Libri di Viviana Farina
Artemisia e i pittori del conte. La collezione di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona a Conversano
Libro: Libro rilegato
editore: Area Blu Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 384
Volume edito in occasione della mostra «Artemisia e i pittori del conte» promossa da Armida. Testi di Tommaso Borgogelli, Nicola Cleopazzo, Rosaria Colaleo, Roberto Contini, Viviana Farina, Maria Grazia Gargiulo, Loredana Gazzara, Enrico Ghetti, Giacomo Lanzilotta, Roberta Lapucci, Luca Manzo, Brizia Minerva, Marco Vaccaro. Con foto di Davide Le Grazie. I saggi introduttivi e le 59 schede di catalogo (con 327 foto a colori) ripercorrono le vicende collezionistiche di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona, conte di Conversano, in Terra di Bari, feudatario di assoluto spicco politico nella Napoli di re Filippo IV di Spagna e animatore di una prestigiosa raccolta comprensiva di circa 500 oggetti d'arte. L'inventario dei beni del 1666, preziosa fonte per i nomi degli artisti e i temi richiesti, guida la possibile riambientazione dello stato originario della collezione. Artemisia Gentileschi, Paolo Finoglio, Guido Reni, Battistello Caracciolo, Massimo Stanzione, Cesare Fracanzano, questi i favoriti del conte, insieme con la pittura del '500 veneto e, possibilmente, con gli altri napoletani di successo tra caravaggismo e barocco: Carlo Sellitto, Jusepe de Ribera, Andrea Vaccaro e altri.
Il giovane Salvator Rosa. Gli inizi di un grande maestro del Seicento europeo
Viviana Farina, Stefan Albl, Mario Russo
Libro: Libro in brossura
editore: con-fine edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 320
A quattrocento anni dalla nascita di Salvator Rosa, Viviana Farina, attraverso un approfondito saggio, racconta il periodo giovanile di questo pittore e poeta, celeberrimo già in vita, svoltosi negli anni Trenta del Seicento tra l'originaria Napoli e Roma. Una riflessione sugli inizi di uno dei protagonisti assoluti dell'arte e della cultura del Seicento, e un indagine ravvicinata sulle radici della sua arte in relazione ai suoi contemporanei a Napoli, osservando attraverso una serie di confronti, il tentativo di raggiungere e anche superare artisti quali i fratelli Fracanzano, Aniello Falcone, Jusepe de Ribera, Micco Spadaro. Un'inedita e importante sezione di Disegni contiene l'abbozzo di un nuovo catalogato ragionato dell'opera grafica di Salvator Rosa.
L'idea del Barocco a Napoli
Enrico De Nicola, Viviana Farina
Libro: Copertina morbida
editore: Area Blu Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 304
Il volume "L'idea del barocco a Napoli" ripercorre attraverso immagini e testi l'omonimo evento espositivo della Pinacoteca Civica di Cava de' Tirreni (SA), primo nel suo genere, interamente dedicato ai disegni, bozzetti e modelli della Napoli di fine Seicento e del Settecento, una selezione di circa cinquanta disegni, i quali illustrano la fase che precede il prodotto artistico finito e presentano una aggiunta alle conoscenze della grafica napoletana barocca, rocaille e neoclassica. Il repertorio stampato, costituito da fogli per lo più inediti, tutti provenienti da raccolte private, va utilmente ad integrare sia i cataloghi editi in relazione a prestigiose esposizioni, sia i volumi intitolati ai nuclei disegnativi di area meridionale pertinenti a collezioni pubbliche napoletane e straniere. Il criterio espositivo ha tentato una panoramica della cultura figurativa napoletana dal 1670 al 1790: dall'epoca della piena maturità di Luca Giordano, alle tappe obbligate di Francesco Solimena, Corrado Gianquinto e Domenico Mondo.
Al sole e all'ombra di Ribera
Viviana Farina
Libro: Copertina rigida
editore: Longobardi
anno edizione: 2014
Un giorno di ordinaria follia
Viviana Farina
Libro: Copertina rigida
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2013
pagine: 116
La violenza è più comune di quanto non si creda. Ma da dove arriva e come si può riconoscere? Cenni sulla genesi della follia violenta che porta al crimine.
Disturbi mentali, violenza e strumenti di assessment
Viviana Farina
Libro: Copertina morbida
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2013
pagine: 128
Strumenti di valutazione dell'incidenza della patologia mentale su crimine, disturbi mentali e imputabilità. Strumenti di previsione del rischio di violenza.
Il giovane Salvator Rosa 1635-1640 circa
Viviana Farina
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2010
pagine: 248
Giovan Carlo Doria. Promotore delle arti a Genova nel primo Seicento
Viviana Farina
Libro
editore: EDIFIR
anno edizione: 2003
pagine: 288
Museo nacional del Prado. Disegni italiani
Viviana Farina
Libro
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2026
pagine: 300
Il volume, che raccoglie 109 schede scientifiche, restituisce una narrazione coerente e cronologicamente articolata della storia grafica del meridione d'Italia, accogliendo opere di maestri attivi tra la fine del XVI secolo e l'età Neoclassica. Tra questi si segnalano figure fondative come Belisario Corenzio e Giovan Bernardino Azzolino, esponenti del primo Naturalismo come Carlo Sellitto, protagonisti del primo Barocco locale come Cesare Fracanzano, Salvator Rosa, Carlo Coppola, Andrea de Leone, Giovan Battista Spinelli, nonché presenze emiliane di rilievo attive a Napoli, come giovanni Lanfranco. Spiccano inoltre alcuni disegni di Luca Giordano, vero campione del Barocco europeo, legati al cantiere madrileno del Casón del buen retiro, nonché opere dei maggiori interpreti della tarda stagione barocca e Rocaille che videro una stretta osmosi tra Roma e Napoli: Paolo de' Matteis, Francesco Peresi, Giacomo del Po', Sebastiano Conca, Corrado Giaquinto, anch'egli poi in visita alla Corte di Madrid. Il catalogo presenta anche esempi della scuola giordanesca e soliminesca, fucina creativa e teorica di lunga durata, con fogli di Nicola Maria Rossi, Jacopo Cestaro, Antonino Grano e il colto e versatile Francesco la Marra, interprete tra i più originali del tardo Settecento partenopeo. Particolarmente rilevante è la sezione dedicata alle attribuzioni respinte, che ha consentito di ottenere nuovi profili autoriali e assegnazioni precise: disegni erroneamente classificati precedentemente come napoletani si sono rivelati invece di ambito romano, genovese, veneziano o senese; al contrario, alcune opere rimaste irrisolte sono state ricondotte, grazie a un'accurata revisione critica, alla scuola partenopea.

