Libri di Paolo Mancini
Cuccioli da sogno. Con incredibili bimbi 3D!
Paolo Mancini, Luca De Leone
Libro
editore: Daco Studio
anno edizione: 2025
pagine: 10
Mestieri da sogno. Con incredibili bimbi 3D!
Paolo Mancini, Luca De Leone
Libro
editore: Daco Studio
anno edizione: 2025
pagine: 10
Voglio diventare un campione di calcio
Luca De Leone, Paolo Mancini
Libro: Libro in brossura
editore: Moon
anno edizione: 2022
pagine: 96
Un libro che risponderà a molte domande sullo sport più popolare al mondo. Accanto a coloratissime illustrazioni, tantissime curiosità e trucchi per esperti e principianti, con divertenti giochi, test e attività. Età di lettura: da 6 anni.
Quanti sono? Con una lente d'ingrandimento magica! La lente magica
Paolo Mancini, Luca De Leone
Libro
editore: Daco Studio
anno edizione: 2025
pagine: 10
La foresta. Con dieci incredibili puzzle rotanti! Binocoli magici
Paolo Mancini, Luca De Leone
Libro
editore: Daco Studio
anno edizione: 2025
pagine: 8
Vinci le paure con Gioia. Con sei mostri spaventosi che spariscono... per davvero!
Paolo Mancini, Luca De Leone
Libro
editore: Daco Studio
anno edizione: 2025
pagine: 80
La fattoria. Con dieci incredibili puzzle rotanti! Binocoli magici
Paolo Mancini, Luca De Leone
Libro
editore: Daco Studio
anno edizione: 2025
pagine: 8
Il binocolo magico. Fattoria
Paolo Mancini, Luca De Leone
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Daco Studio
anno edizione: 2025
pagine: 8
Il binocolo magico. Foresta
Paolo Mancini, Luca De Leone
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Daco Studio
anno edizione: 2025
pagine: 8
Che ora è?. Con una lente d'ingrandimento magica! Lente magica
Paolo Mancini, Luca De Leone
Libro
editore: Daco Studio
anno edizione: 2025
pagine: 10
Lo spettacolo della corruzione. Tra logiche dei media e politicizzazione
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 144
Il racconto giornalistico incide molto sulla percezione che le persone hanno della corruzione. La discussione pubblica sul tema si è adattata ad alcune costanti del sistema dei media italiano. Da una parte, i casi di corruzione hanno rappresentato occasioni ideali di scontro politico, confermando e rafforzando la radicata partigianeria dell'informazione giornalistica. Parlare del corrotto o del corruttore ha sempre rappresentato occasione di attacco politico a seconda della collocazione politico-culturale della testata. Allo stesso modo, le attività di anticorruzione hanno consentito alle parti politiche di imporre i temi di discussione a loro favorevoli. Pur cambiando i mezzi attraverso cui si sviluppa il dibattito pubblico nell'ecosistema mediale, molte dinamiche sono rimaste invariate trovando semmai nuove forme di espressione. La politicizzazione della corruzione si è accompagnata a quella tendenza alla drammatizzazione e alla personalizzazione che è diventata ormai strumento di conquista dell'opinione pubblica, e che i social media contribuiscono a esasperare.
Perché non ci indigniamo
Paolo Mancini
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 124
L’elezione a una carica pubblica di chi ha commesso un reato non è mai un buon segno per la democrazia. Eppure in Italia, più che in altri Paesi, succede spesso che un politico corrotto, un amministratore indagato o anche condannato venga eletto o peggio, rieletto a una carica importante. La sua condanna non desta indignazione unanime così come non destano indignazione tanti altri casi di comportamenti illeciti che infrangono attese diffuse. Di fronte a tali casi gli italiani si dividono, spesso con un tifo da stadio. Il libro discute le possibili cause di questa contrapposizione tra la decisione di un giudice, le aspettative consolidate di un comportamento rispettoso delle regole sociali e invece la noncuranza, se non il disaccordo, di molti cittadini. Un Paese da sempre diviso, poco attento all’interesse generale e un discorso pubblico che privilegia la rincorsa al mercato dell’audience favorendo lo scontro, la rissa e l’esaltazione dell’eroe negativo, sono indicate tra le possibili cause della mancanza di un’indicazione condivisa. Dopo i capitoli iniziali che fissano un possibile schema teorico, il testo si sofferma sulla discussione di tanti casi di attualità che confermano l’esistenza di quello che viene qui definito “comportamento schizofrenico” del pubblico di fronte ai casi di malaffare.

