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Libri di Pier Luigi Crosta

Conversazioni sulla ricerca

Cristina Bianchetti, Pier Luigi Crosta

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2021

pagine: 192

Che ne è del carattere sperimentale ed empirico della ricerca in un'epoca di omologazione crescente? Questo interrogativo guida le conversazioni tra Pier Luigi Crosta e Cristina Bianchetti sulla ricerca territoriale intesa come fare guidato da una soggettività mossa da affetti e relazioni. Lo scopo del libro è mettere in evidenza gli snodi principali della traiettoria di studio di Pier Luigi Crosta: una traiettoria originale, mai ideologica e per qualche aspetto eversiva, che ha caratterizzato il panorama degli studi sulle politiche pubbliche in Italia, delineandosi al di fuori di preoccupazioni accademiche. Un percorso segnato da uno strenuo empirismo e da vere e proprie tattiche del dissenso: disaffezione rispetto ai propri stessi giudizi; diffidenza nei confronti delle teorie; apprezzamento dell'improvvisazione e dell'anomalia; uso di concetti come scollegamento e disgiunzione; attenzione ai concetti di utile, utilizzazione, uso e ai loro legami; attenzione ai nessi tra familiarità e innovazione; rottura delle sequenze, per cui a una cosa può, o non, succederne un'altra.
24,00 22,80

Pratiche. Il territorio «è l'uso che se ne fa»

Pier Luigi Crosta

Libro

editore: FRANCO ANGELI

anno edizione: 2010

pagine: 192

L'aumento della mobilità territoriale, ma soprattutto la diversificazione e la variabilità delle sue motivazioni (per cui si parla di mobilità, al plurale), tende a mettere in discussione l'abitudine di considerare la stanzialità come modalità tipica del rapporto tra società e territorio. Un "territorio" non è più il luogo dove chi dice di "abitarci" fa tutto quello che fa per vivere, entrando in relazione quasi solo con quelli che, come lui, dicono di "appartenere" allo stesso territorio. Ormai per la più parte della gente il territorio in cui abita è l'insieme dei posti nei quali sceglie (in parte essendovi costretta) di fare quello che fa, avendo perciò a che fare con gli interlocutori che vi ritrova, e che non sono mai necessariamente gli stessi (che lo voglia, o non). Non è detto, quindi, che il territorio che "è l'uso che se ne fa" sia quello desiderato. Gli scritti di questa raccolta cercano di esplorare le possibilità della gente di farsi valere - e gli "impedimenti", opposti dalle pratiche "tecniche" e amministrative correnti, allo sviluppo di queste possibilità - rivisitando, in particolare, la distinzione tra politiche e pratiche. Si propone di riconoscere la "politicità" delle pratiche. L'importante delle pratiche è capirle.
29,00 27,55

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