Libri di Vincenzo Alastra
Per un approccio poetico e narrativo nelle relazioni di cura
Libro: Libro in brossura
editore: Pensa Multimedia
anno edizione: 2024
pagine: 198
L’interlocuzione narrativa e poetica nella pratica di cura sprona a condividere il piacere della parola, a fare sosta sulle parole, per riscoprirle, per ritrovare parole intere, non frantumate, per ri-leggere la propria realtà in maniera attenta, meditata. La poesia, in particolare, può costituire una sorta di antidoto all’uso spesso a-critico e poco consapevole della parola, a comunicazioni fondate sulla velocità, su schemi cognitivi e linguistici stereotipati e standardizzati. Il lavoro di cura ha in sé una bellezza alla quale non possiamo rinunciare. Siamo allora chiamati ad attingere maggiormente a linguaggi estetico-espressivi, che richiamano il pensiero divergente, quello che affonda le sue radici nell’immaginazione, elemento irrinunciabile per concretizzare e vivere autenticamente la nostra pratica di cura, per aprirci al dialogo e all’incontro con l’altro, per offrire ai nostri interlocutori opportunità evolutive. È qui che si situa la parola poetica, per procurarci nuove rinascite simboliche, per aiutarci a fiorire, a portare a compimento ciò che alberga in noi solo in modo abbozzato.
Malattia di Huntington. Una danza tra destino e speranza
Vincenzo Alastra
Libro: Libro in brossura
editore: Pensa Multimedia
anno edizione: 2024
pagine: 228
Questo libro si colloca nella cornice metodologica e operativa della Medicina Narrativa. Racconta l’esperienza vissuta da pazienti e famigliari-caragiver, colpiti dalla malattia di Huntington per farci comprendere, immediatamente e meglio di ogni descrizione scientifica, cosa significa vivere una malattia così devastante. In una prospettiva di rinnovato umanesimo della cura, attraverso la conduzione di interviste narrativo-autobiografiche e la realizzazione di artefatti creativi e poetici sono state accolte testimonianze e rappresentazioni che danno ragione dei mondi di significato, dei vissuti e valori di cui sono intrise le storie narrate da questa umanità dolente. Si tratta di narrazioni che aprono il cuore, rispetto alle quali le nostre parole non potranno dire mai abbastanza. I percorsi espositivi e interpretativi proposti sono stati guidati dal desiderio di preservare quella magia di fragilità ed energia insieme che accompagna la vita, anche nei suoi transiti più dolorosi. I temi trattati, come sempre accade quando ci avviciniamo a condizioni esistenziali estreme...
Troppo presto. Prematurità e medicina narrativa
Vincenzo Alastra
Libro: Libro in brossura
editore: Pensa Multimedia
anno edizione: 2022
pagine: 268
Ambienti narrativi, territori di cura e formazione
Vincenzo Alastra
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 148
Alcune domande guidano i diversi contributi ospitati in questo volume: qual è il senso e il valore della narrazione? Perché coltivare contesti e pratiche narrative di cura e di formazione? Quali le competenze, le avvertenze, le opportunità e i presupposti culturali facilitanti queste pratiche nelle organizzazioni dedite alla cura? Per operare in questa direzione vanno seguiti percorsi formativi specifici, centrati a loro volta su registri narrativi, esperienziali e riflessivi e su pratiche di scrittura autobiografica. Occorre allora ripensare i saperi della pratica clinica ed educativa; forse anche ripensare tout court la formazione dei professionisti della cura. Ripartire dall'esperienza narrata va considerata oggi un'urgenza assoluta: per coltivare la capacità e il piacere di pensare insieme, la cura della mente e l'arte del domandare; per pervenire ad una conoscenza personale concernente il capire chi si è e si può essere veramente, per entrare in contatto con la nostra vita interiore e favorire itinerari compositi, dove soste rigeneranti si accompagnano a impreviste perlustrazioni, per darci forma aprendoci a svelamenti e sentieri inediti. Esiste poi una altrettanto urgente necessità di ripensare le nostre organizzazioni, i luoghi e i territori di cura che ci appartengono e ai quali apparteniamo. Una pratica formativa narrative-based può allora proporsi come pratica di libertà e speranza e contribuire così a rivitalizzare relazioni organizzative.
La formazione situata. Repertori di pratica
Vincenzo Alastra, Cesare Kaneklin, Giuseppe Scaratti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 256
Attraverso un serrato dialogo tra quadri di riferimento teorico-concettuali ed esperienza di formazione realizzata in un concreto e attuale contesto, il volume offre una interessante prospettiva per una innovativa lettura delle logiche di azione formativa utilizzate. Il costrutto di formazione situata rimanda alla necessità di rivedere e rilanciare le condizioni e le modalità attraverso le quali, nei setting formativi, vengono riconosciuti, impiegati e articolati saperi formali e saperi pratici, conoscenze esplicite e conoscenze tacite, dimensioni materiali e immateriali, dispositivi tecnici e produzioni discorsivo-conversazionali che danno senso e significato sociale all'apprendere dei soggetti. La situatività della formazione rimanda all'imprescindibile intreccio tra conoscenza e azione e all'incessante emergere di scambi, transazioni e relazioni a partire dal progressivo configurarsi di pratiche lavorative e organizzative in cui i soggetti sono coinvolti. Di qui l'esigenza, per i formatori, gli operatori e la pluralità degli stakeholders interessati alla formazione dei soggetti nelle organizzazioni, di considerare le strutturali connessioni che i processi dell'apprendere, del conoscere e dell'organizzare tra loro intrattengono. Di qui, ancora, l'apertura di inedite possibilità per recuperare autentiche condizioni di soggettività e di emancipativo rapporto con la propria traiettoria lavorativa, professionale, organizzativa e di vita.

