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Libri di Mikos Tarsis

Pescatori di favole. Le mistificazione del Vangelo di Marco

Pescatori di favole. Le mistificazione del Vangelo di Marco

Mikos Tarsis

Libro: Libro in brossura

editore: Limina Mentis

anno edizione: 2017

pagine: 158

"I vangeli sono frutto dell'ideologia petro-paolina, presente anche in quello attribuito a Giovanni Zebedeo, un testo molto manipolato che voleva porsi contro i sinottici. Ma di tutti i vangeli quello che ha deciso, in maniera univoca, come doveva essere interpretato Gesù Cristo è stato il primo, scritto da Marco, discepolo di Pietro. Questo significa che se si riesce a smontare Marco, si può capire dove s'annidano le mistificazioni operate da Pietro, quelle che hanno trasformato il Gesù politico in un Cristo teologico. Dopo duemila anni di storia dell'esegesi confessionale è ora di azzardare un'esegesi del tutto laica, in cui finalmente il Cristo appaia per quello che era: ateo e sovversivo." (Mikos Tarsis)
15,00

Amo Giovanni. Il Vangelo ritrovato

Amo Giovanni. Il Vangelo ritrovato

Mikos Tarsis

Libro: Copertina morbida

editore: Bibliotheka Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 424

"Amo Giovanni perché, nonostante i manipolatori del suo vangelo gli abbiano fatto dire cose orribili sui Giudei e cose assolutamente inverosimili su Gesù Cristo, è l'unico apostolo che può farci capire qualcosa di sensato su come si siano svolti veramente i fatti. Il testo originario doveva essere stato scritto contro quello di Marco, responsabile principale della trasformazione del Cristo da politico a teologico. Tuttavia, per poter sopravvivere, dopo la catastrofe del 70, che spazzò via Israele dalla storia a causa della durissima repressione romana, e quindi dopo il trionfo definitivo della teologia paolina, il quarto Vangelo canonico doveva necessariamente subire una pesante revisione. Amo Giovanni perché mi ha fatto aprire gli occhi su una cosa che a molti (soprattutto a quanti hanno la fede) potrà apparire sconcertante: Gesù non era solo un politico sovversivo contro Roma e la casta sacerdotale che gestiva il Tempio di Gerusalemme, corrotta e collusa col nemico quanto mai; era anche ideologicamente ateo, come già lo erano stati, prima di lui, Socrate, Buddha, Confucio e i filosofi greci della natura. Questo non è un testo facile da digerire, anzi è amaro come quello che mangiò Giovanni nell'Apocalisse."
14,00

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