Libri di A. Perrone
Martina Franca
Cesare Brandi
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2019
pagine: 278
Nel 1968 usciva per il piccolo e raffinato editore Apollinaire questo libro, scritto dal senese Cesare Brandi, uno tra i più grandi intellettuali e storici dell'arte italiani del Novecento. Non una storia della città né una guida, ma una splendida sintesi di scritti letterari e di viaggio, che parla d'arte, di architetture cittadine, di alberi e colline, di storia, di umanità. Un libro dove ogni pagina rivela tutta la facondia della parola di Brandi scrittore e non accademico, e che in una sorta di peregrinazione poetica sa dar vita ad animali, piante, chiese, le piccole costruzioni contadine dei trulli, le cime di rapa e i muli martinesi, ricreando un mondo antico e reale, così vivido da renderlo familiare anche a chi non ci è mai stato. A distanza di trent'anni dalla morte del grande storico dell'arte questa edizione, arricchita dalle lettere fra Brandi e l'operatore culturale tarantino Antonio Rizzo, ci restituisce il dietro le quinte di tutta l'operazione, i ritardi e le ottusità dei potentati locali, i salti mortali del tarantino per agevolare il professore senese, rivelandosi alla fine uno spaccato del ricco mondo culturale del meridione dal primo dopoguerra a quel Sessantotto di svolta che avrebbe cambiato la storia del nostro Paese.
L'illecito nella circolazione stradale
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2011
pagine: XXIV-502
La "strada" ha subito nel tempo un radicale mutamento ed oggi offre all'uomo moderno un habitat insidioso e persino drammatico, metafora ultima di malessere sociale. Numerosi interventi legislativi (da ultimo la I. 29.7.2010, n. 120) hanno modificato l'impianto del "codice della strada", ispirandosi a ragioni di tutela della sicurezza pubblica e dell'incolumità individuale, mostrando tuttavia anche i limiti della risposta emotiva e simbolica a problemi complessi. La figura dell'"illecito" costituisce l'angolazione normativa attraverso la quale è possibile leggere il percorso storico compiuto per riscrivere le regole sulla sicurezza nel settore stradale. Il testo si sofferma sui temi del "buon governo" stradale, delle ragioni delle riforme, delle implicazioni civilistiche ed amministrative, della comparazione con i prìncipi costituzionali e internazionali. Le principali fattispecie criminose (guida in stato di ebbrezza; in stato di alterazione da stupefacenti; omicidio e lesioni colposi; falso) sono analizzate nei profili sostanziali e processuali, che richiamano problematiche interpretative rilevanti. La riflessione permette di offrire un quadro riassuntivo degli istituti che regolano la circolazione stradale e di fornire criteri di orientamento per la soluzione dei problemi pratici che la normativa pone in questo momento storico.