Libri di Rita Maria La Boria
Filo spinato
Rita Maria La Boria
Libro
editore: L'Orto della Cultura
anno edizione: 2026
pagine: 238
Il sequel di "Nina - Il fragile nastro di un'antica canzone"
Nina. Il fragile nastro di un'antica canzone
Rita Maria La Boria
Libro: Libro in brossura
editore: I Libri di Icaro
anno edizione: 2022
pagine: 232
"Nina lo sapeva. La sua pelle lo sapeva. L'uomo passatole accanto senza sfiorarla era una parte di sé. Una sensazione di appartenenza si stava disperdendo nell'aria insieme al suo profumo, mentre lo osservava allontanarsi. Quanta vita passata a cercare di dimenticare e ora l’antico nastro di quell’antica canzone andava riavvolto, insieme ai fantasmi, ai segreti inquietanti, all’adolescenza violata. Era ora di mettere mano al destino e di farlo ruotare nel verso giusto, come una sliding doors inedita e compiacente. Ma il presente le avrebbe concesso una seconda occasione? Nina ci credeva con tutta sé stessa. Avrebbe stretto forte le dita, a impedire che l’antica profezia della zingara svanisse e le linee disegnate sul palmo della mano prendessero altre strade. Una vicenda che si snoda tra gli anni novanta ad oggi, ha come cornice la cittadina di Udine e come colonna sonora la grande canzone d’autore italiana. Un romanzo d’amore che si tinge di giallo e di nero e si popola di alcune di quelle che De André avrebbe definito Anime salve."
Anomia. Pensieri in libertà
Rita Maria La Boria
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2017
pagine: 112
Anomia è l'incursione del pensiero nella Terra di Mezzo, età in cui le Voci d'intorno e gli Scorci di vita appaiono come certezze confortanti. Ma Anomia è anche introspezione che delinea nuovi orizzonti interiori, oltre il varco spazio - temporale celato agli sguardi. È la necessità di prendere le distanze dal lessico consueto della quotidianità, di far riaffiorare un flusso di suoni e parole ad invadere spazi ancestrali della mente, ad evocare energie latenti, in disequilibrio alterno con le sicurezze acquisite. Parole impellenti, lucidamente incoerenti omaggiano un altrove senza dimora, dove i pensieri, apparentemente ignari, incolpevoli, sono liberi di osare. Attimi erranti da lasciare lungo il cammino, come inaffidabili briciole di pane sulle quali contare per ritrovare la strada di casa. «Pare proprio che all'interno delle donne migliori si svolga un'altra vita che corre parallela a quella esteriore senza incontrarla mai» (cit. Fabrizio De André).

