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Libri di Patrizia Camedda

Il punto in cui si perdono le voci

Gianluca Mantoani

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2025

pagine: 80

"Ci sono luoghi che non esistono sulle mappe, ma che tutti attraversiamo. Spazi marginali, fenditure nel tempo, periferie dell’anima. Il punto in cui si perdono le voci non è solo un titolo: è una soglia. Un varco in cui il linguaggio a tratti si frantuma, si ricompone in sequenza immaginale, inattesa, e resta solo il battito di un’esistenza che cerca di farsi sentire comunque, ostinatamente, nella crepa. In questi testi si riconosce una poetica della resistenza: umana, essenziale. Una scrittura che non decora, ma denuda. Che non afferra il mondo con le mani, ma lo ascolta cadere. O forse restare. In silenzio. In attesa. L’autore, che si muove con naturalezza nei territori della filosofia, della storia e dell’antropologia del sacro, costruisce un mondo poetico denso di stratificazioni e di rimandi [...] Ma il suo linguaggio resta sobrio, sobrio fino alla ferita. Le parole trattengono il mistero, non lo sciolgono. La voce poetica sembra piuttosto volerlo abitare, ospitare, come si ospita una febbre, una visione, un ospite inatteso. Leggere questo libro non è un esercizio letterario, ma un atto trasformativo. Richiede di lasciarsi toccare dai fantasmi, di camminare con i piedi dei migranti, di ascoltare l’invisibile. E forse, anche solo per un attimo, di imparare a vedere da lì." (dalla prefazione di Patrizia Camedda)
12,00 11,40

Perché la vita è come una vite Parker. Poesie dall'anno 2000

Perché la vita è come una vite Parker. Poesie dall'anno 2000

Mario E. R. Bianco

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2025

pagine: 84

«Mario Bianco è per me un uomo quercia, riesco ad associare a lui, forza e radicamento. La voce poetica attraversa con spirito critico e sardonico il panorama contemporaneo, affrontando il malaffare, la corruzione, le convenzioni sociali, ma anche il quotidiano nella sua dimensione più intima e grottesca. Le immagini si affollano in versi che paiono improvvisati e stratificati, come in un dialogo continuo con il caos del reale. Nel tratteggiare una pluralità di personaggi e luoghi, l’autore sembra trasfigurare l’esperienza comune in mito: dalle cucine vecchie e i musei polverosi ai paradossi religiosi e politici, ogni frammento diventa eco di una realtà intrisa di contraddizioni. È un invito a leggere il mondo con uno sguardo disincantato e creativo, dove ogni parola può assumere valenze impreviste e sorprendenti. Questo corpus poetico non è solo un inno alla riflessione ma anche un atto di resistenza: resistere al silenzio, all’oblio e alla banalità. Con esso, l’autore ci restituisce una visione del mondo che intreccia l’assurdo al sacro, l’umano all’inevitabilmente imperfetto.» (dalla prefazione di Patrizia Camedda)
13,00

Parole di latta

Parole di latta

Patrizia Camedda

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2019

pagine: 92

In "Parole di latta" la corda triste sembra davvero quella dominante e che risuona più a lungo tra le pagine dense di versi liberi che seguono una propria e musicale cadenza, ma in versi, come «pegni dell'anima», il mondo interno che si apre e accoglie l'Altro, ecco l'emozione di fondo trascolorare e mutare, da tristezza a impegno e anche indignazione. Nelle parole di latta troviamo poesia civile, compassionevole e compenetrata negli altrui tormenti. Dai malati psichiatrici sterminati dai nazisti, alle città affogate nel cemento, attraverso «piccole anime di carne rosa», gli esclusi, gli annegati, i dimenticati. Ed ecco, allora, che l'autrice è lì pronta a mettere asterischi e frecce luminose, tentando di disinnescare l'apatia e il disinteresse che ammorbano questi nostri - sì tristi - tempi.
11,00

Le ombre umide

Le ombre umide

Patrizia Camedda

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2015

pagine: 62

Versi come "pegni dell'anima" un mondo interno che si apre e accoglie l'Altro approdando a un sentire comune, un vissuto partecipato dentro a una comune speranza. Le "ombre umide" hanno spessore, si possono sentire, toccare, ci accompagnano, insieme al sole, in una loro concreta presenza perché "di luce e tenebra" si nutrono il desiderio e la vita. Versi per accogliersi amorevolmente, un'accettazione sana di "patire con" se stessi prima di tutto, ma poi allargarsi con sympátheia "comunanza di dolore" anche a tutti gli altri che incontriamo nel nostro cammino: "tra le molte non-immagini intravedo me, prima di vedere Te".
9,00

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