Libri di Volfango Lusetti
Il cannibalismo e la nascita della coscienza
Volfango Lusetti
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2023
pagine: 508
Il libro propone un'originale ipotesi che spiega la nascita della coscienza e quella delle malattie mentali. La "solitudine" biologica della nostra specie, lo sviluppo del linguaggio, il mistero delle perversioni sessuali, dell'anoressia e delle innumerevoli forme di predazione dell'uomo sull'uomo, vengono visti come conseguenze dell'innesco di una spietata autoselezione cannibalica che eliminava chi non era ricettivo sessualmente e chi non sapeva parlare.
Pericolosità del malato di mente
Volfango Lusetti
Libro
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2013
pagine: 216
In questo libro l'autore passa in rassegna i numerosissimi aspetti e implicazioni di ordine psicopatologico, giuridico, etico e di politica sanitaria sul tema della pericolosità del malato di mente, partendo dal suo duplice risvolto di "pericolosità clinica e sociale". Una sintesi dell'argomento rivolta sia agli psichiatri e agli operatori del diritto che a un pubblico più vasto.
Miti in controluce. La mitologia vista da uno psicopatologo
Volfango Lusetti
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2009
pagine: 208
La mitologia è stata già molte volte visitata dall'antropologia, dalla psicoanalisi e, più in generale dalle scienze umane. La particolarità di questo libro sta nell'avere correlato tra di loro tre discipline di diversa natura quali la Psicopatologia, l'Antropologia e la Mitologia, al fine di "illuminare" il contenuto di molti miti, i quali, benché noti, restano ancora oggi, in gran parte, oscuri e misteriosi.
Psicopatologia antropologica
Volfango Lusetti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2008
pagine: 608
Questa "Psicopatologia antropologica" rappresenta un evento insolito nel panorama editoriale psichiatrico italiano per molti motivi: per il suo spirito fortemente innovativo, per il suo richiamo ad un'antropologia non convenzionale bensì scientifica, per la complessità, la densità e lo spessore della sua architettura, per la sua sistematicità ed insieme per la sua apertura alle correnti di pensiero più diverse, per il suo affondare le proprie radici nella tradizione ed insieme per il suo protendersi nell'attualità; ma soprattutto, si contraddistingue per essere uno dei pochissimi testi di Psicopatologia che un autore italiano contemporaneo abbia osato dare alle stampe negli ultimi anni, stante il clima di esclusività e di egemonia culturale pressoché assoluta instaurato dai DSM e dalla Psichiatria di indirizzo farmacologico. Il libro rappresenta pertanto un'occasione per aprirsi a prospettive di pensiero nuove ed ancora parzialmente inesplorate, quali le recenti impostazioni della Medicina e della Psichiatria evoluzionistica, con le quali l'autore si confronta in maniera sorprendentemente originale e creativa, mostrandoci molte delle loro possibili applicazioni alla Psicopatologia.
Funzione del padre e psicosi
Volfango Lusetti
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2008
pagine: 96
Il conflitto padre-figlio influenza molti dei comportamenti cosiddetti "normali" sia a livello individuale che collettivo. Attualmente i ruoli di padre e di figlio tendono ad assottigliare i rispettivi confini. È questo uno dei motivi della confusione attuale. Un mondo senza padre è un mondo che, mentre da un lato uccide il padre, dall'altro lo ricerca. In esso il figlio non sente di esistere. Diventa così preda di immagini paterne arcaiche e primitive. Tenta allora, spasmodicamente, di determinarsi come figlio e nello stesso tempo di costringere il mondo a determinarsi come padre.
Cannibalismo ed evoluzione
Volfango Lusetti
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2006
pagine: 308
Il circuito della sofferenza. Uno studio evoluzionistico sulla follia
Volfango Lusetti
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2011
pagine: 592
In questo libro si esplorano le "malattie mentali" da un punto di vista che le inquadra, alla luce delle conoscenze biologiche, antropologiche ed evoluzionistiche più attuali, come una delle modalità con cui la vita utilizza la morte per evolversi e differenziarsi. Le "malattie mentali" sono simili a tutte le altre figure di ciò che l'Autore chiama "il circuito della sofferenza", quali le religioni e le credenze magiche, il mito e la fiaba, ed alle forme universali della cultura, poiché al pari di esse utilizzano la morte e la predazione per spingere la vita e la mente umana ad evolversi
La predazione nella fiaba
Volfango Lusetti
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2010
pagine: 352
Sulla fiaba si ormai scritto molto, e su piani e livelli molto diversi; nessun saggio però aveva finora messo a fuoco con sufficiente precisione e profondità il nesso che lega cinque sue fondamentali dimensioni: educativa, psicologica, antropologica, formale e narrativa e quella presente nel suo contenuto, il quale spesso è misteriosamente cannibalico-predatorio. In questo suo saggio Lusetti esplora il nesso fra questi cinque elementi: in particolare ci mostra come la fiaba, più che uno strumento genericamente "educativo", sia un mezzo specifico per tentare di padroneggiare quell'aggressività predatoria, e spesso cannibalica, che permea da sempre le relazioni umane, e nella fattispecie quelle genitori-figli.
Il cannibalismo e la nascita della coscienza
Volfango Lusetti
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2008
pagine: 512
Un volume che propone un'ipotesi per spiegare la nascita della coscienza. Nessuno fino ad ora aveva colto come molti fenomeni inquietanti dei nostri giorni come la pedofilia, le perversioni sessuali, i delitti "immotivati" all'interno delle famiglie e delle coppie, possano essere reinterpretati in una chiave che ci riporta indietro di decine di migliaia di anni, e che ha a che fare con il cannibalismo. In questo libro, avvincente e terribile, la "solitudine" della nostra specie, il mistero delle malattie mentali e molte forme di predazione dell'uomo sull'uomo, vengono viste come tracce di questo "evento originario": una spieiata auto-selezione cannibalica della specie, che eliminò chi non era ricettivo sessualmente e chi non sapeva parlare.

