Libri di Vito Gadaleto
La nostra felicità
Vito Gadaleto
Libro: Libro in brossura
editore: Porto Seguro
anno edizione: 2023
pagine: 212
Pasquale, da quando è rientrato dalla guerra dopo aver contratto la spagnola, lavora nella cava di Giovanni, sulla via che da Castellaneta va verso Massafra. Sotto il sole ardente della Puglia, conduce la sua vita spaccando incessantemente pietre e, assorto nella sua attività, pensa a Milano, alla caserma dove ha conosciuto Rocco e Ciro, ai legami creati e alla speranza di poter un giorno vivere al nord. È l'Italia del dopoguerra e delle contraddizioni: divisa in due geograficamente, ma unita nell'aver vissuto gli stessi orrori. Ma la speranza di un futuro prospero precipita inaspettatamente nella vita di Pasquale: la possibilità di poter partire per l'Africa, nella Libia italiana, una nuova terra promessa dove poter ricostruire la propria felicità.
Una piccola storia italiana
Vito Gadaleto
Libro: Libro in brossura
editore: Porto Seguro
anno edizione: 2022
pagine: 207
“Una piccola storia italiana” è una storia di conquiste, di scelte imposte, di cambiamenti forzati, in cui il destino gioca un ruolo fondamentale nel muovere i fili che tengono legati i personaggi fra loro. Con la Grande Guerra a fare da sfondo alle vicende, Pasquale si troverà a fare i conti con una realtà che non aveva mai neanche immaginato. Qui le distanze si accorciano, il futuro e la modernità incalzano, e la voglia di far parte di questo mondo prevale su tutto. Abituato alla rassicurante quotidianità della sua cittadina nel Sud Italia, Pasquale si troverà catapultato in una realtà completamente diversa quando decide di arruolarsi e viene trasferito a Milano. Qui imparerà a conoscere tante cose nuove e sperimenterà che la vita è sorprendente e che molto spesso ti coglie alla sprovvista.
La mia anima è una terra straniera
Vito Gadaleto
Libro: Libro in brossura
editore: Porto Seguro
anno edizione: 2022
pagine: 152
Vito, omonimo dell'autore, è nato in Libia da una famiglia emigrata e, come tanti, è obbligato ad andarsene quando è solo un bambino. L'Italia non è la sua casa, non vi riconosce il paesaggio emotivo nel quale ha sempre vissuto, ricco di calore e colore. Ma crescendo, il suo senso di non appartenenza si carica di nuove sfumature: sa di non essere come gli altri ragazzini, ma negli anni '60 non riesce ancora a dare un nome accettabile a questa sua diversità. Si sente “strano” e “anormale” a causa della sua identità sessuale, perché è solo così che vengono etichettati (nella migliore delle ipotesi) quelli come lui e prova per questo un enorme senso di colpa e di vergogna. Dentro di sé Vito inizia allora a coltivare il sogno di andare in America, della quale ha sentito parlare come di un paese libero, dove essere omosessuali non è sempre e solo un reato, ma anche una delle innumerevoli varietà dell'essere umano...

