Libri di Silvia M. Mantini
La Quiete di Apollonia. Religiosità femminile e spazi di devozione nell’Italia del Seicento
Silvia M. Mantini
Libro: Libro in brossura
editore: EDUCatt Università Cattolica
anno edizione: 2020
pagine: 272
Silvia Mantini in "La quiete di Apollonia", secondo volume della collana "Storie d'Europa", ripercorre la vita di una mistica del XVII secolo, Maddalena Ventiquattro, al secolo Apollonia Ventiquattro, attraverso la sua autobiografia rintracciata all'interno del Fondo "Giovanni Pansa" della Biblioteca "Vittoria Colonna" a Pescara. Grazie a questo documento inedito, il primo che parli esplicitamente di quietismo in Abruzzo, la studiosa non solo delinea la sfaccettata figura e l'evoluzione religiosa della nobildonna, nata in una famiglia aristocratica aquilana, ma porta anche alla luce sia diversi esponenti del movimento quietista sia reti della cultura ecclesiale di quegli anni, in cui emergono tensioni tra "nuovi mistici" e Inquisizione, individuando poi nello stesso manoscritto "la raggiera delle relazioni che, da una periferia del Regno di Napoli al confine con lo Stato pontificio, dipana i contorni di movimenti e circolazioni di idee religiose di donne e uomini tra Marche, Roma e Napoli, testimoniando come le province non fossero esenti da quel sofisticato movimento di cenacoli e comunità di "perfetti" che allarmavano la curia romana, per il carisma dei loro protagonisti, spesso donne".
Public history e ricostruzione di memorie
Silvia M. Mantini
Libro
editore: Guida
anno edizione: 2017
pagine: 160
Appartenenze storiche. Mutamenti e transizioni al confine del Regno di Napoli tra Seicento e Settecento
Silvia M. Mantini
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2016
pagine: 212
"Appartenenze storiche" è un insieme di case history al confine del Regno di Napoli, tra stato pontificio e Adriatico e, come tale, sintesi di passaggi, connessioni e influenze reciproche. Tema conduttore è la prosecuzione della percezione dell'impero e degli Asburgo anche nei mutati governi. Diversi sono i tornanti proposti: il passaggio da Carlo II a Filippo V di Borbone e le molteplici fedeltà, il gap del sisma del 1703, la comparsa di inquietudini religiose in "odor di quietismo", la prosecuzione di una attività delle Accademie tra Arcadia e Nuova Scienza, i linguaggi dei cerimoniali, i feudi di dinastie diverse come Medici e Farnese. Emerge un laboratorio di intersezioni e di transizioni, che portano mutamenti significativi verso il nuovo secolo nella dimensione politica, religiosa, amministrativa, culturale.
L'Aquila spagnola. Percorsi di identità, conflitti, convivenze (secc. XVI-XVII)
Silvia M. Mantini
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2010
pagine: 392
Ai confini del Regno di Napoli la città dell'Aquila, al centro della Via degli Abruzzi, rappresenta un teatro di trasformazioni importanti nell'età spagnola, che riflette e proietta i paradigmi che gli studi storici hanno rilevato negli ultimi decenni per molte realtà urbane d'antico regime. Il rapporto conflittuale con il contado, la formazione dei ceti dirigenti tra governo delle Arti e Regno di Napoli, la nascita della coscienza nobiliare, la corte rinascimentale di Margherita d'Austria, le espressioni culturali e religiose delle élite tra Accademie, Gesuiti, confraternite e monasteri, racchiudono le tracce di percorsi di identità in cammino che, al di là della categoria dell'antispagnolismo, mostrano i segni delle complesse articolazioni di nuove reti di convivenze, oltre che di conflitti, che connotarono l'affresco della storia della Monarchia spagnola.
Appartenenze storiche. Mutamenti e transizioni al confine del Regno di Napoli tra Seicento e Settecento
Silvia M. Mantini
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2015
pagine: 212
"Appartenenze storiche" è un insieme di "case history" al confine del Regno di Napoli, tra stato pontificio e Adriatico e, come tale, sintesi di passaggi, connessioni e influenze reciproche. Tema conduttore è la prosecuzione della percezione dell'impero e degli Asburgo anche nei mutati governi. Diversi sono i tornanti proposti: il passaggio da Carlo II a Filippo V di Borbone e le molteplici fedeltà, il gap del sisma del 1703, la comparsa di inquietudini religiose in "odor di quietismo", la prosecuzione di una attività delle Accademie tra Arcadia e Nuova Scienza, i linguaggi dei cerimoniali, i feudi di dinastie diverse come Medici e Farnese. Emerge un laboratorio di intersezioni e di transizioni, che portano mutamenti significativi verso il nuovo secolo nella dimensione politica, religiosa, amministrativa, culturale.

