali, economici e militari lo hanno reso un luogo più "provvisorio" e i suoi abitanti possono a maggior ragione definirsi "senza stato". In questa conversazione, due delle voci critiche più note d'America, tra le più influenti degli ultimi anni, si confrontano sulle teorie dello Stato che i filosofi hanno elaborato, a partire dall'Illuminismo fino ai nostri giorni, su chi eserciti il potere nel mondo attuale, sui nostri diritti, su cosa sia e cosa possa diventare lo Stato-nazione in epoca di globalizzazione, su cosa significhi, oggi, essere senza Stato.
11,00

Antropologia. Ripensare il mondo

Tim Ingold

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 110

L'umanità si trova a un bivio. Le crescenti disuguaglianze, l'acuirsi della violenza a livello politico, i fondamentalismi in conflitto e una crisi ambientale di proporzioni planetarie rappresentano l'attuale scenario cui far fronte. Come modellare un mondo che abbia spazio per tutti, incluse le generazioni future? Quali le possibilità per un vivere collettivo? A queste urgenti questioni cerca di rispondere l'antropologia, mettendo in campo la saggezza e l'esperienza delle persone, indipendentemente da background e percorsi di vita. L'autore ripercorre le tappe di sviluppo di questo campo di studi; nato per supportare gli ideali del progresso, crollato tra le rovine della guerra e del colonialismo, rinasce oggi come disciplina della speranza, destinata ad assumere un ruolo centrale nel dibattito sulle impellenti questioni intellettuali, etiche e politiche contemporanee. Con appassionate argomentazioni, Tim Ingold dimostra perché l'antropologia è importante per tutti noi.
13,00

Il metodo storico-critico per una nuova filosofia delle matematiche

Maximilien Winter

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 162

I testi di Maximilien Winter qui tradotti, scritti tra il 1905 e il 1910 e poi confluiti nel volume "La méthode dans la philosophie des mathématiques" con leggere modifiche, si caratterizzano per l'esigenza, comune ad altre figure del pensiero filosofico-scientifico europeo tra '800 e '900, di ridefinire il ruolo della filosofia nei confronti delle scienze e di gettare le basi di una filosofia delle scienze e delle matematiche, in particolar modo in una prospettiva decisamente post-positivistica. Le non comuni analisi condotte sui lavori di Hermite, Poincaré, Du Bois-Reymond, Cantor, Hilbert e sulla nuova logica di Russell gli hanno permesso di avere una visione integrale e non normativa del corpus delle matematiche, sino a delineare, sulla scia dei lavori di Mach, una metodologia storico-critica in grado di cogliere la loro autonomia e la crescente complessità; inoltre, i contributi di Winter hanno dato una diversa e decisiva piega a quel particolare filone, unico nel suo genere, di philosophie mathématique, sviluppatosi in area francofona, sino a costituirne il primo capitolo di un nuovo percorso proseguito prima da Albert Lautman e poi da altre figure della seconda metà del '900.
15,00

Redistribuzione o riconoscimento? Lotte di genere e disuguaglianze economiche

Axel Honneth, Nancy Fraser

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 308

Il riconoscimento è diventato una parola chiave del nostro tempo, fondamentale per concettualizzare le lotte contemporanee sull'identità e la differenza. Che si tratti di rivendicazioni territoriali degli indigeni, di matrimonio omosessuale o di velo islamico, i filosofi morali utilizzano sempre più il termine per ricostruire le basi normative delle rivendicazioni politiche. Meno investigato rimane il suo rapporto con il paradigma della giustizia distributiva: le lotte intorno alla religione, alla nazionalità e al genere, nonché le crescenti disuguaglianze economiche impongono ai filosofi della politica di oggi di affrontare tale relazione. E proprio questo è lo scopo del libro, scritto a quattro mani da due dei principali pensatori contemporanei.
24,00

Isole. Un arcipelago semiotico

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 296

Isole di plastica che popolano i mari e l'immaginario. Isole che diventano il simbolo dell'umanità presa fra migrazioni, razzismo e solidarietà. Isole che sfidano continenti, Stati che si isolano, popoli che fanno arcipelago, potenti e persone comuni che sognano isole tutte per sé. Le isole non smettono di affascinare, di far mondo, di parlare ai nostri sensi e alle nostre coscienze. Per coglierne i significati e le voci bisogna addentrarsi in un arcipelago semiotico che ci riporta alle profondità del mito e alle trame della storia globale, alle utopie del passato e ai conflitti del presente, alle narrazioni fantastiche e alla concreta creatività culturale. Oggi più che mai per ritrovare senso è necessario perdersi in un mare di isole.
22,00

Le criptovalute. Monete private del capitalismo digitale

Maria Grazia Turri

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 334

Le cause della crisi economica, iniziata nel 2007 e mai conclusa, sono state attribuite per lo più al funzionamento dei mercati finanziari e monetari, e per questa ragione sono stati proposti degli oggetti - criptovalute, virtual currency, digital currency, monete complementari etc. -, che vorrebbero sostituire o affiancare le monete legali, garantite da uno Stato e da una banca centrale. Si tratta di oggetti che, nelle intenzioni, vorrebbero rendere la finanza e le monete più stabili e più eque, e che vedono la luce per iniziativa di singoli o di società private, mettendo così in discussione l'impianto pubblico che caratterizza questi specifici ambiti economici. Il testo confronta la natura e le funzioni delle monete legali con i nuovi oggetti "moneta", al fine di indagarne le novità culturali e sociali, poiché questi oggetti ambiscono a riorganizzare l'impianto su cui si reggono le monete che quotidianamente utilizziamo: gli scambi e i pagamenti all'interno di una polis; la loro regolazione giuridica; i calcoli, in ultima analisi matematici, delle equivalenze delle merci scambiate; la tesaurizzazione delle monete, necessaria per acquisire beni in un tempo differito o per speculare sulle monete stesse. Il libro propone delle chiavi di lettura sul funzionamento, i limiti e le potenzialità di ciascuno di questi nuovi oggetti "moneta". Prefazione di Valter Cantino.
24,00

«Come le tele de' ragni atte a fermare sole le mosche». La moda tra controllo e mercato (secoli XVII-XVIII)

Samantha Maruzzella

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 166

La delimitazione geografica e cronologica di questo lavoro - i secoli XVII-XVIII in Italia - vuole cogliere il segmento temporale nel quale la "moda", il lusso e le leggi suntuarie sussumono un ruolo più specifico in un confronto non solo fra i sempre più autonomi stati nazionali, ma anche con mondi lontani solo da poco scoperti. L'abbigliamento è sempre esistito, in quanto risponde a un istinto primario, quello del coprirsi, e quindi del vestirsi, e con esso anche il lusso, come anche le leggi suntuarie che indicavano i limiti, soprattutto etici, del vestirsi. Ma è l'entrata "Mode", nella sezione arts dell'Encyclopédie che ne delinea il nuovo ruolo e l'ormai già avvenuto processo storico. La grande attenzione dedicata alle tematiche culturali e ai nuovi fenomeni di diffusione dell'abbigliamento al di fuori delle corti e dei palazzi ha insieme prodotto forme di repressione dell'ostentazione di abiti di lusso. In questo, snodo fondamentale è stato il Seicento, preludio della modernità, che ha contrassegnato un'epoca di profonde trasformazioni culturali, ideologiche e scientifiche: è questo il secolo di Galilei, Bacon e Cartesio tra gli altri. Nello spazio lasciato aperto tra le sempre più massicce importazioni estere e le conseguenti leggi a sostegno della produzione italiana, tra l'imitazione dei modelli stranieri e la volontà di manifestare la propria creatività, in generale in ambito culturale e in quello artistico in particolare, tra la tendenza a seguire le norme e il desiderio di evasione, si dispiegano le pagine di questo lavoro.
16,00

Profiles. Ritratti di cose e persone da un'isola in mezzo all'Atlantico

Premiata ditta

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 73

"Profiles" è un ritratto declinato in forma plurale, uno per ciascuna delle persone coinvolte, che intende rovesciare, con la forza di un antidoto, i 'profili digitali' che il mercato globale ci assegna trasformandoci unicamente in consumatori. Gli ingredienti di questo 'antidoto' messo a punto da Premiata Ditta sono principalmente due: il legame affettivo, che costituisce il versante qualificante della relazione, e il tempo. L'uno è condizione dell'altro. Non si tratta solo del tempo come durata del processo, che accorpa, come in altri progetti degli artisti, lo svolgersi della vita, ma del tempo come forma di dedizione, di cura e di dono. È il tempo dedicato a disegnare il profilo dei molteplici oggetti custoditi, accumulati, dimenticati in angoli di casa scelti da ciascun partecipante. È il tempo del racconto, dipanato intorno a gesti e storie dei singoli personaggi cui la scrittura conferisce una consistenza epica. È il tempo della ricerca, per assegnare agli oggetti e ai marchi un luogo di origine e dimostrare, rendere tangibile, che ciò che ci accomuna può anche passare attraverso la nostra condizione di consumatori, sulla quale si innesta la nostra irriducibile singolarità, individuale e collettiva." (Dall'Introduzione di Francesca Comisso)
12,00

Figure del corpo. Gesto e immagine in movimento

Barbara Grespi

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 471

La cultura digitale obbliga a ripensare il rapporto fra corpo e immagine. Il visivo è sempre meno un fatto di occhi e sguardi e sempre più di dita, mani, gesti. Compiamo un gran numero di gesti per attivare anche il più banale dispositivo di visualizzazione, e sempre più spesso sono le nuove tecnologie a saper leggere i nostri movimenti e a dotarli di senso. Il percorso dei cosiddetti media ottici si è interrotto o ha subito una radicale deviazione? In realtà il corpo è sempre stato al centro delle immagini tecniche, soprattutto del cinema, che non solo ha esaltato la capacità espressiva e manipolativa dell'uomo, arricchendola di infinite sfumature, ma in quanto macchina è nato da un gesto molto speciale, via via automatizzato e nascosto nello strumento. Ma che cos'è un gesto e perché il suo legame con il filmico è così stretto? Fra posa e flusso, azione e passione, tecnica e istinto: nelle teorie moderne - da Darwin a Warburg, da Mauss a Plessner - gesto e immagine in movimento sembrano determinare un unico luogo del senso. Quasi come un anticorpo alle forme di controllo inaugurate dalla cronofotografia, e oggi riemerse nelle politiche del database e della recognition, il cinema ci ha insegnato che in un gesto c'è sempre una componente di magia: un effetto inspiegabile, un sentire intraducibile a parole, una combinazione di funzionalità ed espressione. Un pensiero del corpo che scarta la ragione. Quali figure del corpo emergono nei film? Perché le immagini nel palmo della mano sono all'origine e non alla fine della storia del cinema? In che modo i film rovesciano le gerarchie di visibilità dei gesti, ad esempio fra maschile e femminile? Il volume insegue le radici del presente per riscoprire come il cinema ci ha insegnato a guardare l'uomo, e non semplicemente a captarlo, mapparlo e archiviarlo.
25,00

Essere migranti in Italia. Per una sociologia dell'accoglienza

Marco Omizzolo

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 238

Il sistema di accoglienza italiano, col decreto Sicurezza, ha visto gravemente limitata la sua governance, ridimensionato il complesso di servizi volti a garantire ai richiedenti asilo percorsi di formazione e inclusione qualificati, prodotto una forma di accoglienza "parcheggio" che produce emarginazione e rende strutturalmente fragili i suoi ospiti, agevolandone lo sfruttamento per mezzo di datori di lavoro senza scrupoli, caporali e speculatori vari. Il decreto Sicurezza boicotta anche le espressioni ed esperienze più virtuose e inclusive. Esso amplifica forme di disagio, intolleranza e insicurezza sociale, sia percepita che reale. Sotto questo aspetto è urgente dirigersi in direzione ostinatamente contraria, investendo in un sistema d'accoglienza e d'inclusione ben organizzato, territorialmente aperto e trasparente, adeguatamente sostenuto sul piano economico, capace di elaborare, dentro un quadro di rigorosa professionalità, governance e pratiche virtuose. Peraltro queste ultime nel Paese esistono già e rappresentano forme anche di resistenza attiva alla deriva xenofoba e razzista in corso. Purtroppo, l'accesso legale al mercato del lavoro dei richiedenti asilo continua a essere un obiettivo mancato a causa della condizione degli stessi beneficiari e dell'aspirazione a mantenerli in condizioni di ricattabilità a scopo di sfruttamento. Superare gli effetti del decreto Sicurezza è urgente e rappresenta una forma di resistenza civile che può consentire al Paese di riconquistare dignità e avviare una nuova fase di progresso civile ed economico. Prefazione di Maurizio Ambrosini.
18,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.