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Libri di Susanna Basso

Partenze

Julian Barnes

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 184

“Partenze” è la storia di due amori, quello fra il giovane Stephen e la giovane Jean e quello fra il vecchio Stephen e la vecchia Jean. È la storia dell’anziano jack russell Jimmy, deliziosamente ignaro della propria caninità. Ed è la storia di uno scrittore di nome Julian, alle prese con gli scherzi della memoria, le fallacie del corpo, e quella speciale partenza a cui non segue alcun arrivo. I AM: Io Sono, naturalmente. Ma anche l’acronimo di Involuntary Autobiographical Memory, quella memoria autobiografica involontaria che, a partire da uno stimolo sensoriale (per intendersi, il sapore della madeleine intinta nel tè, nel caso di Proust), rievoca un preciso evento del passato. Illuminante corrispondenza o mero gioco linguistico? Se è vero che «la memoria coincide con l’identità e viceversa», sembrerebbe valere la prima ipotesi. D’altra parte, un ricordo non mediato dalla volontà, e dunque dalle molte narrazioni e autonarrazioni che se ne fanno, è davvero tale? E, in definitiva, vale la pena di essere ricordato? Prendiamo il caso di Stephen e Jean – alto, allampanato, gentile studente di filosofia lui, attraente, caustica, benestante studentessa di letteratura russa lei. Julian li conosce all’Università di Oxford negli anni Sessanta, quell’epoca di libertà sessuale tanto decantata ma raramente sperimentata, e, un po’ terzo incomodo un po’ mezzano, li fa incontrare e innamorare. Poi la vita fa il suo corso e quarant’anni dopo Julian non resiste alla tentazione di rifarsi Cupido, «scrivendo» un nuovo capitolo della loro unione. Nel raccontare le loro storie d’amore, la prima come la seconda, lo scrittore-demiurgo fa affidamento sulla memoria e gli appunti personali. È lecito domandarsi quale grado di verità tali supporti garantiscano alla narrazione. Anche quando deve fare i conti con la propria caducità, quando una diagnosi infausta stravolge le categorie grammaticali trasformando i suoi tempi verbali da futuro in passato, è il Julian scrittore a prendere il sopravvento. «È stato tutto molto interessante» è il suo commento, a proposito di bagni di realtà brutali, pratiche mediche invasive, e dell’invidiabile condizione del cane di Jean e Stephen, Jimmy, a differenza di lui ignaro della propria mortalità (nonché del fatto stesso di essere cane). “Partenze” è un’opera di fantasia, ma questo non significa che non sia vera; è un libro giocoso, arguto e irriverente, ma questo non significa che non stringa il cuore a ogni pagina. «Possiamo e dovremmo fidarci degli scrittori quando ci raccontano meravigliose bugie sui loro romanzi». Julian Barnes lo scrive a proposito di Marcel Proust. O forse no.
18,50 17,58

Quello che possiamo sapere

Ian McEwan

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 376

Nell’ottobre del 2014, durante una cena tra amici, il grande poeta Francis Blundy dedica alla moglie Vivien un poema che non verrà mai pubblicato e di cui si perderanno le tracce. Un secolo più tardi, in un mondo ormai in gran parte sommerso dopo un Grande Disastro, lo studioso di letteratura Thomas Metcalfe scopre degli indizi che puntano a un intreccio amoroso e criminale. Ma che ne sappiamo degli uomini e delle donne del passato, con le loro passioni e i loro segreti? E che sapranno i nostri discendenti di noi e del mondo guasto che gli lasceremo in eredità? Nel maggio del 2119 Thomas Metcalfe, studioso di letteratura del periodo 1990-2030, si reca per l’ennesima volta alla biblioteca Bodleiana per consultarne gli archivi, a lui arcinoti, nel tentativo di scovare qualche scampolo di informazione inedita sull’oggetto dei suoi interessi, la fantomatica “Corona per Vivien” del grande poeta Francis Blundy, mai ritrovata. Il viaggio è disagevole, ora che la Bodleiana è stata trasferita nella Snowdonia, nel Nord del Galles, per sottrarre il suo prezioso contenuto alle acque che, dopo il Grande Disastro e l’Inondazione che ne seguì, sommersero l’originaria sede, a Oxford, e gran parte della terra. Ma gli abitanti del ventiduesimo secolo, sopravvissuti a quella catena di eventi, sono avvezzi al disagio e alla penuria, e inclini a guardare alla ricchezza e alla varietà del mondo precedente ora con rabbia ora con sognante nostalgia. Forse anche così si spiega l’ossessione di Metcalfe per il poemetto perduto. Miracolo di costruzione poetica, la Corona di Blundy fu composta poco più di cent’anni prima, nel 2014, in occasione del compleanno della moglie Vivien, e recitata un’unica volta durante i festeggiamenti presso il Casale dei Blundy, in un tripudio di vini e cibi deliziosi e ora introvabili, alla presenza della loro cerchia di amici. Facendo riferimento al celebre banchetto del 1817, cui parteciparono Keats e Wordsworth, l’evento fu successivamente definito «Secondo Immortal Convivio». La profusione di diari, corrispondenze e messaggi disponibili racconta delle correnti di amore e invidia che attraversavano tutti i partecipanti, del primo marito di Vivien, il liutaio Percy, e della malattia degenerativa che si era impossessata del suo cervello, delle ambizioni represse della donna. Ma dell’agognata “Corona per Vivien” neanche l’ombra. Che fine ha fatto la sublime poesia della cui stessa esistenza ormai i più dubitano? Quale verità si cela dietro la sua scomparsa? E quale differenza potrebbe mai fare il suo ritrovamento? Sarà un’intuizione geniale a fornire l’indizio che orienterà Metcalfe in una caccia al tesoro stevensoniana nell’ignoto. Il suo viaggio svelerà una storia d’amore e di compromessi e un crimine impunito, e getterà una luce nuova su figure che le parole tramandate gli avevano fatto credere di conoscere intimamente. Al lettore il nuovo strabiliante viaggio letterario di McEwan offre una chiave per riscattare il presente dal senso di catastrofe imminente che lo attanaglia e per immaginare un futuro in cui non tutto è perduto.
21,00 19,95

Klara e il Sole

Kazuo Ishiguro

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 280

Seduta in vetrina sotto i raggi gentili del Sole, Klara osserva il mondo di fuori e aspetta di essere acquistata e portata a casa. Promette di dedicare tutti i suoi straordinari talenti di androide B2 al piccolo amico che la sceglierà. Gli terrà compagnia, lo proteggerà dalla malattia e dalla tristezza, e affronterà per lui l'insidia più grande: imparare tutte le mille stanze del suo cuore umano. Dalla vetrina del suo negozio, Klara osserva trepidante il fuori e le meraviglie che contiene: il disegno del Sole sulle cose e l'alto Palazzo RPO dietro cui ogni sera lo vede sparire, i passanti tutti diversi, Mendicante e il suo cane, i bambini che la guardano dal vetro, con le loro allegrie e le loro tristezze. Ogni cosa la affascina, tutto la sorprende. La sua voce, così ingenua ed empatica, schiva e curiosa quanto quella di un animale da compagnia, appartiene in realtà a un robot umanoide di generazione B2 ad alimentazione solare: Klara è un modello piuttosto sofisticato di Amico Artificiale, in attesa, come la sua amica Rosa e il suo amico Rex, e tutti gli altri AA del negozio, del piccolo umano che la sceglierà. A sceglierla è la quattordicenne Josie. E fin dalla sua prima visita al negozio, nonostante l'ammonimento di Direttrice sulla volubilità dei bambini, Klara sente di appartenerle, e per sempre. Josie è una ragazzina vivace e sensibile, ma afflitta da un male oscuro che minaccia di compromettere le sue prospettive future. Per lei Klara è pronta ad affrontare la brusca autorevolezza di una madre cupa e indecifrabile, l'ostilità spiccia di Domestica Melania e gli scherzi cattivi dei compagni speciali che frequentano con Josie gli «incontri di interazione», e che mal sopportano i diversi. Quando la malattia di Josie colpisce più duramente, Klara sa che cosa fare: deve trovare colui da cui ogni nutrimento discende e intercedere per la sua protetta, anche a costo di qualche sacrificio; deve impegnarcisi anima e corpo, come se anima e corpo avesse. Nel primo romanzo dopo il conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, Ishiguro torna ai temi esplorati in "Non lasciarmi" per offrirci una nuova meditazione sul valore dell'amore e del sacrificio e sulla complessità del cuore umano, composito e sfaccettato come i riquadri in cui si fraziona la vista dell'androide Klara.
13,00 12,35

Orgoglio e pregiudizio

Jane Austen

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 420

Nella campagna inglese di inizio Ottocento, la tranquilla vita della famiglia Bennet prende una svolta decisiva quando il ricco e affascinante Charles Bingley si trasferisce a vivere nelle vicinanze. La primogenita Jane, bella e sensibile, s'innamora del giovane scapolo, ma si ritrova presto sola e confusa quando Bingley parte improvvisamente per Londra senza dare spiegazioni. Secondo Elizabeth, la sorella più giovane dallo spirito vivace e intelligente, la rottura tra i due è da attribuire a Darcy, un aristocratico amico di Bingley che ha sempre guardato con distacco e superiorità la modesta estrazione sociale della loro famiglia. Elizabeth si scontrerà con la sua alterigia e il suo orgoglio, scoprendo che anche l'odio può trasformarsi in un sentimento d'amore profondo e inaspettato. Tra sale da ballo sfavillanti, frequenti malintesi e passioni travolgenti, "Orgoglio e pregiudizio" (1813) è un classico senza tempo; amato dai lettori in tutto il mondo, non solo celebra un modello di donna indipendente – che non si accontenta di seguire passivamente le convenzioni sociali, ma agisce in base ai suoi principi e alla sua coscienza – ma esorta anche alla comprensione, alla scoperta di se stessi e alla ricerca di verità oltre le semplici apparenze.
13,50 12,83

Mr. Vertigo

Paul Auster

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2015

pagine: 284

Walt Rawley è un ragazzino senza futuro nell'America degli anni '20. È orfano, vive nelle strade di St. Louis, ma possiede "il dono" e Master Yehudi, un personaggio misterioso, gli promette di insegnargli a volare. L'apprendistato è bizzarro e comprende l'essere seppellito sottoterra per ventiquattr'ore, ma alla fine Walt diventa davvero il "Bambino Prodigio", star di uno spettacolo ambulante di cui Master Yehudi è il regista nascosto. Il bambino volante attraversa la storia di mezzo secolo americano tra incursioni del Ku Klux Klan, storie di gangster, giocatori di baseball e vite bruciate, finendo per aprire a Chicago negli anni '30 un locale clandestino destinato a diventare famoso, il Mr Vertigo.
12,50 11,88

Sabato

Ian McEwan

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2015

pagine: 296

Il 15 febbraio 2003, un sabato, Henry Perowne si sveglia nel cuore della notte in preda a un'inspiegabile euforia. Si avvicina alla finestra e osserva per qualche istante lo spettacolo della piazza su cui si affaccia casa sua. Improvvisamente si rende conto che il cielo notturno è attraversato da una scia di fuoco. Aerei in fiamme, terrorismo, fantasmi dell'Undici Settembre: è questo forse l'attacco su Londra che tutti aspettano, specialmente ora che il governo Blair appoggia l'invasione americana dell'Iraq? Henry Perowne è un uomo soddisfatto della propria vita. Neurochirurgo in un ospedale londinese, ama il suo lavoro, ama sua moglie, un avvocato affermato, ha due figli adorabili. Cosa può minacciare una felicità conquistata con tanta tenacia?
13,00 12,35

L'inventore di sogni

Ian McEwan

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2015

pagine: 105

Un bambino sogna a occhi aperti e immagina di far sparire l'intera famiglia, un po' per noia e un po' per dispetto, con un'immaginaria Pomata Svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l'anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita, soltanto in apparenza sonnacchiosa; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera... Fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il consueto campionario di immagini perturbanti che sono un po' il "marchio di fabbrica" di McEwan. Specialmente nella prima stagione della sua narrativa l'autore britannico ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime e sia quello dei carnefici. Ne "I'inventore di sogni" McEwan ritorna sul luogo del delitto, ma lo fa con un tono e uno spirito completamente diversi, scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante per definizione: quello del "racconto per ragazzi".
11,00 10,45

Livelli di vita

Livelli di vita

Julian Barnes

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2013

pagine: 118

Tre leggendari pionieri ottocenteschi rivivono fra le pagine dell'originale e struggente mescolanza di fatti e finzione che è "Livelli di vita": Fred Burnaby, colonnello della cavalleria della Guardia Reale inglese e viaggiatore per terre esotiche e inesplorate, la "divina" Sarah Bernhardt, la più grande attrice di tutti i tempi a detta di alcuni, e Félix Tournachon, il caricaturista, vignettista, aeronauta e celebre fotografo ritrattista noto come Nadar. Ad accomunarli, un'incomprimibile passione per il volo, l'impulso sacrilego a issarsi a bordo di una cesta di vimini appesa a un pallone e, affidandosi a un precario equilibrio di pesi e correnti, sganciarsi dal regno che ci è deputato per conquistare lo spazio degli dèi. Una buona metafora per ogni storia d'amore. Quella immaginata fra Burnaby e Sarah Bernhardt, ad esempio - l'aria, l'assenza di vincoli, l'eccentricità, lei; la concretezza, l'avventura, la disciplina, lui. O quella, cinquantennale, fra Nadar e l'afasica moglie Ernestine. Oppure la storia d'amore, durata trent'anni e poi proseguita, fra Julián Barnes e la moglie Pat Kavanagh. Storie in cui "metti insieme due cose che insieme non sono mai state e il mondo cambia", esempi di una "devozione uxoria" che travalica ogni barriera. Volare è esaltante e semidivino, volare è pericoloso. Un calcolo sbagliato, un vento contrario, un disegno avverso, o la casuale assenza di esso, e si può precipitare.
16,50

Oh William!

Elizabeth Strout

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 184

«Vorrei dire alcune cose sul mio primo marito, William», esordisce una Lucy Barton oggi sessantaquattrenne aprendo questo capitolo della sua storia, e nell'immediatezza del suo proposito s'intuisce il lavorio di riflessioni a lungo maturate. Sono passati decenni da quando Lucy, convalescente in un letto di ospedale, aspettava la visita delle sue bambine per mano al loro papà; decenni da che, con pochi vestiti in un sacco dell'immondizia, lasciava quel marito tante volte infedele e si trasferiva in una nuova identità. Oggi Lucy è un'autrice di successo, benché ancora si senta invisibile, con le figlie ormai adulte ha un rapporto vitale e premuroso, e da un anno piange la scomparsa del suo adorato secondo marito, David, un violoncellista della New York Philharmonic Orchestra, nato povero come lei. William di anni ne ha settantuno, è sposato con la sua terza moglie, Estelle, di ventidue anni più giovane, e la sua carriera di scienziato sembra agli sgoccioli. Tanta vita si è accumulata su quella che lui e Lucy avevano condiviso. Perché dunque William? Perché tornare a quell'uomo alto e soffuso d'autorità, con una faccia «sigillata in una simpatia impenetrabile» e un cognome tedesco ereditato dal padre prigioniero di guerra nel Maine? Corrente carsica che scorre silente per emergere in imprevedibili fiotti di senso e sentimento, questo matrimonio è ricostruito per ricordi apparentemente casuali – una vacanza di imbarazzi alle Cayman, una festa tra amici non riuscita, un viaggio di risate in macchina, un amaro caffè mattutino – ma capaci di illuminare i sentieri sicuri e i passi falsi di una vita coniugale, dove le piccole miserie e gli asti biliosi convivono con i segni di un'imperitura, ineludibile intimità. Così è William il primo che Lucy chiama quando viene a sapere della malattia di David; ed è a Lucy che William chiede di accompagnarlo in un viaggio nel Maine alla spaventosa scoperta delle proprie origini e di verità mai conosciute. «Oh William», torna a ripetere Lucy, e in quell'interiezione c'è un misto eloquente di esasperazione per le sue mancanze e tenerezza per le sue illusioni. Un sentimento caldo che si allarga in un abbraccio universale: «Ma quando penso Oh William!, non voglio dire anche Oh Lucy!? Non voglio dire Oh Tutti Quanti, Oh Ciascun Individuo di questo vasto mondo, visto che non ne conosciamo nessuno, a partire da noi stessi?»
18,00 17,10

Klara e il Sole

Kazuo Ishiguro

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 250

Seduta in vetrina sotto i raggi gentili del Sole, Klara osserva il mondo di fuori e aspetta di essere acquistata e portata a casa. Promette di dedicare tutti i suoi straordinari talenti di androide B2 al piccolo amico che la sceglierà. Gli terrà compagnia, lo proteggerà dalla malattia e dalla tristezza, e affronterà per lui l'insidia più grande: imparare tutte le mille stanze del suo cuore umano. Dalla vetrina del suo negozio, Klara osserva trepidante il fuori e le meraviglie che contiene: il disegno del Sole sulle cose e l'alto Palazzo RPO dietro cui ogni sera lo vede sparire, i passanti tutti diversi, Mendicante e il suo cane, i bambini che la guardano dal vetro, con le loro allegrie e le loro tristezze. Ogni cosa la affascina, tutto la sorprende. La sua voce, così ingenua ed empatica, schiva e curiosa quanto quella di un animale da compagnia, appartiene in realtà a un robot umanoide di generazione B2 ad alimentazione solare: Klara è un modello piuttosto sofisticato di Amico Artificiale, in attesa, come la sua amica Rosa e il suo amico Rex, e tutti gli altri AA del negozio, del piccolo umano che la sceglierà. A sceglierla è la quattordicenne Josie. E fin dalla sua prima visita al negozio, nonostante l'ammonimento di Direttrice sulla volubilità dei bambini, Klara sente di appartenerle, e per sempre. Josie è una ragazzina vivace e sensibile, ma afflitta da un male oscuro che minaccia di compromettere le sue prospettive future. Per lei Klara è pronta ad affrontare la brusca autorevolezza di una madre cupa e indecifrabile, l'ostilità spiccia di Domestica Melania e gli scherzi cattivi dei compagni speciali che frequentano con Josie gli «incontri di interazione», e che mal sopportano i diversi. Quando la malattia di Josie colpisce più duramente, Klara sa che cosa fare: deve trovare colui da cui ogni nutrimento discende e intercedere per la sua protetta, anche a costo di qualche sacrificio; deve impegnarcisi anima e corpo, come se anima e corpo avesse. Nel primo romanzo dopo il conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, Ishiguro torna ai temi esplorati in "Non lasciarmi" per offrirci una nuova meditazione sul valore dell'amore e del sacrificio e sulla complessità del cuore umano, composito e sfaccettato come i riquadri in cui si fraziona la vista dell'androide Klara.
19,50 18,53

Altra gente. Un racconto del mistero

Martin Amis

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1996

Una ragazza, in seguito a un'aggressione nel corso della quale è stata stuprata e quasi uccisa, perde la memoria. Non ricordandosi più la propria identità, assume il nome di Mary Lamb e cerca, con fatica e candore, di mettere insieme pezzi di passato e consapevolezze perdute. Finché, a poco a poco, si fa strada in modo sempre più convincente l'angoscioso sospetto che la sua identità sia legata a quella di una certa Amy Mide, una ragazza che per amore ha commesso ogni genere di nefandezze.
17,50 16,63

Le lune di Giove

Le lune di Giove

Alice Munro

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2008

pagine: 287

Le protagoniste di "Le lune di Giove" sono donne a una svolta: una svolta dell'età o del gusto, della rabbia o della passione, una delle piccole o grandi svolte quotidiane che plasmano le vite e i caratteri, e che potrebbero forse passare inavvertite non fosse per l'intelligenza vivida e acuminata che le individua e le svela. Per molte di loro la svolta è amorosa, e in qualche raro caso la reazione rabbiosamente solutiva. La protagonista di "Agganci" replica al commento sarcastico del marito su una zia che solo lei si sente in diritto di disprezzare con il lancio stupefacente di una torta al limone nel suo piatto di pirex. Più spesso il verdetto è meno teatrale ma ugualmente definitivo. La rinuncia di Valerie al gioco della seduzione viene così commentata in "Festa di fine estate": "II suo modo di vivere, la sua persona, ricordano all'interlocutore come l'amore non sia né buono né onesto e come non contribuisca alla felicità della gente in maniera affidabile". Ma non c'è alcuna autocommiserazione nella rinuncia; semmai una buona dose di pragmatismo. E l'imperativo categorico di non voltarsi mai indietro: "Quanto alla vita che è sepolta qui, meglio pensarci su due volte, prima di rimpiangerla".
19,00

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